sabato 31 maggio 2014

Fosse vecchie e nuove: Foggia abbruttita

Foggia. Fovea. Fossa. Le fosse erano una volta delizia e risorsa per la città. Adesso sono diventate croce. Soltanto croce. Si sono abbruttite perfino le tracce dell’epoca in cui le fosse svolgeano una funzione fondamentale per l'economia cittadina, perché servivano a conservare il grano.
Ecco cosa resta della sola fossa granaria sopravvissuta alla sistemazione dell’antico Piano delle Fosse. Restaurata qualche anno fa a cura dei Lions è oggi completamente infestata da erbacce, dovute anche all’effetto serra provocato dalla lastra di cristallo ubicata alla sommità in modo da consentire a turisti e visitatori di guardarci dentro.
Adesso chi ci guarda dentro vede soltanto un cumulo informe di vegetazione, di assoluta bruttezza, che occultano e travisano completamente quella che una volta era l’originaria funzione della fossa.
Ma niente paura. Foggia non ce la fa a mantenere dignitosamente le sue antiche fosse,  però riesce efficacemente a crearne delle nuove. Da record. Come quella - un’autentica voragine - che mostriamo nella terza foto che si apre nel marciapiede di via Telesforo, ottimo ricettacolo per rifiuti ma anche serio pericolo all’incolumità dei passanti.
Che tristezza, che avvilente spettacolo.

Accordo tra Landella e Miranda (ma non apparentamento) per il ballottaggio

Scade domani il termine ultimo per sottoscrivere eventuali apparentamenti in vista del ballottaggio dell8 giugno che a Foggia vedrà opposti Franco Landella per il centrodestra e Augusto Marasco per il centrosinistra.
Intanto Landella ha concluso un accordo politico con Luigi Miranda e la sua lista. In un comunicato diffuso da Miranda si puntualizza che non si tratta di una dichiarazione di collegamento.
La decisione è stata presa all’unanimità dai candidati al Consiglio Comunale della Lista Miranda Sindaco.
La scelta di siglare un accordo politico e non un apparentamento tecnico è legata alla storia stessa della campagna elettorale per l’elezione del Sindaco ed il rinnovo del Consiglio Comunale di Foggia. Una campagna elettorale giocata sulle ragioni di una scelta civica e sulla distinzione dai partiti tradizionali.
L’accordo politico è legato ad un tavolo di confronto tra la lista Miranda Sindaco ed i vertici della coalizione che sostiene la candidatura di Franco Landella. All’esito del confronto si è convenuto di individuare alcuni punti programmatici – proposti dalla Lista “Miranda Sindaco” – che il candidato sindaco Franco Landella ha sposato e condiviso e che rappresentano un fattore vincolante per l’intesa. Alle 12, nel corso di una manifestazione pubblica che si svolgerà in Piazza Cesare Battisti, Luigi Miranda e Franco Landella esporranno i punti sui cui si è raggiunta l’intesa  politico-programmatica e firmeranno il relativo accordo.

venerdì 30 maggio 2014

Pinuccio sfotte Vendola: "la provincia di Foggia? non è proprio Puglia"

Ringrazio Tommaso Palermo per la segnalazione di un video postato su You Tube dal mitico Pinuccio che interviene da par suo nell'annosa querelle sul foggianesimo. È l'ultimo messo on line nel prolifico canale del comico barese. Ad offrirgli il destro per bacchettare il governatore Nichi Vendola è la figuraccia rimediata dalla Regione Puglia alla Bit di Milano, quando nelle cartine turistiche distribuite alla fiera turistica vennero incredibilmente dimenticate le Isole Tremiti.
Pinuccio sfotte Vendola sul critico rapporto tra la Capitanata e la Puglia. Nella sua telefonata al governatore finge di essersi perso, imbattendosi in certi scogli non segnalati nella cartina incriminata: "Quando mi hanno detto che sono in provincia di Foggia ho detto vabbè non è che voi siete proprio Puglia, perché siete lasciati un po' così..."
Dopo una bizzarra descrizione delle isole e dei suoi abitanti ("stanno pure le persone che vivono sopra, è bello questo posto, parlano proprio come noi, ma non ci sono pescherie né macellerie, non fanno la differenziata perché non ci sono i bidoni, e non leggono i giornali d'inverno perché non ci sono edicole, ma sei sicuro che so' pugliesi questi?"), Pinuccio conclude così la sua telefonata immaginaria al presidente: "Dobbiamo prendere una decisione, o decidiamo che sono in Puglia e li inseriamo nella cartina oppure li bombardiamo. Fammi sapere."
Divertente, intelligente, politicamente corretto. Ecco il video, guardatelo, fatevi una risata e condividetelo.

Si potenzia il polo ferroviario di Foggia

Dopo tante notizie di crisi aziendali, eccone una che va in controtendenza. E speriamo sia l’inizio di una svolta: Trenitalia ha inaugurato questa mattina un nuovo capannone presso l´Officina Manutenzione Ciclica di Viale Fortore, dove verrà effettuata la lavorazione del “Minuetto”, treno di ultima generazione che viene utilizzato per i collegamenti metropolitani e regionali di Trenitalia. 
L’Officina Manutenzione Ciclica è quella che una volta era nota come OGR, acronimo che sta per Officina Grandi Riparazioni. Il cambio di nome non è stato casuale, perché ha contrassegnato una stagione in cui l’azienda ferroviaria ha sempre più alleggerito il polo ferroviario foggiano, a vantaggio di quello barese.
L’inaugurazione della nuova struttura, tenacemente perseguita dai sindacati, è perciò ancora più significativa. Potrebbe preludere a un rilancio del polo foggiano.
Legittima dunque la soddisfazione delle segreteria territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti che in una nota hanno salutato con soddisfazione l’avvio del nuovo impianto.
“Questo evento - vi si legge - ripaga lo sforzo del sindacato, in quanto si evince in maniera tangibile il concretizzarsi dell’impegno verso la conferma del lavoro come elemento di fiducia e speranza per il futuro del nostro territorio. Rappresenta, altresì, il positivo riscontro alla pratica della concertazione tra le parti tanto che a Foggia non si parli sempre di chiusure ma anche di sviluppo e opportunità occupazionali per le nuove generazioni.”

“Auspichiamo - conclude la nota . che la cittadinanza tutta sappia cogliere e valorizzare questo momento di soddisfazione.”

mercoledì 28 maggio 2014

Quarant'anni fa la strage di Brescia: il dovere della memoria

Quarant'anni fa, a Brescia, una bomba nascosta in un cestino porta rifiuti provocò una della stragi più sanguinose nella storia dell'Italia repubblicana, esplodendo nel corso di una manifestazione indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e dal Comitato provinciale antifascista di Brescia.
Il bilancio fu gravissimo: 8 morti e 100 feriti.
Tra le vittime, il giovane docente foggiano Luigi "Gino" Pinto, cui toccò una terribile agonia. Si spense quatto giorni dopo, l'1 giugno del 1974.
La strage di Brescia fu uno dei capitoli più significativi della strategia del terrore che per anni avrebbe insanguinato il nostro Paese. Dopo indagini, processi e depistaggi vari, fino ad oggi giustizia non è stata fatta. Restano impuniti sia i mandanti che i materiali esecutori di quell'efferato gesto di terrorismo e di violenza.
Lettere Meridiane dedicherà a Gino Pinto un articolo commemorativo in occasione del quarantesimo anniversario della sua morte.
Come sempre, l'invito è a non dimenticare. Ricordare il passato, ancorché doloroso, è un modo per evitare che tali barbarie possano ripetersi.

Per ricordare, ecco due link particolarmente significativi:



Il giallo dei seggi a Foggia. Come si calcola il premio di maggioranza?

Quanti seggi toccheranno alla maggioranza e quanti alla minoranza a Foggia? Per saperlo, bisognerà attendere ovviamente l’esito del ballottaggio. Ma, per strano che possa sembrare, neanche allora si potrà dirlo con certezza. C’è infatti un vuoto legislativo che - com’è già successo in altri casi - sicuramente produrrà contenziosi.
Il problema riguarda la modalità di calcolo del premio di maggioranza, resa complicata dalla legge finanziaria del 2010, che ha tagliato i seggi nei consigli comunali, ma nello stesso tempo ha dimenticato, come spesso succede in Italia, di chiarire le modalità di arrotondamento del calcolo quando si tratta di attribuire il premio. La questione riguarda i comuni superiori a 15.000 abitanti: per i comuni con popolazione inferiore, infatti, la fattispecie è disciplinata puntualmente dal Testo Unico degli Enti Locali.
Per i comuni come Foggia, il TUEL si limita a definire l’ammontare del premio di maggioranza, determinandolo nel 60% dei seggi spettanti al consiglio comunale, ma nulla dice sugli arrotondamenti.
Il problema è nato dopo l’innovazione introdotta dalla Finanziaria 2010 perché prima del taglio dei  seggi, dal calcolo del 60% uscivano sempre numeri interi. La questione è insorta nel momento in cui la nuova normativa ha stabilito di ridurre del 20% i seggi spettanti all’assise municipale, portandoli, nel caso del capoluogo dauno, da 40 a 32.

martedì 27 maggio 2014

Ballottaggio anche ad Orta Nova, tra Calvio e Tarantino

Anche ad Orta Nova per conoscere il nome del nuovo sindaco bisognerà aspettare l'esito del ballottaggio. Per il momento, in vantaggio c'è Iaia Calvio, sindaca dimissionaria dopo aver pubblicamente denunciato i condizionamenti e le pressioni cui veniva sottoposta da alcuni componenti della sua maggioranza.
Insidiosa la competizione, per la presenza di 6 candidati sindaci e di ben 19 liste. Un record, tenuto presente che Orta Nova non è una metropoli. Un contesto che ha favorito, com'è avvenuto in altre città della Capitanata, fatalmente una dispersione dei voti. Iaia Calvio dovrà vedersela con uno dei candidati del centrodestra, Gerardo Tarantino. I due contendenti sono separati da 6 punti percentuali, a vantaggio della esponente del centrosinistra.
Di seguito, i risultati in dettaglio.

Clamoroso a Lucera. Bocciato il sindaco uscente. In pole position c'è Tutolo.

Il risultato più clamoroso del primo turno delle comunali 2014 in Capitanata è quello di Lucera. Il sindaco uscente di centrodestra, Pasquale Dotoli, non va neanche al ballottaggio. E al candidato di centrosinistra, Giuseppe Bizzarri, tocca inseguire Antonio Tutolo, fondatore della lista civica La Pagnotta, e da anni esponente di quella società civile che si impegna nell'agone politico.
Che Tutolo potesse sparigliare le carte alla politica tradizionale stava nelle cose. Ma che si piazzasse addirittura primo al primo turno, erano in pochi a prevederlo, tanto più che capeggiava una coalizione interamente composta da liste civiche.
La parola passa adesso al ballottaggio, che si svolgerà tra quindici giorni, e sarà tutto da vedere anche perché, visto come sono andate le cose, è piuttosto remota la possibilità di apparentamenti.
Ecco, nel dettaglio, il risultato lucerino.

Centrosinistra vincente a Lesina, Tucci confermato sindaco

Vittoria del centrosinistra, a Lesina, dove viene confermato quale primo cittadino il sindaco uscente Pasquale Tucci, che guidava una lista civica.
Ecco, nel dettaglio, i risultati definitivi.

Comune di LESINA

[Comune inferiore] - Elettori: 5.731 - Votanti: 4.122  (71,92 %) Sezioni scrutinate: Definitivo Dato aggiornato al 26/05/2014 - 21:04
Candidati sindaco e liste  Voti % Seggi
 
TUCCI PASQUALE
eletto  1.47136,51 
  LISTA CIVICA - LESINESELISTA CIVICA - LESINESE   8
 
MUCEDOLA MAURIZIO
  1.03625,71 
  LISTA CIVICA - LESINA IN CAMBIAMENTOLISTA CIVICA - LESINA IN CAMBIAMENTO   2
 
BASILE MARIO
  84621,00 
  CEN-DES(CONTR.UFF.) - F.ITALIA-UDC-NCD-F.D'ITALIA-ANCEN-DES(CONTR.UFF.) - F.ITALIA-UDC-NCD-F.D'ITALIA-AN   1
 
MATARANTE GAETANO
  67516,75 
  LISTA CIVICA - PROGETTO COMUNELISTA CIVICA - PROGETTO COMUNE   1
Totale voti candidati sindaco4.028 
Schede bianche451,09 %
Schede nulle491,18 %
Schede contestate e non assegnate - -
Totale seggi liste  12
Seggi spettanti consiglio  12

Il risultato definitivo di Foggia. Ballottaggio Landella-Marasco

Com'era apparso chiaro fin dalle prime battute dello scrutinio, per conoscere chi guiderà Foggia nei prossimi cinque anni bisognerà aspettare il ballottaggio che si terrà tra quindici giorni tra il canddiato del centrodestra, Franco Landella, e quello del centrosinistra, Augusto Marasco. Sarà un ballottaggio incerto perché i due contendenti sono separati  da un distacco di poco più di duemila voti, che in termini percentuali fanno il 2,52%. Una forbice esigua.
Per quanto riguarda le liste è stato un voto fatalmente disperso. I simboli ai nastri di partenza erano 25. Il partito che ha ottenuto il maggior numero di consensi è il Pd, che si è però fermato ben al di sotto del risultato delle europee, con il 13,96 per cento. Segue Forza Italia con il 12,15.
Ecco il risultato completo, nel dettaglio.

lunedì 26 maggio 2014

Dopo quindici anni, il centrosinistra torna alla guida di Troia

Il centrosinistra torna alla guida di Troia dopo 15 anni. L’ha spuntata il candidato del Pd, Leonardo Cavalieri, che si è imposto con quasi 700 voti di vantaggio su Mario Tredanari, amministratori uscente, che guidava una lista civica.
Al terzo posto il candidato del centrodestra Matteo Cuttano. Al quarto Giuseppe Beccia, che guidava una lista di sinistra. Al sesto ed ultimo posto la candidata del M5S, Flavia Russo.
Questi i risultati definitivi nel dettaglio:

Clamoroso a San Severo. Il Pd forse fuori dal ballottaggio.

Si va sicuramente verso il ballottaggio anche a San Severo. Ma con una clamorosa possibile sorpresa. Il candidato sindaco del Pd, il consigliere regionale Dino Marino, potrebbe trovarsi fuori dal ballottaggio. Al momento, mentre sono stati ufficializzati i primi dati, il candidato del centrodestra, Leonardo Lallo, è in vantaggio su Francesco Miglio, che guida una coalizione di sinistra, che comprende liste civiche, il Centro Democratico e Rifondazione comunista.
Questi i risultati provvisori.

Comune di SAN SEVERO
Sezioni scrutinate sindaco: 7 su 57

Candidati sindaco e liste          Voti     %    

LALLO LEONARDO FRANCESCO (centrodestra)           718    23,71
MIGLIO FRANCESCO  (centrosinistra)                677    22,35
MARINO LEONARDO DETTO DINO   (Pd- centrosinistra)    560    18,49
BOCOLA MARIA ANNA (centro)                      543    17,93
COLAPIETRA SIMONE (M5S)                           211    6,96
DE LILLA MICHELE (lista civica)                       196    6,47
GIULIANI GIULIANO (lista civica)                       123    4,06   
Totale voti candidati sindaco    3.028     

A Foggia vince la frammentazione. E i partiti fanno flop.

Non era mai successo, ma è il dazio che la politica deve inevitabilmente pagare al fiorire di tante liste. Stando ai risultati provvisori, e in riferimento ai voti di lista, nessun partito riesce a superare il 15 per cento dei voti. Il primo partito è il Pd, ma con appena il 13,33 per cento dei voti. Una spanna dietro Forza Italia, con il 12,78%. E non vanno meglio le cose ai grillini del M5S, che si fermano al 6,89% dei voti.
La galassia delle liste civiche che hanno caratterizzato la competizione conquista qualcosa come il 38,61 dei voti, che si aggregano soprattutto attorno all'assessore regionale Leonardo di Gioia. Buona anche la performance della lista Miranda Sindaco, che totalizza il 6,41. I dati sono comunque provvisori e si riferiscono a circa il 10 per cento delle sezioni scrutinate.
Eccoli, nel dettaglio.

Mignogna (centrodestra) si conferma sindaco di Biccari

Gianfilippo Mignogna (centrodestra) sindaco uscente sconfigge nettamente l'avversario e si conferma alla guida del comune dei Monti Dauni.
Questo il risultato definitivo:
MIGNOGNA GIANFILIPPO
eletto  1.25263,07 
  LISTA CIVICA - BICCARI CAMBIALISTA CIVICA - BICCARI CAMBIA   7
 
PICARO GIOVANNI
  73336,92 
  LISTA CIVICA - BICCARIPARTELISTA CIVICA - BICCARIPARTE   3
Totale voti candidati sindaco1.985 
Schede bianche291,40 %
Schede nulle432,09 %
Schede contestate e non assegnate - -
Totale seggi liste  10
Seggi spettanti consiglio  10

Antonio Potenza (centrodestra) sindaco di Apricena

Contrariamente a quanto pareva all’inizio dello scrutinio, il centrodestra si è aggiudicato la fascia tricolore ad Apricena, comune storicamente rosso della Capitanata. L’ex sindaco Potenza (centrodestra) torna così a palazzo di città, dopo aver sconfitto il candidato del centrosinistra, Lacci.
Questo è il dato definitivo.

Elettori: 12.183 Sezioni scrutinate: 13 su 15 Dato aggiornato al 26/05/2014 - 18:56
Candidati sindaco e liste          Voti     %     Seggi

POTENZA ANTONIO
LISTA CIVICA - UNITI PER CAMBIARE    4.026    47,72     11             

LACCI MICHELE
LISTA CIVICA - DEMOCRATICAMENTE    3.721    44,11    5                  
TORELLI PETRAZZANI MARIA LUCIA DETTA MARILLA TORELLI
LISTA CIVICA - PRIMAVERA    688    8,15   

Ad Apricena il centrodestra sorpassa il centrosinistra

Contrariamente a quanto pareva all’inizio dello scrutinio, è il centrodestra in avanti ad Apricena, comune storicamente rosso della Capitanata. Quando restano da scrutinare ancora due sezioni, l’ex sindaco Potenza (centrodestra) è in vantaggio sul candidato del centrosinistra, Lacci.
Questo è il dato parziale.

Elettori: 12.183 Sezioni scrutinate: 13 su 15 Dato aggiornato al 26/05/2014 - 18:56
Candidati sindaco e liste          Voti     %     Seggi

POTENZA ANTONIO
LISTA CIVICA - UNITI PER CAMBIARE    3.550    47,89                  
 LACCI MICHELE
LISTA CIVICA - DEMOCRATICAMENTE    3.278    44,22                  
TORELLI PETRAZZANI MARIA LUCIA DETTA MARILLA TORELLI
LISTA CIVICA - PRIMAVERA    584    7,87   

I risultati definitivi di Volturino e Castelnuovo della Daunia

Ecco i risultati definitivi delle elezioni amministrative che si sono svolte a Castelnuovo della Daunia e a Volturino.

Comune di CASTELNUOVO DELLA DAUNIA
Elettori: 1.715 - Votanti: 1.025  (59,76 %) Sezioni scrutinate: Definitivo Dato aggiornato al 26/05/2014 - 17:13
Candidati sindaco e liste          Voti     %     Seggi

DE LUCA GUERINO (eletto)         
LISTA CIVICA - VIVIAMO CASTELNUOVO    437    43,48   7

CRIASIA MARIA
LISTA CIVICA - CAMBIA CASTELNUOVO    366    36,41     2

PALMIERI ANTONIO
LISTA CIVICA - CAMBIARE PER CRESCERE    202    20,09    1
Totale voti candidati sindaco    1.005   
Schede bianche    -    -
Schede nulle    11    1,07 %
Schede contestate e non assegnate     9   

Comune di VOLTURINO

Elettori: 1.597 - Votanti: 1.233  (77,20 %) Sezioni scrutinate: Definitivo Dato aggiornato al 26/05/2014 - 17:13

Candidati sindaco e liste          Voti     %     Seggi

SANTACROCE ANTONIO (eletto)   
     
PARTITO DEMOCRATICO    687    57,63         7

CAMPANELLI ANTONINO
LISTA CIVICA - VOLTURINO DOMANI    505        42,36     3
Totale voti candidati sindaco    1.192   
Schede bianche    14    1,13 %
Schede nulle    27    2,18 %
Schede contestate e non assegnate     -   

Foggia: Landella in vantaggio su Marasco, ma sarà ballottaggio

Cominciano a giungere i primi aggiornamenti dello scrutinio a Foggia, che prosegue con il rallentatore. È il sito del candidato sindaco Landella a supplire all’impressionante lentezza con cui stanno giungendo i dati da parte del comune.
Si profila il ballottaggio tra lo stesso Franco Landella, candidato del centrodestra, e quello del centrosinistra, Augusto Marasco.
Quando sono state scrutinate 27 sezioni su 147, questa la situazione:
Landella 3658
Marasco 3227
Di Gioia 2099
Miranda  785
Rizzi 527
Lambresa  194
Piemontese 85
Fiano 34
Martorana 7

Primi risultati a Foggia: testa a testa tra Marasco e Landella

Dai primissimi dati che giungono dalle sezioni (nulla ancora dal sistema informativo comunale) a Foggia sembra ormai scontato il ballottaggio tra due settimane. Il testa a testa è tra il candidato del centrosinistra, Augusto Marasco, e quello di centrodestra, Franco Landella, che sono tuttavia incalzati dal candidato centrista Leonardo Di Gioia.
Il ritardo con cui sta procedendo lo scrutinio è - stando a quanto affermato dal sindaco uscente Gianni Mongelli - dovuto al fatto che è stato raccomandato ai presidenti di seggio, per prevenire contestazioni, di scrutinare ogni singola scheda calcolando contemporaneamente i voti al candidati sindaco e quelli di preferenza ai candidati consiglieri.
La prima sezione a completare lo scrutinio è stata quella di Borgo Incoronata, che ha dato i seguenti risultati: 179 voti Augusto Marasco, 139 Franco Landella, 81 Luigi Miranda e 80 Leonardo Di Gioia.​ Nella sezione 22 è invece in vantaggio Landella con 77 voti, Marasco 73, Di Gioia 44, Rizzi 22, Miranda 19, Lambresa 9 e Martorana 2.

A Deliceto in vantaggio il sindaco uscente

Risultati provvisori delle elezioni comunali a Deliceto (una sezione scrutinata su 5. In vantaggio il sindaco uscente di centrodestra, Antonio Montanino
MONTANINO ANTONIO
LISTA CIVICA - DELICETO NEL CUORE    312    54,45
BIZZARRO PASQUALE
LISTA CIVICA - DELICETO FUTURO COMUNE    261    45,54

I risultati provvisori di Apricena, Poggio Imperiale e Biccari

L'onda lunga del successo del Pd alle europee sembra riverbararsi anche sulle elezioni amministrative. Stando ai primissimi risultati dello scritunio, ad Apricena è in vantaggio il candidato del centrosinistra, Michele Lacci (46,6%), che sopravanzato Antonio Potenza, candidato del centrodestra (41,1%). Chiude la classicia Marilla Torelli, che guida una lista civica.
Centrosinistra in vantaggio anche a Poggio Imperiale, con Alfonso D'Aluiso.
In controtendenza Biccari, dove il sindaco uscente Gianfilippo Mignogna (centrodestra) è in vantaggio sul candidato di centrosinistra, Giovanni Picaro.

Troia, in vantaggio il candidato di centrosinistra

Primi risultati ufficiosi da Troia, dove a circa metà dello scrutinio risulta in vantaggio il candidato del centrosinistra Leonardo Cavalieri (Democratici Insieme). Con il 35% dei consensi, Cavalieri è in testa rispetto ai due candidati dell’area di centrodestra, Matteo Cuttano e Mario Tredanari, che lo inseguono sostanzialmente appaiati, guidando rispettivamente la lista di Forza Italia e altre formazioni di centrodestra a la lista vicina Tredanari.
Più indietro il candidato della sinistra, Giuseppe Beccia, che guida la lista Prima Vera.
Chiude la classica provvisoria Flavia Russo, candidata del Movimento 5 Stelle.

Maria Giannini confermata sindaco di Celle San Vito

Il primo sindaco eletto in provincia di Foggia è quello di Celle San Vito, che è peraltro il più piccolo comune pugliese, con 331 elettori.  Confermata la sindaca uscente, Maria Palma Giannini.
Questo il risultato  completo e definitivo:
Giannini Palma Maria (Lista Civica - Patto Per Celle)     84 voti (57,53%)
Cupoli Carmelo Giuseppe (Lista Civica - Celle E' Di Tutti) 62 voti (42,47%)

Ecco la prima consigliera: è Carine Bizimana

Carine Bizimana è la consigliera comunale per i migranti della città di Foggia. Ieri mattina hanno votato per le tre candidate 243 cittadini provenienti da tutto il mondo, aderendo alla iniziativa dei Fratelli della Stazione, che sperano così di sensibilizzare l'amministrazione comunale foggiana a sperimentare anche nel capoluogo dauno una figura che si è rivelata altrove preziosa per favorire processi di integrazione.
Il primo a votare alle 9.30, subito dopo l’apertura del seggio, è stato un ragazzo tunisino. Dopo di lui, altri 242 migranti si sono recati nella Villa Comunale di Foggia per eleggere la loro rappresentante “virtuale” in consiglio comunale. La nona edizione della “Giornata Interetnica – Festa dei Popoli”, organizzata dai Fratelli della Stazione e da numerose associazioni impegnate nel campo dell’immigrazione, è stata caratterizzata da un partecipato e sentito momento di interazione e di richiesta di rappresentanza. Alla carica di consigliera comunale aggiunta per i migranti della città di Foggia si sono candidate tre donne: Anelya Genova (Bulgaria), Mihaela Iliescu (Romania) e Carine Bizimana (Burundi). A ricevere il maggior numero di voti è stata Carine Bizimana, che ha ottenuto 150 preferenze, seguita da Anelya Genova con 70 e Mihaela Iliescu con 20. Due le schede bianche inserite nell’urna ed un voto nullo. I migranti che hanno votato, dunque, sono stati 243: 169 uomini e 74 donne. Tante e varie le nazionalità che hanno affollato il seggio elettorale allestito nella Villa Comunale: Senegal, Camerun, Bulgaria, Romania, Marocco, Mahli, Moldavia, Argentina, Iraq, Germania, Gambia, Colombia, Tunisia, Ghana, Afghanistan, Bangladesh, Niger, Algeria, Pakistan, Nigeria, Guinea, Bielorussia, Ucraina, Burundi, Siria, Polonia, Kenya, Macedonia.

Il commiato di Gianni Mongelli: "Grazie Foggia, me ne vado soddisfatto"

Ringrazio Foggia e i foggiani. Essere il loro primo cittadino è stata una esperienza bella ed esaltante, che mi ha regalato tante soddisfazioni e tante emozioni." Gianni Mongelli è sereno e perfino commosso mentre si congeda dalla città che ha guidato per cinque anni, parlando dagli studi di Teleblu.
Il sindaco uscente traccia il percorso entro il quale dovrà muoversi la nuova amministrazione: "prima di tutto proseguire sulla strada del risanamento dei conti comunali; quindi continuare a lavorare nella programmazione strategica per dar concretezza al ruolo della città capoluogo nei confronti del resto della provincia; infine sbloccare ed aprire subito i cantieri delle opere finanziate, anche per dare una risposta alla città in termini occupazionali."
Il sindaco se ne va soddisfatto di quello che ha fatto, e individuando quale simbolo della rinascita cittadina il consiglio comunale dei ragazzi che ha concluso il suo mandato. Alla politica riserva solo una frecciata: "Questa politica che crea i suoi figli e poi se li mangia non mi piace."

Il voto europeo nella Pentapoli. Pd bulgaro a Manfredonia e Cerignola, Forza Italia primo partito a Lucera

Vediamo com’è andato il voto di ieri nelle cinque maggiori città della Capitanata, la cosiddetta pentapoli che comprese il capoluogo Foggia, quindi Manfredonia, Cerignola, San Severo e Lucera. Il Pd è quasi dappertutto il primo partito, con la sola eccezione di Lucera (dove viene sorpassato da Forza Italia). Significativa la forbice di Manfredonia, dove il Pd guadagna la maggioranza assoluta e infligge addirittura 26 punti di distacco al M5S, secondo classificato. Distacchi più contenuti a Foggia e a San Severo, mentre a Cerignola il Pd sfiora la maggioranza assoluta con il 45,6 dei consensi, e infligge 22 punti di differenza al M5S.
Il movimento di Beppe Grillo si conferma comunque quasi ovunque seconda forza. Anche in questo caso, l’eccezione è rappresentata da Lucera, dove il M5S finisce terzo alle spalle di Forza Italia e Pd.
Arretramento di Forza Italia in quattro delle cinque città, salvo che nella roccaforte lucerina, in cui conquista più del 31 per cento dei voti.
La partecipazione al voto è stata particolarmente elevata a Foggia, San Severo e Lucera, dove si votava anche per il Comune. L’astensionismo è stato piuttosto rilevante a Manfredonia e a Cerignola, che sono poi anche le città dove il Pd è andato meglio. Da segnalare il caso di San Severo dove sono risultate bianche più del 6 per cento delle schede scrutinate.
Questi i risultati, comune per comune.

Elezioni europee | Chi vince e chi perde in Capitanata

Per capire cosa di nuovo ha prodotto il voto europeo di ieri in provincia di Foggia, bisogna paragonare il dato delle europee più con quello delle elezioni politiche di febbraio 2013, che non con quello della scorsa competizione europea.
In politica, ormai cinque anni equivalgono a un secolo… Ma anche soltanto rispetto a quindici mesi fa, il raffronto mostra oscillazioni consistenti.
Il dato più evidente è la vittoria del PD, che torna ad essere il primo partito. Rispetto alle politiche dello scorso anno, il partito di Renzi guadagna in Capitanata la bellezza di 27.000 voti che equivalgono ad un aumento di 14 punti percentuali.
Lo scorso anno il Pdl aveva ottenuto 90.315 voti, pari al 27,67%. Forza Italia rispetto alla performance dello scorso anno perde circa 24.000 voti, che in termini percentuali fanno 4,4 punti. Ma c’è da considerare che quindici mesi fa non era presente nella competizione il Nuovo Centro Destra, che con i suoi  18.076 voti e il 6.7% compensa la flessione patita dal partito di Berlusconi.
Il M5S lo scorso anno conquistò in provincia di Foggia 78.903 voti, pari al 24,18%. Perde circa 12.000 voti e circa mezzo punto in termini percentuali.
Per capire perché a una così consistente diminuzione di voti non faccia riscontro un’analoga flessione percentuali bisogna mettere in conto la crescita del fenomeno dell’astensionismo.
Ma torniamo a noi. Se centrodestra e grillini confermano sostanzialmente i voti dell’anno scorso, dove li ha trovati il Pd i suoi 27.000 voti in più? La risposta sta nella dissoluzione di quel polo centrista nato attorno alla figura di Mario Monti. Nel 2013, Scelta Civica totalizzò il 7,83% come lista e l’11,79% come coalizione (si presentò assieme all’Udc e a Futuro e Libertà di Fini). Domenica scorsa non è andata al di là di un risicatissimo 1,1%. In flessione anche l’area di sinistra che si richiama a Sel. Nel 2013, ottenne il 5,59% dei consensi. Alle europee, dove sosteneva la lista di Tsipras, si è fermata al 2,97%.

Balzo in avanti del Pd in Puglia: +15% rispetto alle politiche 2013

L’exploit del Pd di Matteo Renzi riapre gli scenari anche in Puglia, regione in cui il centrosinistra aveva accusato alle elezioni politiche del 2013 una pesante flessione. In coerenza con il trend nazionale, anche il Puglia è il Pd il primo partito, seguito dal M5S e da Forza Italia. La lista Tsipras, sostenuta dal governatore regionale Nichi Vendola si situa poco oltre il risultato nazionale e fa peggio di Sel lo scorso anno.
Questi, nel dettaglio, i risultati delle Europee 2014 riferiti all’intera Puglia.
Elettori: 3.416.133 - Votanti: 1.760.127 (51,52 %) Sezioni pervenute: Definitivo

Nella prima colonna la lista, nella seconda i voti, nella terza la percentuale, nella quarta - dove possibile -  il raffronto con le elezioni politiche 2013. Forza Italia comprendeva allora anche parte della lista Nuovo Centro Destra - Udc. Nella competizione politica c’era anche la coalizione guidata da Monti, che ottenne in Puglia il 10,5 % dei consensi.

Partito Democratico    550.086    33,58 (+15)
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It    403.180    24,61 (-0.88)
Forza Italia    385.382    23,52 (-4,3)
Nuovo Centro Destra - Udc    115.733    7,06
L'altra Europa Con Tsipras    70.042    4,27 (-2,28)
Fratelli D'italia - Alleanza Nazionale    60.080    3,66 (+1,2)
Verdi Europei-Green Italia    15.418    0,94
Italia Dei Valori    13.109    0,80
Scelta Europea    12.887    0,78
Lega Nord-Die Freiheitlichen-Basta €Uro    9.095    0,55
Io Cambio - Maie    2.947    0,17
Totale    1.637.959   
Schede bianche    51.591    2,93 %
Schede nulle    70.251    3,99 %
Schede contestate e non assegnate     326    0,01 %

Europee | A Foggia è il Pd il primo partito

La concomitanza con le elezioni comunali spinge molto in alto il numero dei votanti nel capoluogo dauno. In attesa che inizi lo scrutinio per le elezioni amministrative (dalle ore 14 in poi), il voto alle Europee a Foggia rappresenta una prima indicazione su come potrebbero andare le cose.
Anche a Foggia il Pd è il primo partito, con quasi il 31% dei consensi. Seguono il M5S con il 28%, Forza Italia con quasi il 24% e il Nuovo Centro Destra con il 6%.
Impossibile fare previsioni, tenuto conto che nella competizione per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale figurano anche diverse liste civiche. La forbice piuttosto ridotta tra  i maggiori partiti preannuncia invece da un lato la certezza del ballottaggio, tra quindici giorni, dall'altro uno scrutinio quanto mai incerto, che andrà avanti fino all'ultima scheda.
Questi i risultati definitivi delle Europee 2014 a Foggia.
Elettori: 122.552 - Votanti: 88.043 (71,84 %)
Nella prima colonna la lista, nella seconda i voti, nella terza le percentuali.
Partito Democratico    24.346    30,74
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It    22.119    27,93
Forza Italia    18.697    23,61
Nuovo Centro Destra - Udc    4.812    6,07
Fratelli D'italia - Alleanza Nazionale    3.465    4,37
L'altra Europa Con Tsipras    2.834    3,57
Italia Dei Valori    844    1,06
Lega Nord-Die Freiheitlichen-Basta €Uro    705    0,89
Scelta Europea    649    0,81
Verdi Europei-Green Italia    536    0,67
Io Cambio - Maie    169    0,21
Totale    79.176   
Schede bianche    4.102    4,65 %
Schede nulle    4.651    5,28 %
Schede contestate e non assegnate     114    0,12 %

Europee 2014: anche in provincia di Foggia vince Matteo Renzi

Anche in provincia di Foggia vince Matteo Renzi. Il Pd è il primo partito, con il 35,5 dei voti. Seguono il M5S di Beppe Grilllo (24,5) e Forza Italia (23,4).
L’affluenza alle urne in Capitanata è stata significativa: su 514.373 aventi diritto al voto si sono recati alle urne in 295.670, pari al 57,48 % dei voti.
Questi i risultati definitivi, partito per partito:    
Partito Democratico                95.630    35,45
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It    66.120    24,51
Forza Italia                    63.061    23,37
Nuovo Centro Destra - Udc        18.076    6,70
Fratelli D'italia - Alleanza Nazionale    9.366    3,47
L'altra Europa Con Tsipras            8.023    2,97
Scelta Europea                    2.998    1,11
Italia Dei Valori                    2.560    0,94
Lega Nord--Basta €Uro            2.036    0,75
Verdi Europei-Green Italia            1.310    0,48
Io Cambio - Maie                551        0,20
Totale voti validi                    269.731   
Schede bianche                12.025    4,06 %
Schede nulle                    13.773    4,65 %
Schede contestate e non assegnate     141        0,04 %

sabato 24 maggio 2014

Kàlena luogo del cuore FAI, una sfida da vincere

Kàlena è il luogo più simbolico ed emblematico di quel che il Gargano avrebbe potuto essere, se il suo sviluppo avesse cercato percorsi più coerenti con la sua identità plurimillenaria. L’abbazia peschiciana racconta a suo modo la storia non lineare della comunità, del territorio. Da faro di fede e di civiltà è finita in mano di privati, venendo sottratta alla sua funzione originaria e consegnata ad un presente fatuo ed incerto.
Da anni Teresa Rauzino si batte assieme al Centro Studi Martella e a un folto numero di associazioni, intellettuali e cittadini affinché S. Maria di Kàlena venga riconsegnata ad un uso pubblico coerente con la sua vocazione. Il Comune di Peschici non è riuscito a recitare nella vicenda quel ruolo propulsivo che avrebbe probabilmente consentito anche di recuperare preziosi finanziamenti in grado di garantirne il restauro e la riapertura.
Le diverse petizioni promosse da Teresa e dai suoi amici hanno sicuramente concorso a sensibilizzare i garganici sulla necessità di tutelare e valorizzare questo bene prezioso, senza tuttavia ancora raggiungere l’atteso risultato concreto.

Ribadisco: Gino Lisa laboratorio per il formarsi di un'opinione pubblica foggiana

Ribadisco. Ci sono molte ragioni per ritenere importante quanto sta accadendo nell’accidentato percorso del Gino Lisa di Foggia, e nell’impegno di quanti si stanno in tutti i modi adoperando per il suo rilancio.
Importante, perfino a prescindere da come vadano a finire le cose, che potrebbero non andare per il verso sperato, visto che è ormai cominciato il conto alla rovescia rispetta alla fatidica scadenza del 30 giugno, data entro la quale dovrebbero essere cantierizzati i lavori, pena la revoca del finanziamento da parte del CIPE.
L’importanza sta nel metodo, nel modo con cui società civile e social network sono riusciti a produrre opinione pubblica, in un momento di grave crisi della politica e della sua capacità di progettare il futuro. Nel modo con cui, da parte di talune istituzioni (una sola, ad essere precisi: la Camera di Commercio) si è stati capaci di confrontarsi con questa opinione pubblica, senza schemi ideologici e senza pregiudizi. L’incontro è stato obiettivamente facilitato da un paio di favorevoli congiunture: il fatto è che tra le istituzioni locali la Camera di Commercio è fisiologicamente la meno politica, mettendo assieme imprese, e non partiti, e la particolare sensibilità del presidente Fabio Porreca - in prima fila alla manifestazione barese - verso la società civile e verso le istanze di sviluppo del territorio provinciale.

venerdì 23 maggio 2014

Dalla Provincia un'imponente dote culturale al Comune di Foggia. Che farne?

Tra le cose da salvare di questa campagna elettorale dai toni piuttosto bassi, c'è il ritrovato interesse per la cultura. Tanti i candidati che hanno dedicato all'argomento incontri e riflessioni pubbliche.
Quello organizzato da Michele Salatto - che mi ha voluto tra i relatori assieme a Maria Pia Tavano -  ha avuto il merito particolare di focalizzare un aspetto della questione che tocca molto da vicino il Comune di Foggia, ma di cui fino ad oggi si è parlato poco o nulla.
Il Comune sta per ricevere in eredità dalla Provincia un enorme patrimonio culturale: due teatri (il Teatro del Fuoco e l'ODA), tre musei (Museo del Territorio, Museo di Scienze Naturali, Museo Interattivo delle Scienze), la Galleria d'Arte moderna e contamporanea. La Biblioteca Provinciale dovrebbe invece finire alla Regione.
Come si prepara la civica amministrazione del comune capoluogo a gestire una dote così importante? La serata promossa da Salatto ha avviato la riflessione. La gestione di un patrimonio così imponente pone non pochi problemi anche di natura finanziaria, perché la spendig review ha praticamente azzerato i capitaoli di spesa riservati alla cultura nel bilancio provinciale.
L'ente di Palazzo Dogana cederà insomma soltanto i contenitori, nudi e crudi. Spetterà al Comune cercare di riempirli di contenuti - così come ha auspicato Salatto - ma anche trovare le risorse finanziarie necessarie per la manutenzione.

Domenica votano anche i migranti: per eleggere la loro consigliera

Tre nomi. Tre donne candidate alla carica di consigliera comunale aggiunta per gli stranieri della città di Foggia. Domenica 25 maggio, in occasione della “Giornata Interetnica – Festa dei Popoli” organizzata dai Fratelli della Stazione e da numerose associazioni impegnate nel campo dell’immigrazione, nella Villa Comunale sarà allestito un seggio in cui i migranti – regolari e privi di permesso di soggiorno – potranno eleggere il loro rappresentante.
Dopo vent’anni di immobilismo da parte di tutte le Amministrazioni Comunali che si sono succedute in questi anni, migranti ed associazioni dettano un importante punto di partenza in favore dell’integrazione.
E così, domenica mattina, mentre i foggiani si recheranno nei seggi elettorali per eleggere il sindaco ed il nuovo consiglio comunale, i migranti che vivono a Foggia potranno nominare il loro rappresentante.
La scelta ricadrà fra tre donne che hanno offerto la loro disponibilità per questa prova di democrazia partecipata: Anelya Genova, Carine Bizimana e Mihaela Iliescu.
Al termine della “Giornata Interetnica”, dunque, sarà decretato il nome della consigliera comunale aggiunta per gli stranieri da indicare al sindaco ed al Consiglio Comunale di Foggia. Un gesto simbolico, che mira però ad istituzionalizzare questa figura e a renderla pienamente operativa come accade in altre città italiane. Una figura che fa ponte fra le Istituzioni e le comunità dei migranti, con cui dialogare per risolvere eventuali problemi o per valorizzare le risorse migranti presenti in città. Per votare è molto semplice: i migranti – regolari e non - devono presentarsi al seggio allestito in Villa Comunale dalle ore 9.30 alle 13 e votare il nome di una delle tre candidate tra Anelya Genova, Carine Bizimana e Mihaela Iliescu.

giovedì 22 maggio 2014

La pubblicità sta abbruttendo il web.

In principio c'era la rete, che trasformò i personal computer da calcolatori in strumenti di comunicazione. Il mondo - prima d'allora frantumato - tornava ad essere connesso, almeno potenzialmente. La metafora del villaggio globale preconizzata da Mc Luhan sembrava a portata di mano. Ci si domandava se tanti computer in rete tra di loro alla fine avrebbero riscritto le regole dell'informazione, favorendo la comunicazione vera, quella circolare, in cui emittente e destinatario si scambiano  i ruoli, si confondono e si intrecciano.
Il dominio della televisione e della comunicazione unidirezionale sembrava a rischio. Ma era solo un'illusione.
Quasi subito arrivò il moloch. La pubblicità, con i suoi soldi, i suoi affari e le sue regole.
La pubblicità sulla Rete è assai più invadente e pervasiva di quella televisiva. Per giunta senza regole. L'assalto della pubblicità al web ha schiantato l'informazione, l'ha annichilita.
Il web si sta degradando paurosamente, ormai soverchiato dalle stesse logiche televisive che puntano all'audience a tutti i costi.

mercoledì 21 maggio 2014

Risolto il mistero della Garganica Film. La terza edizione del saggio di De Tullio sugli albori del cinema in Puglia

Sono stati davvero molti coloro i quali hanno scaricato sia la prima che la seconda edizione dell'ebook di Maurizio De Tullio, sulla storia del cinema pugliese degli albori, che Lettere Meridiane ha ospitato e offerto, a conferma dell'interesse per la vicenda e per come è stata descritta.
Va però precisata la genesi, a beneficio soprattutto di chi, magari con noncuranza, ha ritenuto buona ed esaustiva addirittura la primissima versione, quella che Lettere Meridiane ha ospitato il 25 marzo scorso.
In realtà quel primo testo, curato sempre dal collega De Tullio, premeva l'acceleratore sulla tanto discussa "primogenitura territoriale", cioè chi, cosa e dove fosse stato realizzato il primo 'film' nella nostra regione.
E la prima risposta, invero un po' affrettata, indicava Foggia quale luogo e il 1910 l'anno di realizzazione, correggendo, così, una location pure appartenente alla Capitanata - cioè la vicina Manfredonia - ove nel 1912 era stato girato quello che a lungo era stato ritenuto il primo film/documentario pugliese.
Ma De Tullio aveva anche chiarito che si trattava di una ricerca in corso d'opera e così, settimana dopo settimana, ha prodotto i risultati di più serrate ricerche, culminate con il primo (vero e proprio) ebook cui ha fatto seguito, pochi giorni dopo, quello che a tutti gli effetti va considerato il risultato al momento più aggiornato circa la nascita della cinematografia pugliese.
Rispetto alla seconda edizione pubblicata qualche giorno fa, eccoci alla terza, che ospita solo un ulteriore ma significativo aggiornamento: la foto di copertina è sì tratta dal volume di Michele Biscotti San Menaio com'era (Foggia, 1990) ma ne è proprietario il geom. Valentino Piccolo, erede della famiglia Delli Muti che ospitava la troupe, che l'ha gentilmente messa a disposizione, contribuendo così a certificare una volta per tutte la reale esistenza della Garganica Film.

lunedì 19 maggio 2014

Con la chiusura della Provincia, Capitanata ancora più periferica ed emarginata

Un anonimo amico e lettore, che si firma Luca79, ha depositato questa lunga e articolata riflessione in calce alla pagina di Lettere Meridiane dedicata al ricordo degli amministratori che hanno fatto grande la provincia di Foggia. La pagina è intitolata la Provincia utile
Concordo in tutto e per tutto con il suo intervento, e sempre più mi convinco che la soppressione delle Province è il frutto di una ubriacatura istituzionale che non è stata sorretta da nessuna seria riflessione sull’assetto dello Stato che le riforme di Renzi stanno profilando.
In un’Italia già affetta da profondi squilibri territoriali, con una questione meridionale di fatto rimossa dall’agenda della politica, ma per nulla risolta, le pseudo-riforme di Renzi stanno innescando un nuovo e pericoloso disequilibrio, questa volta trasversale ovvero non riconducibile a dati geografici, tra le aree metropolitane (sempre più forti) e le periferie, condannate sempre di più all’emarginazione. Tanto per restare in Puglia, con l'abolizione delle Province e l'istituzione delle aree metropolitane, Bari diventerà ancore più forte. La Puglia settentrionale, ancora più debole.
La Capitanata - che per estensione geografica è la seconda provincia più grande d’Italia e possiede in se stessa le caratteristiche di un’autentica provincia-regione - è nel bel mezzo di questo vortice, e nessuno ne parla. Tantomeno la politica, che ormai non parla (né riflette) più su niente. Nella migliore delle ipotesi twitta.
Anzi, stanno tutti là ad inneggiare alla soppressione della Provincia. Salvo poi a lamentarsi se l’Ente di Palazzo Dogana è costretto (non certo per volontà commissariale, ma per i pesantissimi tagli finanziari imposti dal Governo del giovane riformatore) a ridurre gli orari di apertura della Biblioteca Provinciale. A protestare sono gli stessi che inneggiano alla chiusura delle Province.
Ma ecco il bell’intervento di Luca79, che ringrazio di cuore per la sua lucida riflessione.

* * * 

Caro Geppe,
voglio sottoporti una mia preoccupazione. Ma prima una non piccola puntualizzazione in merito alle Province. Queste presentano una doppia accezione.
1) Enti Territoriali autonomi, elettivi fino a poco tempo fa.
2) Ripartizioni territoriali degli uffici dello Stato.

venerdì 16 maggio 2014

Di Vittorio dimenticato... e non solo dal punto di vista culturale

Il post sulla scarsa conoscenza che i giovani hanno della figura e delle opere di Giuseppe Di Vittorio ha suscitato diversi e interessanti commenti da parte degli amici e dei lettori di Lettere Meridiane.
Antonio Cera, preside in pensione, intellettuale e umanista, deposita sul blog una riflessione rivolta particolarmente ai docenti con un invito semplice semplice.
Scrive Cera: “A proposito del cippo e a proposito di giovani e memoria… ma se i docenti della Terra di Giuseppe Di Vittorio, e sono tantissimi, dalle scuole dell'infanzia a quelle superiori, ora che, speriamo, ci saranno delle belle giornate, portassero in visita bambini e ragazzi nel luogo dove è stato posto quel cippo e raccontassero i motivi per cui si trova lì, voi dite che farebbero lezione o andrebbero in "gita"? Magari potrebbero leggere loro e commentare la risposta di Di Vittorio al Barone Pavoncelli che voleva ingraziarselo con dei regali e prontamente rispediti al mittente. Molti, quando ci capita di ragionare di questi argomenti ci accusano di essere ammalati di nostalgia. Mah..."
Ho parlato dell’episodio ricordato da Cera in questo post. Se vi va, rileggetelo.
Di particolare interesse il commento di Gigi Pizzolo, che allarga la riflessione un po’ a tutta la questione della memoria (e delle sue tracce): "Al netto della "prontezza" con cui i lavoratori agricoli della CGIL hanno ripristinato il cippo danneggiato da vandali, c'è, secondo me, un problema ancora più serio che non ha solo a che fare con la memoria, ma con l'agire delle forze progressiste politiche e sociali. Oggi, nelle campagne di Cerignola, ma la cosa temo sia comune a tutto il Tavoliere, lavorano decine, centinaia di nuovi schiavi, la quasi totalità non italiani, completamente

Il foggiano Giordano conquista l'America

Cari amici e cari lettori,
il titolo della lettera meridiana che state leggendo è spudoratamente falso. O se preferite del tutto anacronistico, e volutamente provocatorio.
È vero che il "foggiano" (Umberto Giordano) ha conquistato l'America. Ma non certo oggi o ieri. È accaduto tanto tempo fa. Perché dunque dedicargli un titolo che fa sembrare che la cosa sia accaduta in questi giorni, per giunta omettendo il nome in modo da evocare una possibile omonimia con un Giordano nostro contemporaneo?
L'ho fatto un po' per indurre i foggiani a riflettere con maggior attenzione sull'enorme statura artistica e culturale del loro concittadino, un po' per correggere un parziale errore che ho commesso nel post precedente, in cui parlavo della bellezza straordinaria delle opere di Giordano e di come esse non soltanto vengano rappresentate a Foggia, ma nemmeno suonate, cantate, fischiettate.
Ho detto in quella occasione che la romanza La mamma morta cantata dalle voce divina di Maria Callas fa parte della colonna sonora dell'indimenticabile film di Jonathan Demme, Philadelphia.
Non è vero. O almeno, è solo parzialmente vero. La mamma morta non soltanto fa parte della colonna sonora di Philadelphia, ma ne rappresenta un elemento narrativo importante.
Nella struggente sequenza - che mi è stata rammentata da Marco Carella (lo ringrazio molto) -  Andrew Beckett (Tom Hanks) ascolta il brano dell'Andrea Chenier di Giordano, traducendone i versi all'avvocato Joe Miller (Denzel Washington). È quasi un'esegesi che rivela all'avvocato a al pubblico l'umanità straordinaria di Andrew, ammalato di Aids.

mercoledì 14 maggio 2014

Chi si ricorda di Giuseppe Di Vittorio?

Un anonimo lettore ha depositato un commento quanto mai significativo (e amaro) sotto alla lettera meridiana in cui davo notizia del recupero e della ricollocazione, davvero a tempo di record, del cippo che ricorda, nella campagna tra Cerignola e Orta Nova, il primo luogo di lavoro di Giuseppe Di Vittorio.
Partendo proprio da quel fazzoletto di terra e dal duro lavoro nei campi, il giovanissimo bracciante, che dedicò tutta la sua vita all'emancipazione delle  classe lavoratrici, sarebbe diventato di lì a qualche decennio un esponente di primo piano del movimento sindacale italiano e internazionale, guidando la Cgil e la Federazione sindacale mondiale.
Il cippo era stato restaurato qualche anno dalla Flai Cgil, l'associazione di categoria dei lavoratori agricoli della Cgil, che vide dirigente Di Vittorio. Durante le festività pasquale ignoti vandali l'avevano divelto e fatto a pezzi. La Flai è nuovamente intervenuta, ripristinando dopo qualche ora la preziosa testimonianza.
L'anonimo lettore racconta, nel suo commento, un episodio che ha del paradossale: "È difficile oggi - scrive - capire quegli eventi, quei personaggi e quei sacrifici. Assurdo: a una studentessa universitaria è stato detto di essere conterranea di Di Vittorio...
Di Vittorio chi? ha risposto la studentessa... Oggi, purtroppo, i giovani non sono aiutati a recuperare la loro memoria, la memoria della loro storia e della loro terra... "

Condivido in tutto e per tutto quanto scrive l'amico lettore. Non è la stuentessa a dover essere tacciata di ignoranza, ma il contesto civile e culturale che consente la rimozione della memoria, e la conseguente perdita di identità. È la storia che custodisce la memoria, ed è la memoria che sprigiona l'identità singola e collettiva.
All'origine del vandalismo c'è sempre una crisi d'identità. Se sento come cosa mia un cippo, una lapide, un monumento, difficilmente lo imbratterò o lo farò a pezzi.

lunedì 12 maggio 2014

La cosa più bella di Foggia? Un dì all'azzurro spazio

Quando mi chiedono qual è la cosa più bella di Foggia, rispondo senza esitazione: Un dì all'azzurro spazio. Perché la bellezza d'una città non sta soltanto nei suoi monumenti o palazzi storici o beni artistici o paesaggi, ma anche nella creatività di quelli che vi sono nati, dalle poesie dei suoi poeti, dalle melodie dei suoi musicisti, dai film dei suoi registi.  Dalle romanze dei suoi operisti, per le città che - come Foggia - hanno la fortuna di possederne.
Quanti  condividono l'idea che la bellezza di Foggia sia profondamente legata anche ad Umberto Giordano? Non molti, temo.
Mi ha fatto riflettere il post che Tommaso Palermo ha pubblicato sulla mia bacheca di facebook  per dare notizia che qualche giorno fa, precisamente il 9 maggio scorso, allo Staatsoper di Vienna (Teatro dell'Opera di Stato), è andata in scena l'Andrea Chenier. Nulla di che meravigliarsi: l'opera del compositore foggiano è ancora tra le più rappresentate al mondo. Peccato solo che nella sua città d'origine non vi sia adeguata consapevolezza della statura internazionale di questo personaggio, che basterebbe da solo - opportunamente conosciuto e valorizzato - a sostenere il marketing territoriale (accidenti, che brutta parola) del capoluogo dauno.
Un dì all'azzurro spazio è una delle più belle romanze scritte da Umberto Giordano. Per me la più bella: non riesco ad ascoltarla senza provare ogni volta un'emozione profonda, senza che un brivido mi percorra la schiena.

domenica 11 maggio 2014

Su You Tube la voce di Stame, il tenore foggiano trucidato alle Fosse Ardeatine

È disponibile su You Tube un documento eccezionale: la sola documentazione esistente della possente voce del tenore foggiano Nicola Ugo Stame, trucidato dai nazisti alle Fosse Ardeatine. Come ho già raccontato in un'altra lettera meridiana, Stame era un cantante lirico destinato ad una sfolgorante carriera. Ma era convintamente antifascista e partigiano, e ogni volta che stava per esordire in un’opera lo avrebbe portato alla notorietà che certamente meritava, veniva puntualmente arrestato.
Nel video nato da un'idea di Romeo Brescia e Raffaele De Seneen e montato da Romeo Brescia (che ha utilizzato per le immagini le toccanti sequenze del film Rappresaglia di George Cosmatos),  Stame interpreta Ah sì mio ben,  romanza tratta dal Trovatore di Giuseppe Verdi. I versi struggenti sembrano presagire la sorte che sta per toccargli, ma anche sottolineare la potenza dell’amore che vince sull’oscurantismo e la barbarie:
Ma pur, se nella pagina
de' miei destini è scritto
ch'io resti fra le vittime,
dal ferro ostil trafitto,
fra quegli estremi aneliti
a te il pensier verrà, verrà
e solo in ciel precederti
la morte a me parrà!

Il documento è una eccezionale testimonianza dell’enorme valore artistico di Nicola Ugo Stame che non poté mai venire compiutamente riconosciuto.
La registrazione della voce di Stame è stata messa a disposizione da suo cugino Mario Napolitano, che da anni vanamente si batte per far intestare a questo grande artista lirico il Teatro del Fuoco.
Ecco il video. Guardatelo, sentitelo, amatelo, condividetelo.


Foggia, quel che fu storia ora è degrado

La denuncia di Mario Cobuzzi sul blog Kunst e il film di Antonio Fortarezza sul degrado della Regia Masseria Pantano risvegliano la coscienza e l’indignazione dei foggiani. Tanti gli interventi, tanta l’amarezza.
Scrive Carmine de Leo, storico e saggista, nonché presidente degli Amici del Museo Civico di Foggia: “La masseria attuale insiste sull'antico luogo del palazzo reale del Pantano, sito archeologico individuato da una campagna di scavo dell'Università di Foggia, ma la costruzione è ottocentesca e andava valorizzata acquisendola per creare un Museo della Civiltà Contadina e Pastorale (transumanza) della Daunia, che a Foggia, nonostante le varie proposte susseguitesi negli anni da varie associazioni culturali, nessuna amministrazione ha pensato di realizzare, si potevano sfruttare anche i fondi della Comunità Europea, ma così non è stato.
Ora la masseria sta andando in malora e tra poco l'area sarà cementificata ed un altro angolo della nostra memoria storica, compreso l'attiguo sito archeologico del Pantano, scomparirà !
Noi continueremo a lottare per la nostra identità storica, ma nessuno ci ascolta !”

La scarsa sensibilità degli amministratori locali è il fil rouge che collega la maggior parte degli interventi. Mauro Masullo, intellettuale ambientalista e  tecnico del paesaggio (autore di parte dei testi utilizzati da Fortarezza nel suo video) commenta: “20 anni fa ho cercato di sensibilizzare il territorio ma, vedo, che ora sono crollate pure le volte...amara terra!”

sabato 10 maggio 2014

Una piccola bella grande notizia| Il Rosone al Salone del Libro di Torino

Ci sono piccole notizie, ma così belle che diventano grandi grandi. Come la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino (la più grande manifestazione culturale che si svolge in Italia) della casa editrice foggiana Edizioni del Rosone.
Fondata da Franco Marasca (di cui ho parlato in questa lettera meridiana qualche tempo fa), dopo la prematura scomparsa del giornalista editore troiano, la casa editrice viene portata avanti da sua moglie Falina e da sua figlia Marida, con una tenacia e una passione che non possono non suscitare una profonda e sincera ammirazione.
Chiunque si occupi di cultura sa bene quanto sia difficile pubblicare e vendere libri in provincia di Foggia. Occorrono dedizione, sacrificio e soprattutto coraggio. Falina ne ha da vendere, e risce a coniugarlo con un’ostinazione tutta troiana.
La sede della casa editrice, in via Zingarelli a Foggia, è diventata nel corso degli anni punto di riferimento e di ritrovo di un gruppo di intellettuali che è lievito di numerose iniziative non soltanto editoriali ma anche culturali e divulgative, con il solo fine - com’è scritto nella home page del sito delle Edizioni del Rosone - di “incitare alla cultura”.

Disponibile per il download gratuito la seconda edizione del saggio di De Tullio sugli albori della cinematografia pugliese

Ha suscitato un notevole interesse negli ambienti cinematografici e culturali pugliesi il Contributo per una storia della cinematografia pugliese degli albori di Maurizio De Tullio pubblicato negli scorsi giorni da Lettere Meridiane.
Lo ripubblichiamo in una edizione leggermente rivista e corretta, arricchita soprattutto dalla scheda bibliografica dell'autore, che oltre che essere un certosino ricercatore su fatti e personaggi pugliesi che s'intrecciano con le più generali vicende nazionali e mondiali (si deve a Maurizio la riscoperta in Italia del leggendario pilota Ralph De Palma, nativo di Biccari) è anche molto modesto.
La seconda edizione del Contributo per una storia della cinematografia pugliese degli albori è disponibile per il download gratuito in versione pdf (leggibile da ogni pc) o epub (leggibile dalla maggior parte degli ebook reader) ai seguenti link:
https://dl.dropboxusercontent.com/u/3035569/GarganicaFilm.pdf (versione pdf)
https://dl.dropboxusercontent.com/u/3035569/Garganica%20Film.epub (versione epub)
Sopra, la foto che illustra la copertina del saggio di De Tullio. È ritratta la troupe della Garganica Film (di cui si parla diffusamente nel saggio) ospite della grande villa della famiglia Delli Muti a San Menaio. La foto è tratta dal volume di Michele Biscotti "San Menaio com'era" (Foggia, 1990).

mercoledì 7 maggio 2014

Foggia pasoliniana: il cortometraggio di Fortarezza sulla Masseria Regia Pantano

“L’ambiente è pasoliniano. Palazzine di periferia stanno a braccetto con cantieri esfolianti in questo parco che non è più Pantano, che non è più dimora imperiale, non è più neppure se stesso.” Ho parlato già altre volte della rara capacità di sguardo di Antonio Fortarezza, della sua abilità di cogliere ciò che è, discernendolo da ciò che appare. E di raccontarlo, con una fotografia che conquista e lenti movimenti di macchina che coinvolgono e che catturano.
Ma Antonio non smette mai di stupirmi, e appena qualche minuto dopo la pubblicazione del post che raccoglie la denuncia del blog di storia dell’arte Kunst, sul pietoso stato di degrado in cui versa a Foggia la Regia Masseria del Pantano, ecco che Fortarezza mi linka un suo cortometraggio sulla Masseria.
Le immagini, di rara suggestione, raccontano da sole lo splendore di quel che dovette essere un gioiello di ingegneria intralcia e di bellezza architettonica. Il sapiente commento musicale accompagna poi lo sguardo di Antonio che dalla Masseria arretra ed amplia la prospettiva, rivolgendosi al pasolinano contesto della periferia cementificata che ormai assedia la Masseria Regia.
Un piccolo capolavoro di cinema militante. Bello. E anche struggente, se teniamo presente che tra un po’ della Masseria Regia potrebbero sopravvivere solo immagini come queste. Ecco il video. Guardatelo, amatelo, condividetelo.

Rapporto Cave 2014: Legambiente boccia la Puglia

Puglia sugli scudi, e non per i suoi meriti, ma piuttosto per le sue criticità nel Rapporto Cave 2014 di Legambiente. (Il documento è scaricabile qui, per quanti vogliano leggerlo integralmente).
Alla situazione pugliese e in particolare ai due siti che denunciato la situazione di più grave impatto ambientale (Apricena e Trani) il rapporto dedica un intero capitolo. Ecco cosa scrivono i tecnici di Legambiente.
* * *
I guasti dell’attività estrattiva in Puglia
La Puglia si pone ai primi posti tra le Regioni italiane per quantità di materiale lapideo estratto e per numero di cave. La sua vocazione nel settore estrattivo è legata alla natura geologica del territorio che ben si presta alla coltivazione di pietra da taglio per uso ornamentale: un primato che si riflette però negativamente sulle criticità ambientali amplificate per decenni dalla mancanza del PRAE, del catasto cave, e dall’estrazione senza titolo oneroso. I canoni applicati ai 415 siti estrattivi attivi sul territorio pugliese vanno da 0,13 centesimi a metro cubo di materiale da taglio a 0,08 per il calcare: un costo irrisorio considerato che il prezzo alla vendita della pietra di Trani varia da 500 a 2.000 euro al metro cubo.
A questo si aggiunga un proliferare incontrollato dell’attività estrattiva che ad oggi conta per le sole cave dismesse le 3.961 unità (1 cava ogni 4.9 kmq) con la Provincia di Barletta-Andria-Trani che detiene il primato di provincia con la più elevata concentrazione di cave in relazione all’estensione del proprio territorio (cava ogni 8,1 km2). La meccanizzazione dei processi estrattivi ha di fatto cambiato profondamente il paesaggio modificando assetti idrogeomorfologici, penetrando in profondità sino a raggiungere falde acquifere, creando nuovi promontori composti dagli scarti di lavorazione e fronti di scavo enormi: tutto senza tenere conto di quelle che dovevano e devono essere le opere di ripristino e messa in sicurezza del territorio.

L'accusa di Kunst: Castello di Lucera e Masseria Pantano luoghi magnifici ma tristissimi

Luoghi simbolici della Capitanata, magnifici ma tristissimi. Kunst, il blog di storia dell’arte di Mario Cobuzzi, lancia l’allarme sullo stato di inquietante degrado in cui versano la Fortezza Angioina di Lucera e la Regia Masseria del Pantano di Foggia.
L'autore ha visitato i due siti ad una certa distanza di tempo e già nel suo blog aveva sottolineato la necessità di interventi di salvaguardia. Per il castello lucerino si tratterebbe di interventi manutentivi, volti ad assicurarne l’agibilità e il decoro. Per la Masseria federiciana che sorge all’estrema periferia del capoluogo, la situazione è ancora più critica, se non drammatica: senza interventi di recupero si corre il rischio che crolli. Da un momento all’altro.
“Entrambi i siti sono tornato a visitarli di recente, e purtroppo le loro condizioni sono tutt’altro che migliorate”, scrive Cobuzzi (qui potete leggere il post integralmente). 
Scarsa per non dire inesistente la manutenzione del castello di Lucera. “Con le piogge copiose degli ultimi tempi - si legge - , la fortezza ha visto buona parte dell'enorme spazio all’interno delle mura tramutarsi in una sorta di disordinata boscaglia che rende la visita completa del sito ancor più impervia. Se durante la mia prima visita era rischioso addentrasi nelle varie torrette che costellano la cinta muraria, ora è diventato impossibile anche il solo avvicinarsi ad esse.”

martedì 6 maggio 2014

Pieno successo della manifestazione pro Lisa. Vicina la VIA.

Alla fine si sono ritrovati tutti d’accordo. Quelli che guardavano un po’ di sghimbescio l’iniziativa, quelli che ci hanno creduto fin dall’inizio e perfino quelli che erano considerati la controparte.
I fanatici di facebook hanno avuto ragione. Marciando su Bari – più precisamente a Palese, davanti alla sede di Aeroporti di Puglia – hanno incassato un paio di risultati importanti. Il primo è che hanno dimostrato che il social network, quando si mobilita attorno a temi nevralgici per la comunità, riesce a produrre non soltanto male parole e polemiche, ma anche opinione pubblica. E dal basso, senza che a menare le danze siano opinionisti o leader politici.
Il secondo è che sono riusciti a saldare attorno alla riqualificazione del Lisa un fronte ampio che comprende anche (era ora) la società di gestione degli aeroporti pugliesi. Quel che non era riuscito alle istituzioni locali, lo ha ottenuta la società civile. Sì, è veramente un giorno importante, per Foggia e la Capitanata.
L’impressione è che la manifestazione “apartitica e pacifica”, formalmente promossa dal comitato “Vola Gino Lisa” abbia segnato un momento molto significativo. Forse una svolta.
Per il futuro dello scalo foggiano sembra essere scoccata l’ora dell’ottimismo.  Basta chiacchiere aeroporto, gruppo facebook storico che comprende tutte le diverse componenti della società civile che si stanno battendo per l’allungamento della lista e per la pari dignità del Lisa rispetto agli altri aeroporti pugliesi, pullula di commenti.

domenica 4 maggio 2014

De Tullio riscrive la storia degli albori del cinema pugliese

Il Contributo per una storia  della cinematografia pugliese degli albori di Maurizio De Tullio ha una importanza che trascende l’oggetto stesso della ricerca, perché indica una strada da percorrere agli storici della settima arte.
Quando si parla degli albori, nella stragrande maggioranza dei casi, manca l’oggetto della ricerca, cioè il film.
La pellicola è una sostanza altamente deperibile e molta parte del patrimonio cinematografico soprattutto dei primi decenni è andata perduta, anche per ragioni meramente economiche. Spesso, una volta che il film aveva esaurito il suo ciclo di vita, le case di produzione preferivano vendere la celluloide, che veniva riciclata, per esempio facendone materia prima per i tacchi delle scarpe.
In molti casi, del film restano oggetti altri, se vogliamo tracce: manifesti, locandine o soltanto sparute notizie negli archivi on line.
De Tullio affronta la questione indagando sui giornali locali dell’epoca, e trovandovi notizie che a loro modo raccontano un’altra storia, rispetto a quella - per forza di cose limitata - che è possibile reperire limitandosi alle tracce di cui ho detto prima.
La speranza è che il bel lavoro di Maurizio - che ringrazio per averne voluto affidare la pubblicazione a Lettere Meridiane - possa essere effettivamente quel che vuole l’autore: un contributo dal quale possano nascere altre ricerche ed altri studi.
Potete scaricare l'opera di De Tullio ai link che seguono:
https://dl.dropboxusercontent.com/u/3035569/GarganicaFilm.pdf (versione pdf)
https://dl.dropboxusercontent.com/u/3035569/Garganica%20Film.epub (versione epub)

sabato 3 maggio 2014

De Tullio riscrive la storia del cinema pugliese

Maurizio De Tullio è una sorta di Indiana Jones dell’informazione. Se l’archeologo creato da George Lucas è un cercatore di antichità rare, Maurizio è piuttosto un indagatore di vecchi giornali, che si rivelano assai spesso preziosissime fonti per ricostruire pezzi di storia che si ritenevano impenetrabili, o perduti. Entrambi sono mossi da una comune passione per la verità della storia.
Date queste premesse, vi suggerisco di non perdere il Contributo per una storia della cinematografia pugliese degli albori, saggio di Maurizio De Tullio che sarà pubblicato domani, da Lettere Meridiane.
Si è molto discusso sui primi film girati in Puglia. La novità della ricerca sta nel fatto che De Tullio ha incrociato ai dati solitamente rinvenibili sugli archivi della rete, quelli ritrovati in pazienti e laboriose ricerche sui giornali dell’epoca.
Il breve saggio è particolarmente interessante, perché l’autore racconta in presa diretta le sue ricerche, svelando i dubbi che lo hanno accompagnato, le intuizioni e le tecniche adoperate per cercare di discernere tra fonti non sempre coerenti tra di loro.
Ne viene fuori un quadro in ogni caso sensibilmente diverso da quanto era stato fino a oggi ritenuto da parte degli storici che si occupano della settima arte.
Domani su Lettere Meridiane. Da non perdere.

Così i fanatici di facebook vogliono far volare il Gino Lisa

Ci credono e ci danno dentro, i fanatici di Facebook, quelli che hanno eretto la riqualificazione dell’aeroporto Lisa a obiettivo strategico e prioritario del riscatto del territorio. Accettano di buon grado il nomignolo loro attribuito da quanti, evidentemente, credono meno nello scalo foggiano e scendono in piazza, a testimoniare e a far intendere che l'aeroporto non è uno sfizio da social network, ma una questione di vitale importante per il futuro della Puglia settentrionale.
Perciò scendono in piazza. Solo che questa volta non è una piazza qualsiasi, ma il cuore del sistema aeroportuale pugliese: l’aeroporto di Bari “Karol Wojtyla”, che è anche la sede di Aeroporti di Puglia, la società di gestione degli scali. L’appuntamento è per martedì 6 maggio, alle ore 10.00.
Come spiega in una nota Marialuisa d’Ippolito, presidente del Comitato “Vola Gino Lisa” che l’ha formalmente indetta, la manifestazione in difesa dell’aeroporto di Foggia “Gino Lisa” ha “carattere pacifico ed apartitico” ed è “condivisa da Associazioni e Sindacati che hanno dato la loro adesione, nella continuità della  lotta collettiva che l’intera popolazione di Capitanata e delle Province limitrofe sta svolgendo da anni in difesa del suo unico scalo aeroportuale identificato nel “Gino Lisa” di Foggia, ritenuto fondamentale per lo sviluppo economico e turistico delle medesime aree.”
Non è casuale la definizione del Lisa quale “unico” scalo della Capitanata e del bacino interprovinciale che ad esso fa riferimento. Non è decollata l’iniziativa che prevedeva l’utilizzazione parziale e stagionale dell’aeroporto militare di Amendola per il decollo e l’atterraggio dei voli charter con destinazione Gargano.
I destini del Lisa e del turismo garganico restano sostanzialmente intrecciati.

venerdì 2 maggio 2014

Foggia da omile a città. Gli interventi.

Tanti e interessanti i commenti alla Lettera aperta ai candidati, nella quale suggerivo la lettura di alcune pagine di Danilo Dolci, per trasformare Foggia dall’omile che è, in una città-territorio. Nella lezione del filosofo non violento, è necessario un ribaltamento di sguardo, di prospettiva, così come ha dimostrato Antonio Vigilante, studioso del pensiero dolciano ed egli stesso autore di saggi e riflessioni sul grande pensatore (qui il post sulle proposte avanzate da Vigilante).
Ecco di seguito i contributi e i commenti giunti - va sottolineato - più dagli amici lettori meridiani che non dai candidati. Dove intervengono candidati, comunque li segnalo, chiedendo scusa fin d’ora per eventuali omissioni. Siete in 687, difficile ricordarvi tutti.
Patrizia Lusi (candidata) Rispondo volentieri alla "provocazione" di Geppe e lo faccio perché trovo interessante la definizione di Omile fornita nella tua riflessione. Intanto c’è nella parola stessa un riferimento alla dimensione umana (e questo lascia ben sperare), poi perché credo che Foggia abbia ancora la dimensione giusta per poter essere vissuta come casa comune da tutti noi. Non è così piccola da non poter proporre, ad esempio, la possibilità di costituire nei quartieri una sorta di "cooperative di comunità” in cui immaginare cittadini che mettono a disposizione il proprio tempo per svolgere piccole faccende quotidiane per chi non può lasciare il proprio domicilio. Si creerebbe un circuito di solidarietà reciproca utile per tutte le circostanze. È un'idea per umanizzare l'omile e combattere la solitudine, uno dei problemi più grandi da cui nasce emarginazione anche dei cittadini foggiani.
Alessandra Benvenuto (candidata) Grazie Geppe. Infinite grazie. Son convinta anch'io che l'assenza di comunicazione produce gravissime intossicazioni.
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