venerdì 27 agosto 2010

Il Falso Movimento ha chiuso, adesso si pensa al futuro


Irremovibili la curia e il parroco. Adesso si pensa al futuro. Il racconto dell'ultime ore dello storico cinema d'essai cittadino. Perché la vertenza è stata un'occasione perduta dalla città. Quel che riserva il futuro: Mauro Palma riapre, ma all'Università.
Non c'è nulla di epocale nell'ultimo atto del Falso Movimento. Il rito della restituzione delle chiavi al "legittimo proprietario dei locali", il parroco della Cattedrale, si consuma in fretta. Perfino prosaicamente. Il prelato si cimenta soltanto in un rapido controllo per verificare il buon funzionamento degli scarichi dei bagni, e poi la parrocchia torna in possesso dei locali che per mezzo secolo e passa erano stati concessi in fitto alla famiglia Palma: all'inizio c'era stato l'indimenticabile Giustino, con la Sala Farina, quindi, dal 1978, suo figlio Mauro, con il Falso Movimento.
Trentadue anni di storia della vita culturale cittadina si chiudono così, in silenzio, senza i riflettori di quei mass media che pure alla vertenza dello storico cinema d'essai cittadino avevano riservato parecchia attenzione. Così si consuma una sconfitta collettiva. Il destino, o più precisamente la sentenza pronunciata dal tribunale di Foggia  che ha sancito la conclusione del rapporto contrattuale che legava Mauro e la parrocchia, ha fatto il suo corso. Rien va plus.

venerdì 20 agosto 2010

Dai Monti Dauni un nuovo modello di sviluppo per la Capitanata


In questa estate aridissima (e non soltanto per le scarsissime piogge e per l’impressionante calura) qualche apprezzabile “ventata” di cultura è giunta dall’Appennino, i cui comuni hanno proposto manifestazioni di notevole respiro e spessore culturale.
Per certuni posti, non si tratta certamente di una novità. Ascoli Satriano, che ha ospitato il tanto atteso ritorno dei grifoni policromi di marmo trafugati qualche decennio fa, è da tempo la capitale archeologica della Puglia Settentrionale, così come Orsara di Puglia è da tempo la capitale pugliese della musica jazz, ed anche quest’anno, consolidando una tradizione che sta diventando sempre più radicata, ha ospitato una edizione di Orsara Musica ricca di appuntamenti e di proposte originali.
Altri comuni però premono, si affacciano orgogliosamente alla ribalta regionale e meridionale, segnalandosi per l’originalità del loro cartellone culturale. È il caso di Accadia, che assieme alle giornate dedicate al blues e ad Appennino Art’infest, avvia quest’anno un interessante programma biennale dedicato al mito della “grande madre”, partendo dalla rivalutazione di una misteriosa scultura ospitata nel palazzo comunale. È il caso di Pietramontecorvino che sperimenta nuovi linguaggi, accoppiando quest’anno a Terravecchia in Folk l’inaugurazione del museo multimediale del Castello Ducale, dedicato a quel patrimonio straordinario della cultura immateriale di queste colline rappresentato dagli “sciambule”, una sorta di stornelli ma dal notevole spessore poetico, che venivano cantati dalle donne, sull’altalena, in occasione delle feste di Carnevale, la cui valenza è stata riscoperta da un bel libro di Raffaele Iannantuono, presentato ieri sera, a conclusione di Terravecchia in Folk.
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