venerdì 19 settembre 2014

Daniela Pirro: "Il Gargano deve ritrovare l'antica sapienza dei nostri avi analfabeti"

L'omaggio di Filippo Pirro alla cultura contadina

I commenti, le riflessioni, le opinioni degli amici e dei  lettori di Lettere Meridiane mi piacciono tutti. Perché danno senso al blog, perché ragionando, riflettendo, discutendo si produce quella opinione pubblica di cui la nostra terra ha un disperato bisogno per uscire dalla crisi e riprendere il cammino verso lo sviluppo.
Ce ne sono alcuni – devo ammetterlo – che mi piacciono più di altri, e sono quelli degli amici e dei lettori che più che con la testa parlano con l’anima, e “producono senso” in maniera speciale, assai più di quanto non possano farlo i professionisti della parola.
Commenti come questo, postato da Daniela Pirro sotto la lettera meridiana intitolata "L'alluvione è stata naturale, le conseguenze prodotte dall'uomo" e che dà conto delle reazioni del mondo ambientalista sulla tragedia che ha sconvolto la Montagna del sole.
“In un'epoca in cui abbiamo fatto del cemento il nostro dio – scrive Daniela - e abbiamo dimenticato le lezioni silenziose e sapienti dei nostri avi, analfabeti eppur capaci di leggere il territorio, costruire adagiandosi su esso rispettandolo, in un'epoca in cui si declinano le responsabilità e si pongono troppe firme senza chiedersi quali conseguenze portino ... leggere questo puntuale articolo mi rincuora e mi incoraggia a credere ancora nella capacità umana di imparare dai propri errori (spero). Daniela Pirro, una cittadina Garganica.”
Va detto che Daniela non è solo una cittadina Garganica, ma anche un raffinata artista che sta portando avanti l’enorme (e sotto molti versi tuttora inesplorata) eredità artistica, estetica, spirituale e culturale che ci ha lasciato suo padre, l’indimenticabile Filippo Pirro, scultore,  pittore,  grafico e  poeta, scomparso lo scorso anno, e fondatore dell’Artistica Pirro, oggi portata avanti da Daniela.

Filippo Pirro è stato l’ideatore e quindi l’autore, assieme ai suoi figli, di quello straordinario monumento alla bellezza ed alla poesia che è il parco artistico Il Sentiero dell’Anima, geniale grandiosa antologia poetica en plein air dove natura, arti e poesia si intrecciano in un connubio consacrato dall’atmosfera irripetibile della grandiosa dolina carsica Pozzatina.
Ho avuto il privilegio di conoscere Filippo, e di essergli amico: una di quelle persone che, quando le incontri, ti arricchiscono, lasciandoti sempre qualcosa dentro, nonostante la sua estrema riservatezza, il suo carattere schivo, che celava forse anche una grande timidezza. Ma bastava un accenno, a volte anche soltanto un sorriso, per capirsi e per sognare insieme.
Anche per questo, la riflessione di sua figlia Daniela mi ha commosso, convincendomi, una volta di più, che, come ha scritto Tommaso Di Gioia in un post di qualche ora fa, per tutt’altra vicenda, citando Dostojevski, “solo la bellezza salverà il mondo”. Quella bellezza che non si nutre di cemento, ma di arte, poesia, natura.

1 commento :

artisticapirro ha detto...

Caro Geope, le tue parole (bellissime, partecipi e troppo buone nei mie confronti) mi hanno regalato una carezza in un momento della mia vita in cui l'assenza di papà si fa ancor più acuta e a volte insopprimibile. Papà era un bambino timido dalla mente grande, un uomo sensibile che ci ha insegnato a tenere gli occhi puntati sulla bellezza e a rincorrerla in ogni sua declinazione, un'anima semplice eppure multiforme che amava profondamente la nostra Terra e soffriva con essa per le ferite che le infliggiamo (l'incuria, la grettezza mentale di tanti, l'avarizia di prospettive, le istituzioni sorde, la spazzatura nei boschi, le discariche a cielo aperto...); eppure non ha mai smesso di indicarci una rotta sicura e ferma posta nella bellezza estrema dei nostri boschi, pietre, rovi e more mature, tratturi, mulattiere, campanacci e greggi, luna piena e 'gesìne', mare e montagna, terra e tradizioni, canti popolari e. 'cunti'. Io ho amato profondamente la sua delicatezza ed oggi noi Pirro, insieme alla sua amatissima compagna e ai nostri rispettivi compagni di viaggio, ne raccogliamo il testamento e continuiamo a credere che, sì, "la bellezza salverà il mondo".
Ancora grazie.
Daniela e Il Sentiero dell'Anima.

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