giovedì 23 giugno 2005

Il cinema, gli alberi, e la foresta

Geppe Inserra e Lucio Dell'Accio

Facciamo come il Salento, e Dell'Accio sia il nostro Winspeare

A volte per comprendere bene le cose bisogna distanziarsene, non esserne troppo coinvolto. Credo d'aver capito a fondo cosa è, e dove sta andando, il movimento che si sta sviluppando attorno al cinema a Foggia, durante un incontro non promosso dalla Provincia, ma da quel cinefilo doc che è Pasquale Tibollo: un nome nuovo che si sta affacciando alla ribalta del cinema foggiano, ma che ha già al suo attivo il premio della giuria popolare per il miglior corto ("La pensilina") all'ultima edizione del Festival del Cinema di Foggia.
Pasquale ha invitato a Foggia (e pare che anche in questo caso, come accadde con Luciano Emmer, si sia sprigionato un amore a prima vista) quell'incredibile personaggio che è Franco Rina: giornalista della 7, direttore di una delle più importanti scuole italiane di sceneggiatura, fondatore ed anima del Festival Cinemadamare. Due ore e passa, a parlare di cinema, come si conviene tra innamorati, in un posto di sorprendente bellezza: la suggestiva terrazza del Mamba, in via Arpi: uno dei pochi negozi foggiani che abbina moda, cultura e gusto, col suo piccolo e raffinato bar. 
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