venerdì 29 marzo 2013

Foggia a Montecitorio: l'interrogazione dell'on.Matera sulla ricostruzione post-bellica

L'on.Matera, in una foto
dell'archivio di Montecitorio

Devo a Salvatore Aiezza ed al suo bel libro Il Mio Canto Libero (di cui ho parlato nel precedente post) la scoperta di un interessante (e credo non molto conosciuto) documento sulla difficile opera di ricostruzione di Foggia dopo i bombardamenti. Si tratta della discussione che si svolse nell’aula di Montecitorio sui finanziamenti per la costruzione di quartieri funzionali, ad iniziativa dell’on. Anna De Lauro Matera, parlamentare socialista foggiana, cui la civica amministrazione ha recentemente intitolato un piazzale. Il capoluogo dauno aveva assoluta necessità di accedere a quei finanziamenti per poter proseguire nell'opera di ricostruzione.
La discussione si svolse il 2 maggio del 1956. La data è particolarmente significativa, perché testimonia che a distanza di più di ben tredici anni dai bombardamenti del luglio 1943, la ricostruzione procedeva a rilento e addirittura la parlamentare socialista foggiana paventava la possibilità che Foggia restasse esclusa dalle provvidenze per la ricostruzione, nonostante fosse stata tra le città italiane maggiormente tartassate dai bombardamenti aerei degli alleati.
Nel corso della seduta, l’on. Anna De Lauro Matera interroga il ministro dei lavori pubblici, “per conoscere le ragioni per cui Foggia, che presenta una delle più tristi situazioni edilizie e il più alto indice di affollamento, non sia stata compresa nel piano di costruzione di quartieri funzionali, come in un primo tempo promesso.”

martedì 26 marzo 2013

La nostalgia di futuro e il canto libero di Salvatore Aiezza


Non succede tutti i giorni che cinquanta foggiani - di differente estrazione culturale e politica - si trovino d'accordo ragionando sul malessere che angustia che loro città. E invece, è successo: a fare il miracolo è stata la presentazione de Il mio canto libero di Salvatore Aiezza (Il Castello Edizioni), svoltasi qualche giorno fa nella Sala Giunta di Palazzo Dogana. Stimolati dalle intelligenti e sagaci domande di Tatiana Bellizzi, dopo il saluto dell'assessore provinciale alla cultura, Billa Consiglio, l'autore, Maurizio De Tullio, Andrea Gisoldi e chi scrive hanno presentato il volume e conversato con un pubblico particolarmente attento e vivace.
L'opera di Aiezza si presta particolarmente alla riflessione ed alla discussione. 
È sostanzialmente un libro sul passato più o meno prossimo del capoluogo dauno, a cominciare dalla storia di quella stazione ferroviaria che, assieme all'aeroporto, ha rappresentato nel corso dei decenni più una croce che una delizia. facendo diventare Foggia un obiettivo nevralgico della seconda guerra mondiale.
Aiezza racconta scrupolosamente i decenni belli della gloriosa stazione foggiana, rasa al suolo dai bombardamenti degli alleati, che si accanirono particolarmente sull'importante nodo ferroviario. Dopo averne illustrato i fasti, l'autore passa a descrivere il declino della stazione ferroviaria, dovuto a scelte aziendali (e probabilmente anche politiche) che hanno progressivamente spostato verso il capoluogo regionale sia i centri direzionali sia strutture di primaria importanza, come la dirigenza centrale e la scuola di formazione.

sabato 23 marzo 2013

I tredici siti da visitare per la XI Giornata di primavera del FAI

Torre Alemanna
Cerignola

L'itinerario proposto quest'anno dalla delegazione provinciale per la XXI Giornata della Primavera, di cui abbiamo già parlato in questo post, non manca di sorprese. A fianco alla chicca Torre Alemanna, figurano infatti eccellenze come Orsara di Puglia, che sembra riuscire a coniugare sempre meglio il binomia tra l'offerta enogastronomica e quella culturale e Manfredonia che pare invece puntare con sempre maggiore convinzione ad un ampliamento dell'offerta turistica, in chiave culturale.
Questo l'elenco completo dei tredici luoghi aperti in provincia di Foggia, con l'indicazione degli orari di apertura e delle modalità di visita.

CERIGNOLA / TORRE ALEMANNA: L'UNICO INSEDIAMENTO FORTIFICATO DEI CAVALIERI TEUTONICI IN ITALIA
Dove si trova: Borgo Libertà, 71040, Cerignola,  sulla Strada Provinciale Cerignola Candela
Orario: Venerdì 22 e Sabato 23, ore 9.30 – 13.00; Domenica 24, ore 10.00 – 13.00 / 16.30 – 19.00
Prenotazione consigliata: antoniettarc@glaucocaldara.it; cel. 3293803502. Apprendisti Ciceroni: Istituto Turistico "Dante Alighieri". Visite guidate anche in lingua inglese a cura dei Ciceroni in lingua
La torre fu costruita per necessità difensiva, tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. I lavori di restauro e di ricerca archeologica hanno portato alla luce affreschi, iscrizioni lapidee, graffiti in lingua tedesca e un significativo numero di manufatti in ceramica risalenti al XIII-XVII secolo, prodotti in loco nell'originale tipologia " Torre Alemanna" che, dopo essere stati oggetto di mostre in Italia e all'estero, andranno a costituire il nucleo principale del Museo della Ceramica.

FOGGIA / SULLE TRACCE DEL MEDIOEVO.MUSEO CIVICO – LAPIDARIO
Dove si trova: Piazza Nigri, 1, 71121, Foggia. Bene fruibile a persone con disabilità fisica
Orario: Venerdì 22, Sabato 23 e Domenica 24, ore 9.00 – 13.00
Apprendisti Ciceroni: Liceo Artistico "Perugini". Eventi collaterali: "Oh, che bel castello!" (evento per le scuole primarie): Venerdì 22 e Sabato 23, ore 10.00, prenotazione obbligatoria: tel. 0881814042. Animazione e visite guidate al Centro Storico: Domenica 24, ore 11.00 / 17.00.
La sezione del Museo civico comprende manufatti in pietra ascrivibili al periodo che va dal VI secolo d.C. al XIX secolo e raccontano la storia della città, con particolare attenzione alle testimonianze del periodo medioevale. Fra i molti reperti, un augustale, moneta d'oro coniata da Federico II di Svevia. Un archivolto del portale con una lapide sono murati sul lato del Museo che dà su Piazza Nigri, memoria di un castello che non c'è più. 

LUCERA / CONVITTO NAZIONALE STATALE "R. BONGHI"
Itinerario: I Paesi dei Castelli ( II tempo)
Dove si trova: Via IV Novembre, 38, 71036, Lucera, FG
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 12.30 / 17.00 – 19.00
Apprendisti Ciceroni: IPSSAR di Lucera. Eventi collaterali: Mostra: Vestiario e Mlitària nella Luceria del XIII secolo, Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 12.30 / 17.00 – 19.00
Il Real Collegio, istituito nel 1807 da Giuseppe Napoleone nell'antico monastero dei Celestini, quale sede di una fiorentissima università, divenne nel 1861, a seguito della soppressione delle Cattedre di Medicina, Agricoltura, Diritto e Procedura Civile e Penale, esclusivamente R. Liceo Ginnasio e Convitto Nazionale, intitolato prima all'economista Carlo Broggia e poi, dal 1896, al nome dell'illustre concittadino Ruggero Bonghi.

LUCERA / VILLA COMUNALE
Itinerario: I Paesi dei Castelli ( II tempo)
Dove si trova: Piazza Matteotti, 71036, Lucera. Bene fruibile a persone con disabilità fisica
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 13.00 / 16.30 – 19.00
Eventi collaterali: "Caccia al particolare" (gioco per le scuole): Sabato 23, ore 10.00 – 13.00; "Aperitivo delle Palme" in Piazza Nocelli offerto dalla Pro Loco di Lucera: Domenica 24, ore 10.00 – 13.00
Distesa sul colle del Belvedere, in posizione invidiabile, ricca di verde, estesa sino all'estremo ciglio del colle, la Villa di Lucera sorge su un terreno di quasi 4 ettari.  Dal punto estremo, il Salvatore, si domina la pianura sottostante: lo sguardo, spaziando nell'immenso panorama del Tavoliere delle Puglie, va dai monti del Subappennino Dauno al massiccio del Gargano.

MANFREDONIA / CASTELLO SVEVO ANGIOINO E MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DI MANFREDONIA
Itinerario: Manfredi la volle…
Dove si trova: Corso Manfredi, 71040, Manfredonia, FG
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 8.30 – 19.30
Apprendisti Ciceroni: Istituto Tecnico Economico Statale "G. Toniolo". Eventi collaterali: "Venti del neolitico, uomini del rame": Sabato 23 e Domenica 24, ore 8.30 – 19.30
Il Castello è un complesso a pianta quadrangolare, munito di spesse mura perimetrali e corredato, agli spigoli, di tre torri circolari e di un bastione pentagonale. E' Sede del Museo Nazionale Archeologico, le cui esposizioni illustrano la storia dell'antico territorio sipontino e garganico. Rilevante, per il pregio e la singolarità dei reperti, la mostra delle stele daunie, dal titolo "Pagine di pietra. I Dauni tra VII e VI secolo a.C.".

MANFREDONIA / PALAZZO DEI CELESTINI
Itinerario: Manfredi la volle…
Dove si trova: Corso Manfredi, 22, 71040, Manfredonia, FG
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 9.00 – 13.00 / 15.30 – 21.30
Apprendisti Ciceroni: Liceo Classico "Aldo Moro"; Liceo Scientifico "Galileo Galilei". Eventi collaterali: "Percorsisonori": visite guidate nel centro storico di Manfredonia a cura dell'Associazione "BellBell" - Piazza del Popolo, desk in con distribuzione di audio guide: Sabato 23 e Domenica 24, ore 9.00 – 13.00 | 15.30 – 21.30; Concerto "Ancora le note di Lucio per il FAI" - Lungomare N. Sauro, 37: "Orchestra Instabile del Luc" di Manfredonia raccoglie il testimone dell'impegno di Lucio Dalla per il FAI e per la tutela del Mare: Domenica 24, ore 11.30
La presenza dei monaci celestini, ovvero dei benedettini seguaci di S. Pietro Celestino, è attestata nella metà del XIV sec.. Verso la fine del XVIII sec. il vecchio edificio fu demolito, il nuovo monastero si presenta come un palazzo nobiliare, i caratteri architettonici denotano modelli coevi del barocco abruzzese. A seguito della soppressione della Congregazione dei Celestini (1807-1810), l'edificio fu concesso al Comune di Manfredonia da Gioacchino Murat nel 1813.

MANFREDONIA / PALAZZO SAN DOMENICO E CAPPELLA MADDALENA
Itinerario: Manfredi la volle…
Dove si trova: Piazza del Popolo, 8, 71040, Manfredonia, FG
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 9.00 – 13.00 / 15.30 – 21.30
Apprendisti Ciceroni: Liceo Classico "Aldo Moro"; Liceo Scientifico "Galileo Galilei". Eventi collaterali: "Percorsisonori": visite guidate nel centro storico di Manfredonia a cura dell'Associazione "BellBell" - Piazza del Popolo, desk in con distribuzione di audio guide: Sabato 23 e Domenica 24, ore 9.00 – 13.00 | 15.30 – 21.30; Concerto "Ancora le note di Lucio per il FAI" - Lungomare N. Sauro, 37: "Orchestra Instabile del Luc" di Manfredonia raccoglie il testimone dell'impegno di Lucio Dalla per il FAI e per la tutela del Mare: Domenica 24, ore 11.30
La storia della Chiesa e convento di S. Domenico è legata ai primi decenni della fondazione di Manfredonia. Le prime notizie dell'insediamento risalgono al 1293.L'attuale ingresso al convento, oggi sede municipale, risale alla fine del 1500. Dal chiostro, dove è un pozzo del '700 con mascheroni, si accede all'ex cappella in cui vi sono superfici affrescate con opere di artisti anonimi del XIII sec..

ORSARA DI PUGLIA / "CANTINA DEL PARADISO": PERCORSO STORICO ENOGASTRONOMICO
Itinerario: "Il mondo di Peppe Zullo"
Dove si trova: Via Piano Paradiso, 71027, Orsara di Puglia , FG
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 –13.00 / 17.00 – 20.00
Gli ospiti possono soddisfare la loro curiosità lungo la galleria paesana entrando ed uscendo dagli ampi spazi che su questa si affacciano, come piccole piazze aperte sul corso principale, vere e proprie stanze urbane ognuna dedicata al piacere ed alla educazione del gusto. Una piacevole passeggiata, tra botti, bottiglie e scrigni segreti dove si custodiscono i frutti preziosi che questa terra produce.

ORSARA DI PUGLIA / "IL BOSCO E L'ORTO DEI SAPORI PERDUTI: PERCORSO ALLA SCOPERTA DELLE VARIE ESSENZE
Itinerario: "Il mondo di Peppe Zullo"
Dove si trova: Loc. Piana della Corte, 71027, Orsara di Puglia , presso Villa Jamele
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 –13.00 / 17.00 – 20.00
Il Bosco e l'orto dei sapori perduti si estendono su una superficie di circa 20.000 mq. Nell'area boschiva albergano più di 50 varietà di alberi da frutta, piante officinali, erbe spontanee commestibili. Nel suo orto, Peppe Zullo accoglie i bambini delle scuole per insegnare loro il rapporto diretto tra la terra e la tavola, ospita gli "aspiranti" chef che vogliano imparare i segreti del gusto e di sapori autentici conservati dai prodotti della Daunia.

ORSARA DI PUGLIA / CHIESA DELL'ANNUNZIATA, GIÀ CHIESA ABBAZIALE DI SANT'ANGELO DI ORSARA, GROTTA DI SAN MICHELE, PALAZZO BARONALE
Itinerario: Orsara dal fascino medievale, dalle antichissime origini, ricca di boschi, terra di orsi, monaci guerrieri, "Fuca coste e cocce priatorije"
Dove si trova: Piazza Mazzini, 4, 71027, Orsara di Puglia , FG
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 –13.00 / 17.00 – 20.00
Apprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico Statale "A. Volta"
L'ex complesso abbaziale dell'Angelo, che costituisce il nucleo originario di Orsara, sorse intorno al XII secolo su una diramazione della via Francigena che da Troia portava al Santuario di San Michele Arcangelo, ed è meta di pellegrinaggio sin dal medioevo. Il complesso è costituito dalla Grotta di San Michele, precedente al 1125, a ridosso della quale vennero edificate la Chiesa del Pellegrino, l' Abbazia di Sant'Angelo e la Chiesa dell'Annunziata.

ORSARA DI PUGLIA / FORNO A PAGLIA: PANE E SALUTE
Itinerario: Orsara dal fascino medievale, dalle antichissime origini, ricca di boschi, terra di orsi, monaci guerrieri, "Fuca coste e cocce priatorije"
Dove si trova: Via Caracciolo, 13, 71027, Orsara di Puglia , FG
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 –13.00 / 17.00 – 20.00
Apprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico Statale "A. Volta". Laboratorio e degustazione di prodotti tipici da forno dello Chef Angelo Trilussa
Nel centro storico di Orsara di Puglia è ancora attivo un forno a paglia risalente al 1526, utilizzato dagli abitanti del paese per cuocere il pane che ciascuno impastava nella propria casa, pane che costituiva la base essenziale dell'alimentazione e che veniva consumato lungo tutta una settimana. Il forno è un incanto, un "documento" storico unico ed è ospitato in un ambiente che è rimasto pressoché immutato nel corso del tempo e che ha mantenuto una certa centralità nella vita della comunità di Orsara.

ORSARA DI PUGLIA / MUSEO DIOCESANO DI SANT'ANGELO IN PALAZZO VARO
Itinerario: Orsara dal fascino medievale, dalle antichissime origini, ricca di boschi, terra di orsi, monaci guerrieri, "Fuca coste e cocce priatorije"
Dove si trova: Corso Umberto I, 71027, Orsara di Puglia , FG
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 –13.00 / 17.00 – 20.00
Apprendisti Ciceroni: Liceo Scientifico Statale "A. Volta"
La raccolta museale è ospitata all'interno del cinquecentesco Palazzo Varo. I reperti custoditi spaziano in un ampio arco di tempo che va dal neolitico all'epoca postmedievele, alcuni pregevoli come gli stalli del coro ligneo dell'ex abbazia di Sant'Angelo. Palazzo Varo, ha subito nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti da parte delle famiglie proprietarie. Dell'edificio originario rimangono il portone con architrave nobiliare, la scalinata in pietra e le cantine.

ORSARA DI PUGLIA / PERCORSO NEL CENTRO STORICO
Itinerario: Orsara dal fascino medievale, dalle antichissime origini, ricca di boschi, terra di orsi, monaci guerrieri, "Fuca coste e cocce priatorije"
Dove si trova: Corso Umberto I , 71027, Orsara di Puglia . Partenza da Corso Umberto I dal Centro Visite naturalistico di Orsara di Puglia all'interno del Palazzo Varo
Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 –13.00 / 17.00 – 20.00
Visite guidate con partenza ogni ora, a cura della Pro Loco e della Società Egialea. Eventi collaterali: Sono previste iniziative musicali, spettacoli, attività artigianali ed enogastronomiche locali. Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 - 13.00 / 17.00 - 20.00
La leggenda riferisce che il paese si costituì ove era la tana di un'orsa con due cuccioli; perciò lo stemma araldico del Comune raffigura l'orsa rampante con una quercia e due orsacchiotti. Da visitare: la Chiesa di San Nicola, la Fontana dell' Angelo, la Porta dei Greci, l'Arco di Calatrava, la Grotta di San Michele Arcangelo, la chiesa di San Pellegrino e quella dell'Annunziata. Orsara è sede di un Museo Diocesano, ospitato nel Palazzo Varo.

Sull'aeroporto Foggia sta perdendo la faccia


Ci sono silenzi più significativi di mille parole. Come quello di Andrea Casto, personaggio storico della mobilitazione cittadina a difesa dell'aeroporto, presidente dell'associazione Mondo Gino Lisa. Un silenzio intriso di sdegno, il suo, quando preferisce non commentare la notizia che dal 22 aprile tornerà in funzione il servizio navetta tra l’Aeroporto di Bari e le località di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste, Peschici Calenella e Rodi Garganico. Lo ha deciso la Giunta Regionale: la navetta costerà oltre 300.000 euro, danaro pubblico che avrebbe potuto essere risparmiato se fossero stati realizzati i lavori di riqualificazione dell'aeroporto di Foggia. E si sarebbe, oltretutto, offerto un servizio migliore ai turisti, qualora avessero potuto atterrare a Foggia.
Inutile girarci attorno: quella navetta è una sconfitta per la classe dirigente foggiana.
Casto non commenta, ma affida alla bacheca del combattivo gruppo Basta chiacchiere: aeroporto! l'esternazione delle ragioni che lo spingono ad ostentare noncuranza verso la notizia: "Mi sono scocciato di dedicare la mia attenzione a: a) chi capisca poco di trasporto aereo, turismo ed accessibilità dell'offerta; b) di chi vuole un aeroporto in Provincia di Foggia ma si accontenta di queste pseudo-seduzioni (già ampiamente fallimentari - vedi lo scorso anno); c) chi si ostina a dare la colpa a Bari quando ultimamente è evidente di come ci sia colpa (anche o soprattutto? scegliete voi...) a Foggia; d) di chi cincischia e perda tempo senza capire che Foggia sta fallendo con il benestare di tutti."

Il Fai, eccellenza foggiana: la Capitanata primeggia nella XI Giornata della Primavera



Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla, la delegazione Fai di Foggia. Perché è la sola associazione che riesce costantemente a portare alla ribalta nazionale la Capitanata. Perché è profondamente radicata nel territorio e riesce a tessere positive reti con altre associazioni e con la società civile. Perché riesce ad operare con costanza, coerenza e tenacia in un contesto dove troppo spesso prevalgono l'effimero, la logica del giorno per giorno. Perché in una provincia relegata agli ultimi posti delle graduatorie nazionali del benessere e della qualità della vita riesce a portare la nostra terra ai primi posti in classifiche di grande importanza, come la cultura e l'ambiente.
Il miracolo si ripete, anche quest'anno, in occasione della XXI Giornata della Primavera che come da tradizione si festeggerà oggi e domani, nel primo week end post invernale.
Anche quest'anno è la provincia di Foggia a guidare la classifica regionale dei "luoghi aperti" che durante il fine settimana potranno essere visitati con l'aiuto degli Apprendisti Ciceroni, ovvero studenti formati per l'occasione e con la significativa collaborazione di istituzioni culturali pubbliche altre associazioni, operatori privati.

venerdì 22 marzo 2013

Rinvenuta l'Iconavetere, Foggia divenne una delle città "più cospicue"


Il Saggio istorico e coroncina della taumaturga immagine di Maria SSa d'Iconavetere ossia de' Sette Veli che si venera nell'insigne basilica di S.Maria Maggiore nella città di Foggia scritto da Giuseppe Niccola Spada, messo a disposizione da Google Libri nella sua edizioni più antica, è prezioso, come ho già detto in un altro post, non soltanto perché offre dettagliate notizie sul culto dell'Iconavetere, ma anche perché lascia testimonia l'importanza raggiunta dal capoluogo dauno, per alcuni versi proprio grazie alla sua patrona.
IL RAPPORTO PROFONDO TRA FOGGIA E LA SUA PATRONA
Leggere le prime pagine del volume provoca un'emozione profonda, perché raccontano - come si diceva prima - da un lato il legame profondo ed indissolubile che esiste tra Foggia e la sua patrona, e dall'altro certificano l'importanza della città "capitale - come scrive Spada - di una delle più vaste e ricche provincie nel regno delle due Sicilie".
Qui - prosegue l'autore - "si venera la sacra immagine di Maria SS. in Cielo Assunta , effigiata sopra un tavolo di cedro , o di cipresso che per l'antichità non ben si distingue. Esso è coperto da un gruppo di settemplice veli di tela , forse intessuti di seta all'uso Greco; per cui viene chiamata la Madonna de sette veli, o di Iconavetere per dinotarne la  sua antichità."
L'autore passa quindi ad illustrare le possibili origini del quadro: "Dicesi che Lorenzo vescovo Sipontino  a cui fu rivelata l'apparizione del Principe degli Angioli S. Michele là sul monte Gargano, sotto il pontificato di Pelagio, avesse fatto su due tavole di alloro, mirabilmente cadute innanzi al suo palazzo , da perito pennello dipingere due immagini di nostra Signora Assunta al Cielo, di cui in prosieguo una donò alla città di Lucera , e l'altra a quella di Arpi."

giovedì 21 marzo 2013

Donne e uomini che si parlano, attraverso la poesia



Raffaele De Seneen e Tina Pizzolo
Donne che parlano e che si parlano. E che parlano ai maschi, attraverso l'espressione artistica più coinvolgente dal punto di vista emotivo e comunicativo, la poesia. Donne che attraverso le loro parole ritrovano il gusto di incontrarsi, oltre la rete e i social network. E poi uomini che parlano alle donne, essi stessi attraverso i versi di una poesia, o le pagine di un romanzo.
Questi gli ingredienti dell'esperimento, tanto intrigante quanto originale, andato in scena nel saloncino dell’Auser a Foggia, ad iniziativa del Coordinamento Donne dello Spi (il sindacato pensionati della Cgil).
Traendo le mosse da due tappe particolarmente significative del cammino dell'emancipazione femminile nel secolo scorso (il voto alle donne e il divorzio) la serata si è snodata tra le proiezione di video sul tema e la lettura di brani poetici e letterari.
"Vogliamo raccontarci, per ricordare quanto è stato difficile scardinare un sistema basato sul maschilismo, quanto abbiamo dovuto lottare per cominciare ad ottenere il diritto, il riconoscimento alla parità di genere. Vogliamo ricordarlo non soltanto per noi, ma anche per dirlo ai giovani, perché quelle sacrosante battaglie non cadano nel dimenticatoio. E vogliamo farlo oggi, in una stagione politica in cui quelle conquiste vengono messe in discussione, tutte le certezze e i punti di riferimento vacillano, e sembra tornare indietro di quaranta anni", così Tina Pizzolo, responsabile del Coordinamento Donne della Lega Centro dello Spi Cgil di Foggia ha introdotto la kermesse.
Sul palco si sono avvicendate autrici e autori che hanno al loro attivo già diverse pubblicazioni con donne alla loro prima esperienza di reading letterari: il denominatore comune sta appunto nella voglia di raccontarsi, di mettere in circolo emozioni, esperienze, e soprattutto speranze.

Su Google Libri un prezioso saggio sulla Madonna dei Sette Veli


Un prezioso libro sulla patrona di Foggia, la Madonna dei Sette Veli, è stato messo a disposizione dall'università di Harvard su Google Libri, la straordinaria e benemerita iniziativa di Big G che offre gratuitamente la possibilità di scaricare, in formato digitale, libri di pubblico dominio.
Si tratta del Saggio istorico e coroncina della taumaturga immagine di Maria SSa d'Iconavetere ossia de' Sette Veli che si venera nell'insigne basilica di S.Maria Maggiore nella città di Foggia scritto da Giuseppe Niccola Spada, e del quale sono sopravvissute soltanto poche copie. Il volumetto è prezioso non soltanto perché offre dettagliate notizie sul culto dell'Iconavetere, ma anche perché lascia intendere l'importanza raggiunta dal capoluogo dauno, per alcuni versi proprio grazie alla sua patrona.
Dovette essere un libro di un certo successo: si contano infatti otto edizioni pubblicate nell'arco di quasi un secolo.  
Su Google è disponibile in formato digitale (sia in formato Pdf che in formato e-book, cioè e pub) quella più antica, pubblicata nel 1839 a Napoli, dalla casa editrice, o tipografia Azzolino e compagno.
Delle edizioni successive sopravvivono non molte copie. Passeggiando (va bene, il termine tecnico sarebbe navigando, ma in una biblioteca, seppure virtuale, si passeggia…) nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale se ne scoprono circa una dozzina, ma la consultazione scandisce i molteplici rimaneggiamenti cui l'opera è stata sottoposta.

mercoledì 20 marzo 2013

Per la Giornata Mondiale della Poesia, don Tonino Intiso e Antonietta Ursitti

Non potrebbe esservi una cornice migliore della Giornata mondiale della Poesia voluta dall'Unesco, per celebrare un incontro, ma forse sarebbe meglio dire un intreccio come quello don Tonino Intiso e Antonietta Ursitti: un intreccio di percorsi, di vite, di pensieri. L'appuntamento è per domani, giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 19, presso l’ Auditorium dell’Istituto Superiore delle Scienze religiose, Giovanni Paolo II, in Via G. Oberdan, 23 (accanto al Palazzo vescovile).
Tema della serata, Letture dell’anima, un incontro di lettura e riflessioni dall’ultima pubblicazione di Don Tonino Intiso “La nostra vita: la Storia di Dio” e da componimenti poetici di Antonietta Ursitti, che dialogheranno attraverso i loro scritti, introdotti da Geppe Inserra, con la partecipazione di Elena Grazia Ursitti che leggerà alcuni dei testi.
Lettere Meridiane aderisce a questa bella iniziativa e fa proprio quanto Antonietta ha postato sul suo profilo di facebook, dando notizia dell'iniziativa: "Domani si festeggia la poesia, non è soltanto solstizio di Primavera. Il 21 Marzo non è solo il giorno in cui inizia ufficialmente la primavera. Per chi non lo sapesse è anche la giornata mondiale della poesia, proclamata dall'Unesco. Si tratta quindi di un giorno molto importante per l'arte e per l'umanità, sotto vari aspetti. La data non è casuale, perché la poesia fa fiorire l'animo umano del poeta, permettendogli di esprimersi in maniera profonda, proprio come la primavera segna il passaggio alla stagione durante la quale il paesaggio rifiorisce.
In un mondo sempre più tecnologico e globalizzato, è fondamentale conservare e portare avanti tutto ciò che è profondo, semplice e allo stesso tempo importante per la vita di tutti."

sabato 16 marzo 2013

La città Gargano di Teresa Maria Rauzino


 Certe volte anche attraverso una semplice presentazione di diapositive si può raccontare una storia, sostenere una tesi, produrre emozioni.
Ci riesce bene Teresa Maria Rauzino, saggista, scrittrice, intellettuale profondamente radicata in una terra ricca di suggestione e di cultura com'è il Gargano.
Utilizzando gli essenziali ma efficaci strumenti messi a disposizione da TripAdvisor per la pubblicazione di slide, Teresa ha messo assieme un piccolo suggestivo film "Alla scoperta della Città Gargano". Ve ne suggerisco caldamente la visione, cliccando qui.
Le immagini non sono mai banali, né oleografiche, come troppo spesso accade quando si mette in vetrina il Gargano. Staccandosi dagli stereotipi, Teresa racconta e mostra un Gargano inconsueto, spesso inedito, ne svela le radici e il passato remoto, mette a nudo i tratti di una civiltà antica che ha contribuito a scolpire l'identità della comunità.

Il piccolo miracolo quotidiano dell'ospedale Don Uva


Ci sono miracoli difficili a vedersi, perché la Provvidenza non ama le luci della ribalta. 
Ci sono miracoli che fioriscono e si consolidano giorno per giorno, come l’amore di madri e di padri che accudiscono e curano i loro bambini down. La storia di Dio s’intreccia alla storia degli uomini, fatti a sua immagine somiglianza, e quindi potenzialmente divini, come mi ha insegnato don Tonino Intiso, nel suo libro La nostra vita: la storia di Dio, ma anche in tanti piccole e grandi testimonianze che ho toccato con mano, nel corso di un’amicizia che va avanti da quarant’anni.
Ci sono miracoli non gridati, che ti stupiscono e ti colgono di sorpresa. Miracoli che si annidano tra le righe di un comunicato stampa, come quello diffuso ieri dal Comitato spontaneo dei familiari dei pazienti dell’ospedale Don Uva di Foggia. Da mesi il nosocomio si trascina in una difficilissima vertenza, che è assai diversa dalle solite, perché non si tratta di difendere un posto di lavoro e basta, ma di assicurare la continuità delle cure e dell’assistenza ai degenti che vi sono ricoverati. Due drammi che s'intrecciano, nell'indifferenza quasi generale. Due drammi che indurrebbero alla disperazione, e che invece insegnano la speranza.

venerdì 15 marzo 2013

Gentile-Di Gioia, la strana coppia dei foggiani in Giunta regionale


A chiarire i termini del caso Di Gioia, consigliere foggiano eletto nella lista (di centrodestra) La Puglia Prima di tutto, e adesso nel nuovo governo regionale varato da Vendola è stato lo stesso governatore: "non vi è alcuna convergenza politica con l'area cosiddetta montiana, che in Consiglio Regionale non è neppure costituita. Ho colloquiato in questi mesi con diversi consiglieri regionali in fuga dal centro-destra, da loro ho accettato suggerimenti e proposte, ho guadagnato la loro fiducia. In particolare ho avuto modo di apprezzare la competenza tecnica, il decoro comportamentale e la passione civile del giovane Leonardo Di Gioia, il quale mi ha recentemente comunicato l'intenzione di aderire alla mia maggioranza senza nulla chiedere in cambio. Penso che aprirsi a competenze ed esperienze diverse, tanto più in tempi di urla e di fanatismo, sia una via necessaria."
Dunque non c'è un'intesa organica con le forze di centro, e non c'è neanche un'adesione di Di Gioia al centrosinistra, ma per il momento soltanto alla maggioranza regionale.
È però un dato di fatto che Vendola abbia gettato assai più di un sasso nelle acque stagnanti della politica, premiando Elena Gentile con l'assessorato alla saluta e promuovendo Leo Di Gioia ad assessore regionale al bilancio. Un sacco che potrà avere vistose ripercussioni anche, e soprattutto, in provincia di Foggia.

mercoledì 13 marzo 2013

La svolta di Vendola, nel segno di Leo Di Gioia


In Puglia stamattina si è consumato un atto politico di grande significato, e di una portata innovativa il cui spessore potrà essere chiaro solo nei prossimi mesi. Imbarcando i centristi nell'esecutivo regionale, Vendola ha dato prova di una saggezza e di una lungimiranza politica che, in un futuro più o meno prossimo, soprattutto se si dovrà tornare presto alle urne, potrebbe aprire una nuova prospettiva, una nuova stagione politica.
Il segretario nazionale di Sel era stato, in campagna elettorale, tra i leader di centrosinistra più fermi nel contrapporsi a Monti e alla prospettiva di coalizioni con il centro. Il centrosinistra non ha vinto le elezioni, ma i numeri dicono che se il centrosinistra ed il centro si fossero presentati in coalizione, le avrebbero vinte.
È vero che in politica non sempre due più due fa quattro. Una coalizione Bersani-Vendola-Monti-Casini forse avrebbe perso strada facendo voti sia a destra, sia a sinistra. Ma in prospettiva potrebbe guadagnare altri: per esempio quello degli italiani che credono che la governabilità del Paese non sia un optional.
È presto per dire se l'idea di una siffatta coalizione possa diventare una prospettiva politica concreta e praticabile. La stessa nuova giunta si presenta più come un tentativo istituzionale di consolidare il consenso politico, che non un'intesa politica organica. Ma è significativo che a sdoganare la suggestione  di "equilibri più avanzati" sia stato proprio Vendola, il leader che sembrava più refrattario a una ipotesi del genere.

Gentile e Di Gioia, Capitanata più forte alla Regione


Si allarga la rappresentanza della provincia di Foggia in seno al governo regionale pugliese, ed è nello stesso tempo una buona notizia ed un sasso gettato nell'acqua stagnante della politica nostrana. Va a fare compagnia Ad Elena Gentile, che Vendola conferma e gratifica, assegnandole anche la delega alla salute, va a fare compagnia tra gli scranni della giunta regionale, Leonardo Di Gioia, scelto in prima persona dal governatore, nel contesto di un allargamento della maggioranza che torna a fare della Puglia un interessante laboratorio politico.
È una new entry che fa scalpore, perché soltanto qualche mese fa Di Gioia sedeva nei banchi dell'opposizione  in consiglio regionale, eletto nella lista de La Puglia prima di tutto. Poi il passaggio alla lista Monti e la candidatura alle elezioni politiche, non coronata da successo soltanto per uno dei tanti paradossi del porcellum.
Di Gioia si trovava in una posizione altissima del listino (secondo posto alla Camera), e la lista aveva conquistato i voti sufficienti ad ottenere due seggi in Puglia, ma è scattato il cosiddetto "diritto di tribuna" a favore dell'Udc e in particolare di un altro candidato foggiano, Angelo Cera.
Una posizione così elevata nella lista di Scelta Civica attestava comunque il prestigio guadagnato dal giovane esponente politico foggiano nella compagine centrista di Monti, proiettandolo immediatamente ai vertici regionali del movimento. Il suo ingresso nel governo regionale è importante anche sotto il profilo geopolitico, e potrebbe preludere ad un nuovo corso nei rapporti (sempre critici) tra la Capitanata e la Regione.

domenica 10 marzo 2013

Una poesia di Luigi Paglia per don Tonino Intiso


Il 4 ottobre del 1964 Tonino Intiso - che allora non era ancora "don" - scende alla stazione di Bologna assieme ad un giovane foggiano che come lui sta per entrare nel seminario diocesano di Verona. È Gigi Fischetti, straordinario sacerdote foggiano deceduto prematuramente diversi anni fa. 
In attesa del treno che lo porterà nella città veneta, Tonino viene preso da un attimo di indecisione: "proseguire o tornare indietro?" È uno degli attimi, e delle scelte, da cui dipende poi il corso di una vita intera. Deciderà di proseguire, e il resto sarà storia. 
L'episodio, pubblicato da don Tonino nel libro di recnete pubblicazione La nostra vita: la storia di Dio ha ispirato una bella e significativa poesia un amico del sacerdote troiano, Luigi Paglia, finissimo letterato (è stato docente del Laboratorio di scrittura e di Informatica all'Università degli Studi di Foggia e ha pubblicato numerosi saggi letterari). Luigi ne ha fatto dono a Lettere Meridiane, pubblicandola come commento ad un post su don Tonino. Eccola.

sabato 9 marzo 2013

Il mio amore per Troia, grazie a Vincenzo Bambacigno


È una città fortunata, quella che può permettersi a 24 ore di distanza di celebrare due suoi figli così benemeriti, come Vincenzo Bambacigno e Tonino Intiso. Insegnante e da tempo scomparso, il primo, sacerdote che ha da poco festeggiato i 75 anni il secondo, hanno entrambi recato lustro alla cittadina del Rosone ed entrambi saranno protagonisti di iniziative pubbliche nella loro città. 
Bambacigno sarà ricordato domani, in una manifestazione promossa dall'assessorato comunale alla cultura (alle 16.30 nell'Aula Consiliare di Palazzo D'Avalos, con l'intervento, tra gli altri, del soprintendente archeologico della Puglia, Luigi La Rocca, e del rettore dell'Università di Studi di Foggia, Giuliano Volpe), mentre dopodomani nel Cine Teatro Pidocchietto, verrà presentato il libro di don Tonino Intiso, La nostra Vita: la storia di Dio (di cui ho parlato in un altro post).
Bambacigno verrà ricordato attraverso la traccia più importante, il bene più prezioso (assieme a tanti altri libri e ricerche) che ha lasciato in eredità a Troia: il museo civico. 
Vincenzo è stato una persona straordinaria, che ha perseguito con una tenacia d'altri tempi alcuni valori fondamentali come il recupero del passato, della memoria; l'insegnamento e la formazione delle giovani generazioni; l'amore per la famiglia. 

Presentazione a Troia del nuovo libro di don Tonino Intiso


Verrà presentato a Troia, lunedì 11 marzo prossimo, il nuovo libro di don Tonino Intiso "La nostra vita: la storia di Dio". La scelta della cittadina del rosone come tappa d'inizio del tour di presentazioni del volume non è casuale, perché all'ombra del duomo romanico è nato don Tonino, 75 anni or sono.
La manifestazione si svolgerà alle ore 18.30 nel Cine Teatro "Pidocchietto". L'evento è organizzato dal Centro culturale "San Filippo Neri" di Foggia, con il patrocinio del Comune di Troia. All'incontro interverranno l'autore, il sindaco di Troia, Edoardo Beccia, e compagni di viaggio del sacerdote, che hanno condiviso con lui tratti più o meno lunghi del suo cammino. Alla sua cittadina natale, don Tonino dedica alcune belle pagine: i temi che ha scritto, quando frequentava il Liceo Classico a Lucera, sulle tante bellezze della città dauna.
Il libro raccoglie e racconta - anche attraverso un ricco corredo fotografico - le diverse tappe della vita di don Tonino, che nacque a Troia nel 1937, terzo di sei figli, dal papà Michele e dalla mamma, Bianca Lombardi. Filo rosso delle diverse stagioni raccontate nel volume sono le diverse famiglie cui il sacerdote ha appartenuto ed appartiene: da quella di origine, a quella della parrocchia Mediatrice, a Troia, dove fu battezzato. Quindi quella scolastica, quella comboniana, quella militare, quella presbiteriale composta dai confratelli sacerdoti e quella gerarchica dei Vescovi e dei Papi.
Tante famiglie, ma quella con la quale don Tonino ha convissuto più a lungo ed è stato più profondamente e indissolubilmente legato è la Famiglia dei Poveri, degli ultimi, che hanno costantemente incrociato la sua strada.

venerdì 8 marzo 2013

Come si forma l'opinione pubblica? Il caso Telesforo

Un'immagine della campagna
"Riaccendiamo le idee"

Com'è che si forma l'opinione pubblica? Per esempio, così: un'impresa affida il suo punto di vista, l'esternazione dei suoi problemi al social network, e consente ai destinatari del messaggio di farsi un'idea sulla veridicità o meno della tesi sostenuta. Rinunciando alle logiche, spesso contorte, della "comunicazione d'impresa": si parla - come si dice - con il cuore in mano. 
La cosa fa ancora più scalpore quando l'azienda in questione opera nell'ambito della sanità privata, un settore che non sempre ha dato prove eccelse di trasparenza.
Ci prova, non senza coraggio, il Gruppo Telesforo che da tempo ha affidato le sue logiche di comunicazione più a temi civici che non a metodi tipicamente aziendali. L'azienda ha promosso "Riaccendiamo le idee" una campagna di sensibilizzazione espressamente rivolta alla cittadinanza "per ritrovare - come si legge nella tagline - l'orgoglio di essere foggiani". Parte integrante della iniziativa è l'omonimo gruppo su facebook, la cui vetrina viene talvolta utilizzata dall'amministratore, Paolo Telesforo, per discutere anche temi prettamente aziendali (ma di notevole interesse pubblico, visto che parliamo di sanità).

mercoledì 6 marzo 2013

Più briganti o più svevi? La discussione


Siamo più briganti o più svevi e fridericiani? L'una e l'altra cosa, forse. Ma la verità è che l'identità di un territorio è qualcosa di profondo, e a volte di inesprimibile. Ma ciò che conta è parlarne, perché una identità "serve" se produce (auto)coscienza. Uno dei nostri problemi più grandi (forse il più grande, anche dal punto di vista del mancato fallito sviluppo economico) sta proprio nella difficile identità, nello spaesamento costante, nella perdita di memoria.
Il problema della identità in bilico tra briganti e svevi è stato posto con molto acume ed intelligenza da Girolamo Arciuolo, in un post in cui raccontava un episodio occorsogli in vista al Castello di Lagopesole.
Le sue parole hanno suscitato, su facebook, un intervento di un altro acuto osservatore della realtà cittadina e provinciale, Massimo Mazza che ha scritto: "Quale responsabile di un fondo di conservazione della Biblioteca posso assicurare che in tanti: studenti, ricercatori, gente comune, frequentano i Fondi Speciali per studiare e/o per aggiornarsi sulla storia della città con particolare riferimento alla "Foggia regia ed inclita sede imperiale"; momenti di grande fulgore che non furono unici se si pensi ai periodi successivi riferiti alla "Dogana" e alla Foggia del Settecento. Certo in tanti ignorano il nostro fiorente passato, ma l'indole resta sempre quella "messicana" in una popolazione dalle grandi potenzialità, d'altronde di esempi di personaggi illustri, che si sono fatti e si fanno tuttora onore nel nostro Paese, in Europa e nel Mondo, ve ne sono tanti."
A Mazza, che è responsabile dei Fondi Speciali della Biblioteca Provinciale, ha risposto lo stesso Girolamo Arciuolo: "Bene, mi fa estremo piacere. Io propongo una piccola idea. Il programma di studio delle scuole di capitanata dovrebbe essere integrato (c'è il pof a tal proposito che può vedere anche la partecipazione di istituzioni e soggetti diverso dalla scuola) con una parte dedicata a Federico II. Attraverso alunni e studenti si raggiungono anche i genitori e amici e poi si semina…"

Parco San Felice, simbolo del possibile riscatto di Foggia / La petizione dei Comitati civici


Parco San Felice non è soltanto, benché sempre più malandato, uno dei pochi polmoni verdi della città. È anche un'arena ideale in cui si fronteggiato due aspetti profondi dell'identità foggiana. Da un lato l'incuria, l'inciviltà, il vandalismo. Dall'altro il senso civico, il desiderio di partecipazione e di civiltà, la cittadinanza attiva. 
Dalla memorabile campagna Un Euro per Parco San Felice, al sogno degli Amici della Domenica che vorrebbero vedere ripristinato l'anfiteatro distrutto dai vandali, all'ultimissima iniziativa che potrebbe rappresentare per il parco l'inizio di una nuova vita.
È la petizione on line "Ridiamo vita a Parco San Felice", promossa dal Comitato Civico Gente di Foggia, dal Comitato Parco San Felice e dal Comitato di quartiere Comparto Biccari (questo il link per sottoscriverla: http://firmiamo.it/parco-san-felice). L'obiettivo è ambizioso: 1.000 firme. Ma nel primo giorno ne sono state raccolte già un centinaio, ed è un buon inizio.
I comitati civici rappresentano una delle novità più interessanti della politica cittadina. Peccato che la politica ufficiale ancora non se n'è accorta. Aprono spazi concreti di partecipazione e di cittadinanza che ricordano altri tempi, assai più belli di quelli attuali, come il memorabile percorso del risanamento di Borgo Croci, gestito nonostante la sua oggettiva complessità, il prima persona dall'allora consiglio di quartiere.

martedì 5 marzo 2013

Capitanata penalizzata anche dalla riforma del sistema elettorale


Il bello di un blog locale, come Lettere Meridiane, è che lettori e followers sono per lo più amici, che trovi all’occorrenza a portata di telefono o con cui puoi andare a prendere un caffè. E semmai riprendere discussioni e confronti accesi dal blog.
Mi sono così trovato con Franco Mercurio, direttore della biblioteca provinciale, a discutere del suo commento sui bombardamenti. Il mioarticolo testimoniava come settant’anni fa l’aeroporto Gino Lisa avesse una posizione nevralgica nello scacchiere bellico e come lo stesso aeroporto di Bari Palese dipendesse dal Foggia Airfield Complex (esaltato – e forse non è un caso - anche da Wikipedia inglese, ma non in quella italiana). Nel suo bel commento, Mercurio rimarcava la mancata partecipazione alle trattative per la ricostruzione della “politica foggiana”, impossibilitata a farlo semplicemente perché… ancora non esisteva, in quanto Foggia era occupata manu militari e governata dalle forze armate statunitensi.

lunedì 4 marzo 2013

Meridionali: federiciani o briganti? La provocazione di Girolamo Arciuolo

Meridionali e foggiani. Piagnoni e lamentosi? Il dibattito aperto su Lettere Meridiane dal direttore della Biblioteca Provinciale di Foggia, Franco Mercurio, e proseguito da Massimo Mazza, sulla tendenza dei nostri concittadini a lamentarsi, spesso più del necessario, ha stimolato in Girolamo Arciuolo una bella riflessione, che trae origine da un episodio realmente occorso un paio di anni fa all’autore. Vi si riflette su un tema importante – l’origine del divario tra Nord e Sud e la questione meridionale – che da tempo sembra essere stato ormai rimosso dall’agenda politica del Paese, nonostante la sua persistente – starei per dire dirompente – attualità.
Ecco il bel contributo di Girolamo Arciuolo.
* * *
Da ragazzo lessi un testo “Contro la Questione Meridionale: studio sulle origini dello sviluppo capitalistico in Italia” (di Edmondo Maria Capecelatro, Antonio Carlo, 1975, edizioni Savelli), che mi aprì gli occhi. Si raccontava di un Meridione d'Italia che al momento dell'unificazione era sviluppato in alcune zone come e talvolta più che al settentrione.

domenica 3 marzo 2013

Quando Roosevelt disse: "La presa di Foggia, un brillante successo"


Lettere Meridiane si è occupato altre volte dell'importanza strategica che Foggia ebbe nello scacchiere bellico della seconda guerra mondiale, soprattutto per effetto del suo sistema aeroportuale.
Alla vigilia della celebrazione del settantesimo anniversario dei tragici bombardamenti, è un aspetto su cui vale la pena riflettere: fu probabilmente proprio questa posizione di importanza nevralgica che indusse gli Alleati ad usare la mano pesante per prendere Foggia. Una posizione ed un ruolo strategici dal punto di vista militare, mentre non è stato lo stesso da quello civile ed economico. Anche su questo bisognerebbe riflettere, in occasione delle celebrazioni dell'anniversario: non limitarsi a ricordare e a rievocare, ma anche sforzarsi di capire cosa è successo, durante e dopo quegli eventi; quale sia il prezzo pagato veramente, allora e dopo, da Foggia, anche in termini di sviluppo economico e civile.
La presa di Foggia svolse un ruolo importante sui destini dell'intero conflitto. Non si è mai avuta un'esatta misura di questo. La rete, moltiplicatore di conoscenza, sta rendendo possibile una diversa consapevolezza di quegli eventi. Una conferma decisiva a questa tesi giunge da un giornale dell'epoca, The War Illustrated. Alla conquista di Foggia, il popolarissimo magazine che settimanalmente raccontava agli inglesi le vicende del conflitto, dedica un dettagliato articolo nel numero 166 del 29 ottobre del 1943. 

venerdì 1 marzo 2013

Le liti nel centrosinistra: continuiamo a farci del male


La riflessione a sinistra prosegue. Accorata, consapevole. Più nella base, a dirla tutta, che non nei vertici, si cerca di capire le ragioni di una sconfitta giunta inattesa, e perciò ancora più amara e più pesante. Ma il peggio è che si continua a litigare. Senza domandarsi se la chiave di volta non stia proprio in questi continui litigi, in quello spirito minoritario di cui la sinistra italiana non riesce a liberarsi… Questo spirito si coglie nella stragrande maggioranza degli interventi della cosiddetta base: quando si litiga continuamente, la stessa identità, lo stesso spirito di appartenenza finiscono con l'annacquarsi, i valori si avviliscono.
Giuliano Milano interviene nel dibattito sul post Rottamare per rigenerare il centrosinistra: "Condivido la lettura. Molti "giovani" anagraficamente rispondono a logiche stravecchie, come dimostrato dalle primarie e, ancor di più, dalle buffonarie di fine anno. A che sono servite se gli elettori erano imbeccati, spesso fin dentro il seggio, dall'"apparato"? Svecchiare vuol dire, anche, che coloro che hanno fallito (perché bocciati dagli elettori) nella gestione amministrativa devono restare a casa. Nessun ripescaggio. Voglio vedere quanti degli attuali amministratori locali saranno ricandidati..."

Il Pd non fa autocritica, e accusa Nichi Vendola


Mentre in rete infuriano polemiche e psicodrammi, Paolo Campo, segretario provinciale del Pd, cerca di esorcizzare la sconfitta con una riflessione lunga ed articolata sul risultato elettorale di lunedì scorso. L’analisi è lucida, non sempre convincente, ma una sua ratio ce l'ha. Il fine di Campo è offrire l’immagine di un partito che, pur deluso dall’esito delle urne, non si arrende.
La nota del segretario è destinata a far discutere, e parecchio, perché pur non dicendolo apertamente, il segretario allarga la responsabilità della sconfitta molto oltre l'alveo del Pd, puntando il dito verso la Regione. A dirla tutta, Campo non parla mai di sconfitta e ricorda che nonostante tutto, al Pd è andato assai peggio nelle altre province pugliesi e che l’emorragia dei voti in provincia di Foggia è stata più contenuta rispetto a quella del Pdl. Pannicelli caldi di fronte ad un risultato che è obiettivamente una mazzata inattesa? Troppo intelligente e troppo navigato, Campo per non rendersi conto che la logica dei numeri è spietata.
La cautela sembra, piuttosto, l’inizio di una lunga e tormentata stagione congressuale.

Amara Terra mia ricorda Lucio Dalla e Rocco Draicchio


Rocco Draicchio è stato una persona splendida, un bravo musicista e un intellettuale di grande spessore. Il primo che in Capitanata abbia intuito le potenzialità di una politica di promozione culturale saldamente agganciata all'identità e alle radici del territorio. Suonava con gli Al Darawish quando un incidente lo ha strappato alla vita. Da qualche anno, aveva dato vita al Festival Folk di Carpino, riuscendo nella impresa (all'epoca veramente pionieristica) di ridare vigore e prospettiva a quel monumento della cultura immateriale del Mezzogiorno che è la tarantella garganica, e che proprio nel paese di Rocco trovava i suoi epigoni più importanti (ed allora semisconosciuti), i Cantori di Carpino.
Ho avuto la fortuna di essergli amico, la sua musica mi è rimasta nell'anima, ancora oggi ascoltare gli Al Darawish mi procura un'emozione profonda. Draicchio è scomparso il primo marzo di alcuni anni fa. Lo stesso giorno in cui un anno fa, scompariva un altro grande musicista profondamente legato al Gargano: Lucio Dalla
L'impareggiabile blog di Domenico Sergio Antonacci, Amara Terra Mia, celebra la ricorrenza pubblicando un documento eccezionale, di straordinaria suggestione. Si tratta della presentazione che qualche anno fa, nel 2000, il cantautore bolognese scrisse per Tuttogargano, la bella guida al promontorio pubblicata da Gaetano Berthoud, che ebbe molta intuizione nel sollecitare Dalla a scrivere del Gargano. [Nella prima versione di questo post avevo male interpretato l'origine dello scritto di Dalla, e chiedo scusa di ciò sia a Berthoud che ad Antonacci].
Nelle parole di Dalla riecheggiano parole, atmosfere, melodie, colori che hanno pervaso molte delle sue canzoni. Nel leggerle con profonda commozione, mi è parso di sentire delle note scendere da lassù... Lucio Dalla e Rocco Draicchio che le suonano insieme...
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