sabato 6 settembre 2014

Alberona, comune più poetico di Puglia

Il muraglione dei poeti ad Alberona
Poco più di mille anime, ma una straordinaria concentrazione di poeti. Alberona è un caso più unico che raro nel panorama della poesia dialettale meridionale. Dev’esserci qualcosa nel dna più profondo della comunità, o forse nell’aria, nei paesaggi, che sprigiona tanta capacità e tanta sensibilità poetica. Nessun piccolo comune pugliese può vantare un patrimonio così consistente.
Nel Parnaso di Puglia, Michele Dell’Aquila elenca ben tre poeti di grande rilevanza che con i loro versi hanno cantato Alberona, dopo averne avuto i natali: Michele Caruso, Vincenzo D’Alterio e Giacomo Strizzi, di cui lo stesso Dell’Aquila dice: “poeta capace di sollevare a significazione e altezza di mito le riflessioni scaturite da esperienze agresti e paesane, in un dialetto assunto nella dignità di lingua letteraria particolare.”
I poeti alberonesi che hanno pubblicato le loro opere e che hanno raggiunto una notorietà anche oltre i confini del loro paese non solo soltanto i tre elencati da Dell’Aquila. Ad essi va aggiunto anche Camillo Civetta. Il quartetto è stato immortalato nel “muraglione della poesia” realizzato qualche anno fa dall’amministrazione comunale (nella foto).
Va detto anche che ad animare Alberona dal punto di vista culturale e  letterario è stato un intellettuale di grande rilevanza come Giuseppe De Matteis, importante critico letterario e docente universitario, recentemente scomparso.
Date queste premesse, non deve stupire che ad Alberona si svolga uno dei premi di poesia più importanti e consolidati della Puglia, giunto ormai alla nona edizione. “Borgo d’Alberona, Premio Internazionale di Poesia” si concluderà domani, domenica 7 settembre, con la cerimonia di premiazione, alla quale parteciperanno circa cento tra poetesse e poeti provenienti da tutta Italia (ore 18.30 nell’Auditorium Vincenzo D’Alterio). La manifestazione sarà presieduta dal sindaco di Alberona, Tonino Fucci.

Si tratta di una iniziativa di indiscutibile spessore culturale, che rende il piccolo comune dei Monti Dauni un’autentica capitale letteraria pugliese.
Nelle prime nove edizioni, sono stati oltre mille le poetesse e i poeti che hanno misurato il loro talento al “Borgo d’Alberona”, con partecipanti provenienti da venti nazioni diverse che hanno presentato, tra testi editi e inediti, più di tremila poesie. Nel 2012 il concorso è stato insignito della “Medaglia di rappresentanza” conferita dalla Presidenza della Repubblica Italiana, un prestigioso riconoscimento assegnato a iniziative e progetti ritenuti meritevoli in virtù del loro alto significato sociale e culturale. Il Premio fu istituito nel 2006 per valorizzare la lunga e importante tradizione letteraria alberonese.
In questi anni il premio è stato assegnato a poeti e poetesse di livello internazionale come Maria Luisa Spaziani, Remo Fasani, Claudio Angelini e Dino Carlesi.
Prestigioso anche quest’anno il parterre dei premiati. Per la poesia edita, il gradino più alto del podio e il premio da 1.000 euro sono stati conquistati da una poetessa di Ancona, Anna Elisa De Gregorio, per la silloge-raccolta intitolata “Dopo tanto esilio” (Raffaelli Editore-Rimini). Paolo Bartalini, di Poggibonsi, è il secondo classificato con “Rampe del buon pane” (Florence Art Edizioni – Firenze). Il terzo posto è stato assegnato alla poetessa Giusi Fontana, di Lucera, che ha presentato la silloge “Impercettibili” (Edizioni del Rosone-Foggia).
Nella sezione della poesia edita, segnalazioni di merito per Gianni Mazzei, da Trebisacce (Cosenza), per “Dante Maffia: l’esercizio dell’ingegno” (Ferrari Editore-Rossano); Giuseppe Vetromile, da Madonna dell’Arco (Napoli) con “Percorsi alternativi” (Marcus Edizioni-Napoli); Antonio D’Elia, da Lecce, per la silloge “Le ombre affrettano la sera” (senza editore) e Cesare Giacomo Toso, da Portoferraio, con “La Rosa dei venti” (Florence Art Edizioni”-Firenze).
Va invece al foggiano, Luigi Paglia (vecchio amico di Lettere Meridiane, cui ha fatto dono anche di una poesia dedicata a don Tonino Intiso, che potete leggere qui) , il primo premio per la poesia inedita, grazie alle tre liriche presentate: La stanza di Emily, L’orizzonte di Mahler e La notte di Borges. Nella stessa categoria, secondo posto al romano Pietro Catalano e terzo gradino del podio a Loretta Stefoni, di Civitanova Marche. Nella sezione degli inediti, le segnalazioni di merito sono andate a: Lucia Macro (Bovino-Fg); Alla Melnychik (Perugia); Maria Del Vecchio (Lucera-Fg); Michele Prencipe (Troia-Fg); Pasquale Balestriere (Barano d’Ischia-Na).
A termine della cerimonia, si terrà un concerto di gala che vedrà la partecipazione di Aldo Maglietta e dei solisti dell’Orchestra da Camera di Lucera.

1 commento :

Anonimo ha detto...

Caro Geppe, giusto martedì inserisco nella Sez. "La Meravigliosa Capitanata", che come sai curo per la nostra bella Biblioteca Provinciale, la scheda bio-bibliografica su Vincenzo D'Alterio, scomparso troppo presto.
Invece mi ha sorpreso non trovare nel tuo elenco di poeti alberonesi, un altro nome eccellente, vivente e noto in tutta Italia: Michele Urrasio (Alberona, 1937) anche se lucerino d'adozione.
Per comodità ti incollo una parte della scheda biografica che gli ho dedicato nel 2011 sempre per "LMC", e che dovrò aggiornare.
Un caro saluto. Maurizio De Tullio

Lo schivo cantore della Daunia

Definito dal prof. Giuseppe De Matteis “schivo cantore della Daunia”, è dotato di una oggettiva vena romantica, che ne fa uno dei poeti di Capitanata più noti anche a livello nazionale.
Michele Urrasio è autore di pregevoli raccolte che traggono sovente ispirazione dalla bellezza dei luoghi della sua terra e dall’umanità dei paesani che la popolano.
Numerose le sue raccolte di poesie, alcune delle quali sono state premiate in concorsi nazionali ed internazionali, come Dal fondo del Dolmen (1977), finalista al Premio "Pisa 1978" e al Premio della Cultura Presidenza del Consiglio dei Ministri; Nel visibile e oltre (1974), finalista al Premio "Il ceppo", Le pietre custodi (2003), Premio Internazionale "Il Minturno" 2003 e Ancora un giorno (1970), Premio Nazionale "Umberto Bozzini - Città di Lucera".
In qualità di giornalista, Urrasio cura la rivista periodica "Fortore" che, grazie ai numerosi abbonati, arriva anche all’estero dove risiedono molti nostri emigrati. In precedenza aveva diretto il settimanale "Sabato Sport", i quindicinali “Piccolo piccolo” e "il nuovo Foglietto", quest’ultimo erede dello storico settimanale lucerino "Il Foglietto”, che dal 1897 al 1966 ha raccontato, con fasi alterne, la vita di Lucera e della Capitanata, e infine il mensile "Tholus", oggi tutti non più in circolazione. Come redattore-capo partecipò alla vita del periodico letterario "Opinioni libere" che sotto la sua guida raggiunse un buon livello culturale.
Dal 1996 Urrasio insegna anche all'Università della Terza Età e in qualità di promotore culturale ha ideato e organizzato, in collaborazione col prof. Giuseppe De Matteis, il Premio Letterario Internazionale "Borgo di Alberona", della cui commissione fanno parte letterati di fama nazionale, come il prof. Giorgio Bàrberi Squarotti, Docente Emerito presso l'Università di Torino.
La Società di Storia Patria per la Puglia, in collaborazione col Comune di Alberona, ha editato “La Puglia nella poesia di Michele Urrasio”, un libro del prof. Francesco D’Episcopo, dell’Università Federico II di Napoli, risultato della conferenza organizzata dal Lions Club di Lucera per rendergli il dovuto tributo.
Suoi contributi appaiono anche nelle pubblicazioni La pittura di Leonardo De Santis (1980), La pittura di Giancarlo Scoppitto (1988), L’umanità poetica di Giacomo Strizzi (1989), Contemporaneità e lirismo nella pittura di Luisa Marinari (1989), Giovanni Postiglione – Miraggi (2000), Le emozioni di Renato Guttuso (2002), Morena Marini - I termini della nostra identità (2003), Il dialetto dauno nella poesia e nella prosa (2004) e Giovanni Postiglione. Colori al vento (2006).

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