venerdì 31 ottobre 2014

Daunia o Capitanata? Meglio Gargano

Michele Placentino interviene con una serie di considerazioni particolarmente interessanti sulla lettera meridiana in cui mi interrogavo, traendo spunto da una discussione su un gruppo facebook, sul problema dei diversi toponimi (Daunia e Capitanata) con cui viene indicata la provincia di Foggia.
Scrive Placentino: "basterebbe interrogare googletrends per capire come l'appeal di Daunia e Capitanata sia di gran lunga inferiore anche a parole come Sannio o Irpinia."
L'autore del commento acclude un grafico estratto da googletrends, che vedete qui sotto:

Dal grafico si evince distintamente che i toponimi Sannio e Irpinia sono più ricercati (e quindi, verosimilmente, più conosciuti) di Capitanata e Daunia, ed è un risultato inquietante, se si tiene presente che anche sommandoli l'una all'altra, Daunia e Capitanata non raggiungono le altre due province meridionali. Tempo fa Lettere Meridiane aveva condotto un'indagine analoga e i risultati erano stati, anche in quel caso, poco incoraggianti: potete leggerne nel post Capitanata o Daunia? Google li boccia entrambe.

Le campane della Madonna della Croce hanno ripreso a suonare

I gruppi  di facebook  sono alle prese con una diffusa crisi, sotto l’incalzare di quella che qualcuno ha definito la sindrome dei selfie e di un edonismo che sta distruggendo le potenzialità del social network come opportunità di comunicazione circolare e piazza civica.
Mentre nella maggior parte dei gruppi storici si vanno rarefacendo i post e le discussioni, non mancano lodevoli eccezioni.
Il gruppo Quartiere Ferrovia/Viale XXIV Maggio è uno degli ultimi nati, ma si segnala per la sua originalità e soprattutto per la pacatezza con cui riesce ad affrontare temi spinosi. La zona del capoluogo cui fa riferimento è tra le più problematiche. Da un certo punto di vista è ormai la zona internazionale della città: si sprecano i negozi cinesi ed africani che ormai coinvolgono anche Viale XXIV Maggio che era una volta il "corso" per eccellenza. Non mancano problemi di convivenza ed integrazione che talvolta sfociano in vera e propria tensione.
Gli obiettivi del gruppo, che si dichiara apartitico e aperto a chi "vuole bene" alla zona della Stazione, sono semplici: “Rivalutiamo e vitalizziamo il Viale XXIV Maggio ed il Quartiere Ferrovia.” In un post, Gianluigi Cutillo, uno degli animatori della comunità virtuale precisa che il gruppo “promuove il decoro urbano e l’orgoglio civico”.
Ma non si parla soltanto dei problemi del rione. Trova spazio anche la solidarietà. Sono frequenti i link che illustrano le attività e le iniziative dei Fratelli della Stazione e degli Avvocati di Strada, realtà che lavorano seriamente per favorire la problematica integrazione tra i residenti e gli stranieri.

giovedì 30 ottobre 2014

La scomparsa di don Michele de Paolis

Don Michele De Paolis non c'è più, e con lui se ne va un pezzo immenso della chiesa foggiana, di quella chiesa che era testimonianza vivente di impegno sociale e civile, di solidarietà militante e che attraverso la vita, la parole, l'opera sprigionava speranza e carità.
Il vuoto che lascia è davvero incolmabile, e la sola consolazione davanti alla sua dipartita e che è vissuto abbastanza per vedere tante sue creature ormai mature, a partire dalla Comunità Emmaus che fondò negli anni Settanta, in pieno clima post-conciliare.
Prete scomodo per eccellenza, don Michele ha intrecciato profondamente la sua esistenza con la storia della città. Foggia è stata arricchita dalle opere realizzato da don Michele e dalla sua comunità: il villaggio di Emmaus, il villaggio del fanciullo in viale Candelaro.
L'eredità che ci lascia è importante non soltanto dal punto di vista delle opere materiali e tangibili:c'è l'imponente eredita spirituale,  morale, culturale, annunciata in libri, interviste, incontri ma soprattutto nel quotidiano servizio della sua missione pastorale.
Speriamo che la città sappia raccoglierla e metabolizzarla. Con il ritorno alla casa del Padre del  grande sacerdote salesiano la città è ancora più triste, grigia e buia.
I funerali di don Michele  si terranno domani venerdì 31 ottobre alle ore 15,30 nella Chiesa di San Guglielmo e Pellegrino. Stasera alle ore 19,00 la comunità Emmaus si stringerà attorno al suo indimenticabile fondatore in un momento di preghiera, presso il villaggio.

De Tullio: intitolare l'aeroporto a Pierluigi Torre

Pierluigi Torre
Maurizio De Tullio è senz'altro il maggior esperto vivente di "dauni famosi nel mondo", visto che ha realizzato l'eccellente Dizionario Biografico di Capitanata. Presso la Biblioteca Provinciale, dove lavora, è tra i curatori del progetto Meravigliosa Capitanata che raccoglie le biografie di illustri personaggi nati in provincia di Foggia e che spesso hanno fatto fortuna altro.
È dunque un'autorità quando interviene sul tema di una possibile, diversa intitolazione dell'aeroporto di Foggia, alla ricerca di un personaggio più noto dell'attuale Gino Lisa. Ecco quanto ha scritto Maurizio, commentando la lettera meridiana di ieri sull'argomento.
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Partendo dal presupposto che il futuro aeroportuale della Capitanata lo immagino nell'area di San Severo, con una struttura realizzata ex novo, provo a suggerire qualche ipotesi di intestazione all'aeroporto che sarà (...quel che sarà).
Intanto il nome del torinese Gino Lisa - che morì in battaglia - era la scelta di un aviatore e ufficiale funzionale ad un aeroporto militare. Se pure dovesse sopravvivere, l'attuale "Gino Lisa" è invece uno scalo civile. Per cui suggerirei nell'ordine un nome fortemente evocativo, "Federico II", ed uno tecnico, "Pierluigi Torre".

mercoledì 29 ottobre 2014

Discussioni | Ivano Di Matto: "Pd e Cgil, ripensare il rapporto"

Ivano Di Matto mi invia una lunga e articolata riflessione sulla lettera meridiana in cui, parlando della manifestazione della Cgil di sabato scorso, sottolineavo come la massiccia presenza di iscritti ed elettori del Pd crei un problema in seno allo stesso Partito Democratico. Ecco l'articolo di Di Matto, apprezzabile per il tono, per l'ampiezza dei punti di vista, e per l'approccio complessivo, che esula dalla polemica spicciola, per cercare di proporre una riflessione più ampia.
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Caro Geppe, la tua lettera, mi spinge alla seguente considerazione.
Il PD, quello che abbiamo oggi, non è figlio di Renzi, come erroneamente, o forse per semplicità, tendiamo a credere. Il PD è il frutto di un percorso politico e culturale che la sinistra italiana ha intrapreso sin dallo scioglimento del glorioso PCI.
Occhetto, e con lui la stragrande maggioranza del gruppo dirigente post-comunista (ad eccezione dei "miglioristi" da un lato e della sinistra dall'altro), non vollero un partito socialista o socialdemocratico (per ragioni varie, su cui non mi soffermo). Optarono per un partito democratico della sinistra, che aveva l'obiettivo di andare oltre e di aggregare e rappresentare ceti e interessi che mai erano stati rappresentati a sinistra.
Si ebbe, quindi, la stagione dell'impegno della cosiddetta "società civile", con accademici, imprenditori e professionisti candidati a guidare enti o al Parlamento esclusivamente in ragione della loro stimabilità professionale e sociale.

"L'aeroporto? Dovreste chiamarlo San Pio"

All’inizio sembrava un innocente post, quello pubblicato da Franco Salcuni sul suo profilo fb a proposito della denominazione dell’aeroporto foggiano, quasi uno scherzo. E invece si è rivelato un autentico sasso nell’acqua stagnante. Rivolgendosi a Marialuisa d'Ippolito e Raffaele Vigilante, che da tempo seguono con passione i problemi dello scalo, Franco Salcuni ha scritto: “Un aeroporto che si chiama "Gino" non decollerà mai...  non é che il problema dell’aeroporto di Foggia sta proprio nel nome? Io lo chiamerei con il nome di un foggiano che sicuramente ha dimostrato di portare fortuna agli amanti del volo: Fiorello La Guardia! “
Sulla bacheca del dirigente di Legambiente si è scatenato in pochi minuti un vivacissimo dibattito che, diversamente da quanto spesso accade in rete, non ha fatto litigare il popolo di Facebook, ma ha dato la stura ad una valanga di commenti, spesso divertenti.
In realtà, Franco Salcuni ha messo, come si dice, il dito nella piaga. Pochi sanno che ormai un po’ di anni fa la Provincia, allora guidata da Antonio Pellegrino, commissionò uno studio ad una società specializzata per verificare le possibilità di rilancio dell’aeroporto foggiano. Com’ebbe a raccontarmi Matteo Valentino, grande assessore provinciale alle attività produttive (è stato il protagonista indiscusso della stagione della concertazione), gli esperti che studiarono il caso-Lisa manifestarono molte perplessità proprio sulla denominazione dell’aeroporto. 
Le loro considerazioni non trovarono posto nel documento ufficialmente consegnato alla Provincia in quanto il loro incarico non riguardava l’eventualità di trovare un nome nuovo all’aeroporto ma di studiare strategie di marketing idonee a migliorarne l’attrattività e di conseguenza a promuovere i voli di linea.

martedì 28 ottobre 2014

Tanto Gargano e tanta Capitanata nell'Arca del Gusto di Slow Food e Google

Per avere una idea di come l’agroalimentare, la tipicità, la genuinità possano essere le carte vincenti dell’economia (ma anche del turismo) in provincia di Foggia fatevi un giro sulla nuovissima sezione del Google Cultural Institute che ospita il Catalogo dell’Arca del Gusto della Fondazione Slow Food per le Biodiversità.
Il progetto è ambizioso e si fonda sull’idea del cibo come cultura, somma di ambiente e tradizioni spesso secolari a rischio di scomparsa, sotto l’incalzare della globalizzazione.
L'Arca del Gusto viaggia per il mondo e raccoglie i prodotti che appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutto il pianeta. Un patrimonio straordinario di frutta, verdura, razze animali, formaggi, pani, dolci, salumi... che vede la provincia di Foggia in una posizione di spicco, e in modo particolare il Gargano.
Dei 30 prodotti censiti nella regione Puglia, ben 8 riguardano cibi o razze animali tipici della Capitanata, e come già detto a recitare la parte del leone è il Gargano.
Nella categoria dei formaggi e latticini troviamo il Caciocavallo Podolico del Gargano, il Caciofiore (la cui zona di produzione viene correttamente attribuita alla provincia), il Canestrato Pugliese (qui la base dati della Fondazione Slow Food non è del tutto corretta perché questo tipo di formaggio viene attribuito all’intero territorio regionale, quando invece è conosciuto anche con il nome di Canestrato Dauno o Pecorino Dauno).

Quando la Polizia ci mette la faccia: lo spot della Questura di Foggia contro la violenza sulle donne

Che bello lo spot della Questura di Foggia contro lo stalking e la violenza sulle donne. Mi è piaciuto soprattutto l’approccio al problema, e la grande efficacia comunicativa con cui il video è realizzato. Niente immagini scioccanti, una colonna sonora azzeccata, ma piuttosto messaggi rassicuranti ed amichevoli che si traducono in un’idea forte: abbiate fiducia della Polizia di Stato, non lasciatevi soggiogare dalla vergogna che produce omertà. E rovina le famiglie, perché di mezzo c'è spesso anche il diritto ad una vita serena dei bambini.
Lo spot coglie nel segno grazie all'idea innovativa che sta alla base dello spot. Ne sono protagonisti le poliziotte e i poliziotti della Questura foggiana (il sostituto commissario Alfonsina De Sario, responsabile dell’ufficio minori e tutela fasce deboli, lo psicologo della polizia, dr. Giovanni Ippolito, l’ispettore capo Giovanni Cassano, responsabile dell’ufficio stalking) che riceveranno le donne che vorranno denunciare le violenze subite. Un modo per farsi conoscere preventivamente, per mostrare il volto amichevole della Polizia.
Ho scoperto il video leggendo il post pubblicato sul social network di uno dei promotori dell’iniziativa, il dr. Giovanni Ippolito: “Molte donne che subiscono violenza in famiglia non denunciano per tanti motivi, uno di questi la vergogna. Non è facile trovare il coraggio di andare in Questura per affidare i propri vissuti più intimi a persone sconosciute, per quanto queste possano essere poliziotti/e preparate e sensibili."
"Per questo abbiamo pensato - scrive ancora Ippolito -  ad uno spot, per far conoscere alle donne che ne hanno bisogno le figure che, nella Questura di Foggia, incontreranno qualora decidessero di denunciare. Un modo semplice per avvicinare a loro tutte quelle donne che subiscono in silenzio, nel tentativo di darle la forza di reagire. Non aspettate che succeda l'irreparabile, aiutateci a spegnere la violenza ed a riaccendere la voglia di vivere.”
Guardate il bel video (le riprese e il montaggio sono di Enzo Mazzaro), amatelo e soprattutto condividetelo.

De Tullio ricostruisce la storia del primo inno del Foggia e della prima tribuna dello Zaccheria

La foto del progetto della tribuna, pubblicata da La Gazzetta del Mezzogiorno
Maurizio De Tullio regala ad amici e lettori di Lettere Meridiane due deliziose chicche sulla storia del calcio foggiano. La prima riguarda la data esatta di composizione del primo inno ufficiale della squadra rossonera. La seconda ci offre invece un'immagine inedita della primissima tribuna dello stadio che sarebbe stato successivamente intitolato a Pino Zaccheria. Come sempre, le ricostruzioni storiche di De Tullio sono supportate da un dettagliato apparato documentario e iconografico. Buona lettura
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Quando nacque il primo Inno dedicato alla squadra di calcio del Foggia? Secondo Pino Autunno, con Peppino Baldassarre memoria storica del calcio rossonero, sarebbe stato concepito nel 1930. Ne parla a pagina 98 della sua enciclopedica e bellissima storia del calcio foggiano, dove risalta il testo ma senza il nome del suo autore. Nella stessa pagina figura una foto di Mario Taronna, il primo a utilizzare il popolare termine “satanelli” e probabile autore, qualche anno dopo, anche delle parole.
Da una mia fresca ricerca, è invece possibile anticipare di tre anni la nascita ufficiale del primo Inno del “popolo rossonero”.
La notizia fu pubblicata, in un trafiletto, su un popolare settimanale di Lucera dell’epoca, “il Foglietto” 1: “In questi giorni ha visto la luce in elegantissima veste litografica l’inno rosso-nero dello Sporting Club Foggia con musica di Mario Taronna”.

lunedì 27 ottobre 2014

Caro Matteo, io iscritto alla Cgil ma anche al Pd

Caro Matteo,
tu che sei sempre così attento ai numeri, comprendi bene che il senso e la portata della manifestazione di sabato a Roma, stanno tutti in un numero: un milione.
C’ero anche io, e fidati se ti dico che la cifra è forse sottostimata: Susanna Camusso stava finendo il suo comizio, ma ancora continuava ad affluire in piazza San Giovanni l’immenso corteo.
Sono iscritto al Pd, così come alla Cgil. E credo - visto che sei così attento ai numeri - che un problema te lo sarai posto: quanti, come me? Quanti di quel milione, come me sono iscritti o elettori del Pd, e tra Roma e la Leopolda hanno scelto Roma?
Ottocentomila? Visto che oltre che attento ai numeri sei una persona intelligente, converrai che un problema c’è. Non s’era mai visto, prima, che ottocentomila iscritti, o elettori, o simpatizzanti di un partito scendessero in campo per manifestare il loro dissenso contro certe scelte del loro Partito.
Certo, siamo una minoranza. Però, che minoranza.

Le accuse del Comitato Vola Gino Lisa a Enac, Adp e Regione Puglia

“Non è più tempo di tavoli e di impegni sine die! È tempo che ciascuno degli enti coinvolti, a tutti i livelli istituzionali, metta in essere atti, iniziative, interventi concreti per dissipare le opacità che gravano sulle procedure di rilascio della via, rendere funzionale ed operativo lo scalo, attivare le procedure necessarie per l’ inserimento, a giusto titolo, dell’aeroporto Gino Lisa nel piano aeroportuale di sviluppo nazionale.”
Non le manda certamente a dire, il Comitato Vola Gino Lisa che, in occasione dell’iniziativa sul rilancio del trasporto in provincia di Foggia, promossa dall’Area Riformista del Pd presso Palazzo Dogana, ha depositato nelle mani del Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Umberto Del Basso De Caro, nonché in quelle dell’europarlamentare, Massimo Paolucci, del Presidente della Commissione Politiche UE della Camera, Michele Bordo, e della Vicepresidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta della Camera sulla contraffazione, Colomba Mongiello, un documento di sintesi sulla vertenza del Gino Lisa, sottoscritto dalla presidente del Comitato, Marialuisa d’Ippolito, e dal vicepresidente Maurizio Gargiulo. [Quanti vogliono leggerlo integralmente, possono scaricarlo qui].
È un documento lucido, dettagliato, che si sofferma in modo particolare su questi ultimi mesi, nerissimi per lo scalo e per le sue prospettive. Il documento punta l’indice in modo particolare contro Enac, Adp e la Regione Puglia accusandoli di inerzia, inadempienze e scarsa volontà politica di risolvere i problemi dello scalo foggiano e di promuovere un serio confronto istituzionale.
Se “Enac non sembra interessato alla conclusione, tantomeno positiva, della procedura di autorizzazione-VIA del progetto di allungamento della pista del Gino Lisa presentato dallo stesso Ente nel 2012” non vanno meglio le cose per quanto riguarda Aeroporti di Puglia.

Liverpool, Matera: ecco come - secondo Ceschin - anche la Capitanata potrebbe "mangiare con la cultura"

Con la cultura si mangia, si sente ripetere da più parti. Ed è vero. Solo che si corre il rischio che questa idea intrigante resti soltanto un bello slogan.
La cultura può essere un formidabile motore di crescita, non solo spirituale, ma anche economica, produttiva ed occupazionale: ma occorre ch il territorio sia attrezzato a sorreggere questo percorso. Che lo sviluppo culturale possa contare su progetti di largo respiro e di ampia condivisione. Altrimenti si resta al palo.
Federico Massimo Ceschin si occupa da anni di questi temi. Le sue iniziative per consolidare progetti più ampi di ricaduta economica e produttiva attorno alla valorizzazione delle vie sacre che convergono in Capitanata rappresentano ormai un caso di scuola, così come l'intuizione della possibilità di candidare i Monti Dauni ad un'eccellenza turistica fondata sul turismo esperienziale, coniugato con la particolarissima cultura delle nostre colline.
In occasione della recentissima proclamazione di Matera a Capitale europea della cultura 2019 e nell'imminenza di Expo 2015, Ceschin ha scritto sul suo profilo facebook una nota in cui analizza l'impatto e la ricaduta territoriale che una opportunità quale quella che occorrerà a Matera ha provocato a Liverpool, che fu Capitale europea della Cultura nel 2008.
Non traggano in inganno contesti a prima vista distanti della nostra realtà, quali Liverpool e Matera. L'articolo di Federico possiede una straordinaria attualità anche per tutti quanti si occupano di cultura in provincia di Foggia e condividono l'idea che possa diventare un motore di sviluppo per un tessuto produttivo che vede fortemente messe in discussione le vocazioni del territorio.
L'idea, la sfida è di ricominciare dalla cultura anche per valorizzare e consacrare le tante eccellenze del territorio: dal turismo, all'agroalimentare. Come? Facendo - naturalmente con le debite proporzioni - in provincia di Foggia come si è fatto a Liverpool, come si farà a Matera. Ceschin non lo dice apertamente nella sua nota, approfondita e dettagliata: ma il modello Liverpool offre molte occasioni di riflessioni anche sulla nostra realt. Ecco l'articolo di Federico.
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Impatti del programma "Capitali Europee": chiedi chi erano i Beatles...

LIVERPOOL CITTA' EUROPEA DELLA CULTURA 2008
più di un lustro di distanza, brevi considerazioni sulla "Città degli Scarafaggi".

La Gran Bretagna, con Londra in prima fila, era appena uscita dall'incubo del Baco del Millennio: la grande paura informatica che aveva lungamente minacciato di paralizzare il pianeta, a partire dalle metropoli. Il "Millenium" aveva comunque lasciato segni importanti nella capitale d'oltre Manica: ben oltre il noto Ponte, basti ricordare il "Dome" che - oltre il monumentale edificio O2 - aveva di fatto trasformato il depresso quartiere di Greenwich in un distretto culturale di enorme attrazione con sale espositive, arena spettacoli, music club, cinema multisala e intere piazze con bar e ristoranti.

Questa l'atmosfera che accolse la notizia di "Liverpool Città Europea della Cultura 2008". Con qualche rammarico delle altre candidate (Bristol, Birmingham, Cardiff, Newcastle e Oxford) e non senza qualche sogghigno poco benevolo per la "città degli scarafaggi" che ancora non riusciva ad uscire da una crisi post-industriale durata mezzo secolo, che l'aveva desertificata economicamente e socialmente.
Qualcuno ricorderà le atmosfere ritratte dalle pellicole dell'epoca, i film di Danny Boyle o Shane Meadows (o almeno quelle di "Full Monty").

domenica 26 ottobre 2014

La lettera aperta del M5S ai garganici

I parlamentari del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, Daniela Donno, Giuseppe Brescia, Giuseppe D’Ambrosio e Isabella Adinolfi scrivono una lettera aperta ai cittadini del Gargano per ricordare le diverse iniziative assunte dai gruppi parlamentari del movimento grillino per ricostruire le aree duramente colpite dall’alluvione.
“Come preannunciato nella lettera di qualche giorno fa del Vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ai sindaci delle zone garganiche - si legge -  martedì pomeriggio il Senato è stato impegnato nell’illustrazione dell’atto e mercoledì pomeriggio lo ha votato. La nostra mozione n. 1-00316 a prima firma della senatrice Daniela Donno e stata approvata in quasi tutti i suoi impegni. Il rammarico resta però per la bocciatura da parte della maggioranza del nostro impegno per un decreto-legge “alluvioni” che aiutasse tutte le zone d’Italia colpite da disastri come il vostro. Nessuno deve rimanere indietro.”
“Quando il 27 settembre siamo stati nelle Vostra terra - si legge ancora nella lettera -, alcuni ci hanno chiesto quale fosse l’utilità di un atto di impegno al Governo come quello della mozione. È legittimo esprimere dubbi su questi atti, ma non va assolutamente sottovalutata la forza dei cittadini che li sostengono.”
“Circa 15 ore dopo la votazione della nostra e vostra Mozione, il Consiglio dei Ministri si è riunito ed ha finalmente approvato lo stato di emergenza, sbloccando così 10,5 milioni di euro. Siamo consapevoli che la cifra stanziata è insufficiente e ben 50 giorni per dichiarare lo stato d’emergenza sono un ulteriore schiaffo all’intelligenza dei cittadini. Ma questo è solo il primo atto di una azione di pressione che continueremo ad esercitare con il Vostro aiuto. È stato e sarà un lavoro di squadra tra cittadini e portavoce in Parlamento, che ha visto una grande partecipazione e una sensibile condivisione da parte delle comunità colpite, alle quali rivolgiamo i nostri più sentiti complimenti per la grinta e la forza di reazione dimostrate.”

Gino Lisa: l'ennesima figuraccia di Aeroporti di Puglia

Il rinvio dell'inizio dei voli per Milano è altro brutto scivolone, che conferma che sull'aeroporto di Foggia e sul suo futuro c'è un problema, grosso come un macigno: la mancanza di relazioni serie tra il diversi soggetti - come si diceva una volta - preposti al problema. La necessità di rapporti seri e di percorsi condivisi cede il passo alla logica del comunicato stampa e dell'annuncite che sta sempre più diventando una patologia nazionale. E i guasti sono evidenti.
I termini del problema sono noti. Tutto sembrava pronto per l'avvio del volo Foggia-Milano-Foggia quando la spending review disposta dal Ministero per le Infrastrutture per il personale di assistenza al volo ha tagliato l'orario di servizio negli aeroporti che - come il Lisa - non sono considerati scali nazionali.
Blue Wings Air ha fatto sapere di non poter accollarsi l'onere del pagamento dello straordinario agli uomini radar. È intervenuta Aeroporti di Puglia che in un comunicato ha reso noto  di essere disposta alla spesa. Tutto risolto? Neanche per sogno. La società italo-inglese che gestisce il collegamento, ha comunicato ufficialmente che per la ripresa dei voli bisognerà aspettare almeno un'altra settimana. La motivazione fornita dal referente di Bluewings Italia, Valerio Zifaro, è a dir poco inquietante: "non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, lunedì (domani, n.d.r.) saremo in aeroporto per verificare che tutti servizi concordati vengano attivati. Noi siamo pronti a partire entro una settimana".
Se le cose stanno così, Aeroporti di Puglia avrebbe dichiarato la propria disponibilità ad intervenire finanziariamente per assicurare la regolare ripresa dei voli ma solo... a mezzo stampa, trascurando di informarne il diretto interessato, ovvero la Bluewings.

venerdì 24 ottobre 2014

Cgil, questione di cuore

Domani, Lettere Meridiane osserverà una pausa. Sarò a Roma, per prendere parte insieme ad altri milioni di italiani, alla manifestazione della Cgil. Ve lo confesso: è una questione di cuore, più che di testa. Credo che l'Italia, l'Europa e il mondo debbano cambiare. Ma non nel senso che vogliono farci credere. Credo che questo capitalismo arrembante che ci detta i tempi e gli stili di vita, stia uccidendo la vita, la coesione, la speranza.
Prendere parte alla manifestazione di domani è stata una scelta sofferta. Perché ho in tasca la tessera della Cgil ma anche quella del Pd. Alla fine, ho scelto rileggendo alcuni appunti annotati sul mio taccuino.
I block notes dei cronisti sono scrigni preziosi di memoria. Per questo vanno conservati. Le parole non vanno mai buttate.
Ecco quello che ho annotato, una sera di un anno fa. A San Severo, lo Spi Cgil aveva organizzato un convegno sulle donne. Concludeva i lavori Antonella Morga, e sentirla è stata come guardarsi dentro, trovare e ribadire le ragioni di un'appartenenza, l'appartenenza alla Cgil.
Ecco quanto ho annotato sul mio taccuino. Ecco le ragioni che mi hanno spinto a salire sul pullman che ci porterà a Roma. Ecco quello che ha detto quella sera Antonella Morga.
La crisi non è soltanto è un problema di soldi, ma di speranza. Abbiamo meno soldi, ma abbiamo soprattutto meno speranze. Per affrontare la crisi è necessario ricostruire la rete della relazioni sociali. Prima ci si aiutava l'uno con l'altro. Dobbiamo riconnettere la società tornando ai buoni valori: la società rinasce dalla solidarietà, della condivisione.

Gargano, lo stucchevole teatrino della politica

È sinceramente stucchevole il teatrino mandato in scena in questi giorni dalla politica sul tema se Renzi abbia o meno mantenuto gli impegni per quanto riguarda il Gargano.
Il centrosinistra dice di sì (ma non senza qualche preoccupazione sul futuro), il centrodestra dice no. E in molti sembrano dimenticare che sullo sfondo resta una difficile ricostruzione da affrontare, con risorse finanziarie che a quanto pare di capire non sarà facile reperire.
Bisognerebbe far quadrato, piuttosto che mettersi a litigare.
Da una parte (quella del centrosinistra), non è il caso di esultare: la dichiarazione dello stato di emergenza fa parte dell’ordinaria amministrazione di uno Stato che si rispetti. Le risorse messe a disposizione (10 milioni e mezzo di euro) rappresentano poco più del 4 per cento della somma totale stimata per la ricostruzione. Meno male, è stata recuperata in zona Cesarini la concessione del differimento delle imposte statali, che aveva visto il Gargano escluso in un primo momento dal beneficio. I 74 milioni annunciati dal Ministro dell’Agricoltura, Martina, riguardano gli anticipi della domanda unica PAC: soldi che sarebbero comunque finiti ai produttori agricoli, mentre restano da quantificare i risarcimenti che spetteranno loro a seguito della dichiarazione di eccezionale avversità atmosferica.
Dall’altra parte, quella del centrodestra, non è il caso di gufare: la situazione della finanza pubblica è quella che è e nessuno in seno al Governo possiede la bacchetta magica per trovare risorse che non ci sono. Bisognerà avviare un serio confronto con l’Unione Europea, almeno per quel che riguarda la possibilità di scorporare gli interventi di ricostruzione dal patto di stabilità (il che significa che comunque lo Stato dovrà investire risorse proprie, ma almeno in deroga ai vincoli di cassa imposti dalla normativa comunitaria).

Quando si barattavano meloni con calze: il cortometraggio di De Seneen e Brescia sull'occupazione americana

Raffaele De Seneen e Romeo Brescia regalano agli appassionati della storia di Foggia un altro bel pezzo di memoria, raccontato dalla viva voce dei protagonisti: la seconda guerra mondiale e l’occupazione americana, ma da una location insolita e per fortuna risparmiata dai bombardamenti che rasero al suolo la città: quella di Borgo Incoronata e del vicino bosco.
Protagonisti del filmato sono Alfredo e Luciano Ciavarella, nati rispettivamente nel 1928 e nel 1932, componenti di una famiglia di coloni della borgata, che negli anni del conflitto bellico muoveva i suoi primi passi, dopo essere stata fondata nell’ambito dell’appoderamento del Tavoliere voluto dal fascismo.
Luciano racconta un episodio poco noto della seconda guerra mondiale, di cui è stato testimone oculare: l’ultimo scontro armato tra truppe tedesche e gli alleati, poco prima prima che questi arrivassero a Foggia. L’anziano contadino, molto lucido, ricorda che i soldati tedeschi si mimetizzavano tra gli alberi del bosco, quando arrivarono i caccia inglesi che aprirono il fuoco, mitragliandoli e venendo ostacolati da un violento fuoco di sbarramento antiaereo. Lo scontro si risolse ben presto a favore degli Alleati. I Tedeschi si dettero alla fuga e poco dopo, da Orta Nova, giunsero le truppe alleate, comandate dagli inglesi.
La memoria dei fratelli Ciavarella è viva, e il loro racconto accattivante: "un vissuto intenso da cui hanno tratto la forza e l’insegnamento per risalire dal baratro in cui la guerra aveva fatto sprofondare il nostro paese" annota Raffaele De Seneen.
Mentre Luciano trova la forza di cantare con la sua bella voce una canzone napoletana, ricordando le feste nel bosco, che vedevano gli americani ballare con le donne foggiane, Alfredo, che all’epoca aveva 14 anni, ricorda quando vide i negri per la prima volta alla guida dei trattori utilizzati per spinare le strade dalle macerie lasciate dai bombardamenti.
"Lo spavento che ho preso... perché quando c’era il fascismo ci dicevano che i negri ci avrebbero mangiati arrosto con il peperoncino." Alla paura sopraggiunge la sorpresa, quando Alfredo si accorge che i negri parlano il napoletano…. e conclude: "ma allora sono come noi."
Tocca ad Lafredo raccontare l’episodio che dà il titolo al cortometraggio,  One melon one socks (Un melone per un paio di calze). Maturano nel suo campo i meloni, e lui pensa bene di offrirli agli americani. Questi li assaggiano e ne restano conquistati, barattandoli con diverse paia di calze di lana, di ottima fattura. Alfredo li porta a casa sua, per la gioia della madre che doveva lavorare duro per confezionare le calze per la famiglia. Tutto sommato Alfredo Ciavarella conserva un buon ricordo di quel periodo: "ci davano le caramelle, e ci insegnavano a tirare di boxe. Quando sono arrivati gli americano abbiamo capito che quel mondo era molto meglio del nostro."
Un bel cortometraggio davvero. Guardatelo, amatelo, condividetelo.




Alluvione, saranno perseguiti i responsabili delle opere non realizzate a Peschici, San Marco in Lamis e San Menaio

Saranno perseguiti i responsabili della mancata attuazione dell’accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente e Regione Puglia che prevedeva la realizzazione di opere che avrebbero potuto  mitigare sensibilmente l’impatto dell’alluvione che si è abbattuta sul Gargano agli inizi di settembre. Lo ha deciso il Senato della Repubblica, approvando parzialmente la mozione presentata dai senatori del M5S.
Il dispositivo del provvedimento impegna infatti il Governo “ad utilizzare tutti i poteri a disposizione per far sì che l'accordo di programma del 25 novembre 2010 sia pienamente attuato e che i responsabili della sua mancata attuazione vengano individuati ed estromessi dalla relativa organizzazione,  segnalando all'autorità giudiziaria eventuali responsabilità penali.”
L’accordo di programma venne siglato il 25 novembre 2010, ed era finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico.
La maggior parte degli interventi riguardava la provincia di Foggia, tra il Gargano e i monti Dauni, per un importo complessivo di 210 milioni di euro. Come si legge nella lunga e articolata premessa della mozione dei senatori grillini, tali interventi avrebbero dovuto riguardare anche le zone del Gargano alluvionate recentemente come il canale di Kalena a Peschici (importo stanziato 2,5 milioni di euro), il tratto di costa a ridosso di San Menaio (850.000 euro) e le zone montane dell'abitato di San Marco in Lamis (1,8 milioni): lavori finanziati e da appaltare in maniera urgente, ma mai eseguiti perché occorrevano i pareri tecnici degli enti preposti sul territorio. In 4 anni non si è riusciti a convocare la conferenza dei servizi per raccogliere la documentazione necessaria per avviare le opere di mitigazione del dissesto idrogeologico.
Adesso il Governo dovrà fare luce sui ritardi ed eventualmente allontanare dal loro incarico i responsabili.

giovedì 23 ottobre 2014

Gargano: stato di emergenza e differimento delle imposte

Deliberato lo stato di emergenza del Gargano. Il governo ha anche reso disponibile un primo stanziamento di 10,5 milioni di euro che - come fa sapere  il sottosegretario alle Riforme e coordinatore dell’Ufficio Politico del Pd pugliese, Ivan Scalfarotto, serviranno a far fronte alle opere più urgenti. La declaratoria dello stato di emergenza - aggiunge Scalfarotto - è fondamentale perché queste somme possano essere spese in tempi brevi, cantierizzando le opere con meno lungaggini burocratiche.”
Particolare importante, il Governo è tornato suoi suoi passi, estendendo anche ai comuni garganici colpiti dall'alluvione dei primi di settembre il beneficio del differimento del pagamento delle imposte. Lo si apprende dal comunicato di Palazzo Chigi, in cui si legge che "come per altre zone del Paese il Consiglio ha  chiesto che il Ministro dell’Economia e delle Finanze di valutare il differimento al 20 dicembre dei termini di versamento dei tributi statali con riguardo ai soggetti che hanno avuto danni nelle zone interessate".
Si corregge così un'ingiustizia che sembrava effettivamente clamorosa. Si è trattato soltanto di una svista. Meno male.

In omaggio su Lettere Meridiane stampe d'epoca dei più bei posti della Capitanata

Grazie a Internet Archive, che è la più grande raccolta digitale di documenti liberi (ovvero senza diritto d’autore) del mondo. Lettere Meridiane regala ad amici e lettori alcune stampe d'epoca, ad alta risoluzione di monumenti e angoli caratteristici della provincia di Foggia.
Internet Archive una organizzazione no profit che si prefigge di offrire “un accesso universale a tutta la conoscenza", nella sua base dati si trovano al momento circa 6 milioni e mezzo di testi; oltre due milioni di documenti sonori, un milione e 700.000 video e 131.000 concerti dal vivo.
Un patrimonio di valore inestimabile  che si è arricchito recentemente di una ulteriore perla: la possibilità di disporre delle immagini, ad alta risoluzione, che si trovano nei libri (al momento non tutti).
Uno dei problemi delle collezioni di libri digitali è la scarsa risoluzione delle immagini fotografiche. I volumi vengono generalmente scansionati ad una risoluzione che salvaguarda la leggibilità del testo ma, per evitare documenti troppo pesanti dal punto di vista dei bit, penalizza le foto.
Internet Archive sta affrontando il problema scansionando a parte le foto che vengono pubblicate nei libri della libreria digitale ed offrendole, in alta risoluzione, in una sezione appositamente creata nel grande sito di condivisione di fotografie Flickr (di proprietà Yahoo).

Antonio Petrella, eroe della quotidianità

Conoscere belle persone fa sempre piacere, tanto più quando vivono vicino a te, e non lo sai. Devo all'ottimo blog dell'altrettanto ottimo periodico Lo sguardo sui 5 reali siti, diretto da Michele Campanaro, la scoperta di uno dei tanti eroi della quotidianità che ci circondano e nello stesso tempo rendono la vita un po' migliore, donandole un tratto di speranza.
Si tratta di Antonio Petrella di Carapelle, veterinario presso la Struttura Complessa Diagnostica dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata, prestigiosa struttura scientifica foggiana.
Petrella non fa distinzione nel suo amore verso gli animali e verso il prossimo. E' volontario presso l' Africa Mission/Cooperazione e Sviluppo ed ha al suo attivo fino ad oggi ben undici viaggi in Uganda nella regione della Karamoja, durante i quali ha collaborato alla realizzazione di strutture per facilitare la vita degli abitati di questa difficile zona.
Come si legge nel sito, domenica prossima Antonio prenderà parte alla Maratona di Venezia e sarà il testimonial dell’ Organizzazione Africa Mission. In occasione della maratona, ha lanciato una campagna di raccolta fondi: “Con me… per la vita”. Con una lettera, Petrella ha chiesto ai suoi concittadini e chi lo conosce di aiutarlo a correre e raccogliere 500 euro per dare più acqua alla popolazione della Karamoja, scavando nuovi pozzi e riattivando quelli non più funzionanti.
"In Karamoja – scrive Antonio Petrella nella sua lettera – ho visto donne fare chilometri con 25 litri di acqua portati in equilibrio sulla testa. Bambini con la loro piccola tanica da 2,5 o 5 litri andare nudi per la savana per riportare acqua alla capanna e pastorelli saltare sulle pompe per abbeverare caprette e  vitelli denutriti. Il mio obiettivo è di modesta portata ma comunque importante perché non ci sono piccoli gesti sulla via della solidarietà. Raccogliere 500 euro per dare più acqua a questa popolazione scavando nuovi pozzi e riattivando quelli non più funzionanti."
L’obiettivo è stato largamente raggiunto e superato. Ma donare qualche euro in più significherà dare ancora acqua in più, ancora vita in più. Per donare andate a questo link: http://www.retedeldono.it/donazione/8569

Gino Lisa di nuovo beffato: rinviata la ripresa dei voli

Adesso è ufficiale, dopo i timori circolati negli scorsi giorni. La ripresa  dei voli tra Foggia e Milano prevista a partire da lunedì prossimo è rinviata. Era tutto pronto, al Gino Lisa. Era già arrivato il velivolo della compagnia Air Vallée che avrebbe garantito il collegamento. Erano stati aperti gli uffici della Blue Wings Air che gestisce il servizio.  Ma il volo è stato sospeso.
L’ennesima tegola che si è abbattuta sul rilancio dell’operatività dello scalo foggiano è rappresentata dalla riduzione dell’orario di servizio degli assistenti di volo dell’Enav, a seguito della spending review che ha tagliato le spese di personale per gli aeroporti minori.
Sembra una beffa. Il ministro delle infrastruttura Lupi qualche giorno fa, rispondendo a un’interrogazione del deputato foggiano Lello Di Gioia aveva detto che il Lisa avrebbe potuto essere reinserito nel piano nazionale degli aeroporti qualora fosse ripresa l’attività aerea. Ma il taglio delle spese per i servizi di terra condiziona fortemente l'operatività dello scalo.
L’ufficialità circa la sospensione dei voli già programmati (e che avevano registrato una buona risposta da parte dei passeggeri) è arrivata da un comunicato ufficiale della società. “La mancanza di certezza dei servizi aeroportuali di terra e di spazio aereo al Gino Lisa non ci mette, purtroppo, nelle condizioni di poter fare decollare da Foggia i collegamenti aerei per Milano che avevano programmato da lunedì prossimo, 27 ottobre, per i quali la compagnia aerea Air Vallée ha nelle scorse ore reso già disponibile l’operatività dell’aeromobile. Ci auguriamo che gli enti preposti a garantirci i servizi di sicurezza e di agibilità dello scalo aereo foggiano possano nei prossimi giorni rimuovere gli ostacoli all’avvio dei voli programmati, per i quali abbiamo riscontrato un’ottima risposta da parte dei clienti sulla tratta Foggia-Milano, che ringraziamo per la comprensione dimostrataci”. A dichiararlo è stato  Valerio Zifaro, rappresentate in Italia della Blue Wings Air, la società londinese di brokeraggio dei collegamenti aerei da Foggia per Milano e Torino.

Il Gargano che non t'aspetti. La storia di Michele e Viola, cicloviaggiatori

 Ci sono tanti modi per vivere e per visitare il Gargano. Uno dei più interessanti ed originali è rappresentato dal cicloturismo. Ed è un modo che va facendosi sempre più strada, negli ultimi anni. Per sua natura, la bicicletta è il mezzo che consente di vivere un territorio fino in fondo, trasformando lo stesso atto del viaggiare in una esperienza profonda. Soprattutto se lo scenario è rappresentato dalla Montagna del Sole.
Antonio Dembech si occupa da anni di promuovere la cultura del pedale e del cicloturismo. Lo ringrazio molto per aver voluto condividere con gli amici e i lettori di Lettere Meridiane il bel racconto che segue, scritto da Michele, che assieme a sua figlia Viola ha trascorso sul Gargano le recenti vacanze estive da cicloturista. Un racconto di viaggio da leggere e da gustare dalla prima all’ultima parola, che svela anche un Gargano diverso, che può essere conosciuto ed apprezzato fino in fondo soltanto attraverso quel turismo lento che trasforma la vacanza in un’avventura e in un’occasione di turismo esperenziale. Turismo lento e turismo esperenziale possono diventare per il Gargano due fattori importanti nella prospettiva della destagionalizzazione. La storia di Michele e Viola lo conferma.
* * * 
Per il terzo anno consecutivo mia figlia Viola ed io abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze da cicloviaggiatori e quest'anno la nostra meta è stata la Puglia. La scelta è nata da una proposta di Viola che aveva sentito diverse sue compagne di scuola parlare di belle vacanze trascorse lì e dal desiderio mio di rivedere con occhi diversi luoghi nei quali ero stato tanti anni fa e naturalmente tantissimi nuovi. Abbiamo cercato su internet se ci fossero dei percorsi adatti al nostro passaggio e ci siamo affidati alla descrizione del tratto pugliese della Ciclovia Adriatica e alla consulenza tua e di altri cicloamici che ci hanno aiutato a realizzare questa avventura. Prima della partenza le perplessità più grandi erano sul traffico che avremmo incontrato e sulla difficoltà altimetrica di alcuni tratti.

mercoledì 22 ottobre 2014

Alluvione Gargano: il ministro Galletti apre sul differimento dei tributi e conferma lo stato d'emergenza

Replicando agli intervenuti nel dibattito svoltosi nell'aula di Palazzo Madama sui fenomeni alluvionali e di  dissesto idrogeologico che hanno caratterizzato le ultime settimane. il ministro del''ambiente Gianluca Galletti ha confermato l'impegno del Governo ad approvare lo stato d'emergenza per le aree del promontorio colpite dall'alluvione degli inizi di settembre, e nello stesso tempo ha aperto alla possibilità che anche i comuni garganici vengano compresi tra quelli che possono beneficiare del differimento del pagamento delle imposte statali.
La mancata inclusione dei comuni del Gargano nell'elenco di quelli che possono beneficiare del rinvio dei pagamenti aveva suscitato vivaci polemiche. Il ministro non è entrato nel merito delle ragioni che hanno determinato l'esclusione dei comuni dauni dall'elenco, ma confermando che per la dichiarazione dello stato di emergenza è ormai questione di giorni (il provvedimento è all'ordine del giorno della prossima seduta del consiglio dei ministri, che dovrebbe svolgersi domani) ha fatto intendere che la delibera di dichiarazione dello stato di emergenza potrebbe contenere misure in questa direzione.
Ecco quanto si legge nel resoconto stenografico dei lavori di Palazzo Madana.

Tutti a Bari per il Lisa. Ma la strada è ancora lunga.

La cosa più bella della manifestazione pro Gino Lisa che si è svolta questa mattina a Bari è che mai un impulso della società civile era riuscito a mettere assieme tante istituzioni e tante rappresentanze delle forze sociali.
Il Comitato Vola Gino Lisa ha di che essere soddisfatto: un'adesione così ampia e così unitaria ha fatto giustizia dei distinguo e delle perplessità della vigilia sulla natura della iniziativa e sui rischi di una strumentalizzazione elettoralistica.
Non era mai accaduto che su una manifestazione convocata dalla società civile (il Comitato Vola Gino Lisa, le associazioni e i gruppi del social network) convergessero tante amministrazioni locali, tante associazioni di categoria: a Bari c'erano sindaci di Foggia, Stornara, Peschici, Zapponeta, San Giovanni Rotondo, Ordona, Rignano Garganico, Monte Sant'angelo e un assessore del comune di Manfredonia in rappresentanza del Sindaco, il presidente della Camera di Commercio, presidenti e rappresentanti di Confindustria,  Confcommercio e Sindacato Autonomo Trasporti.
La cosa più amara della manifestazione è che, con tutto il rispetto per il presidente della commissione trasporti, Filippo Caracciolo, era lecito aspettarsi un confronto a più alto livello. Che mezza Capitanata si muova e vada a Bari per sentirsi dire che il presidente della commissione consiliare trasporti si impegna formalmente a rappresentare i problemi dell'aeroporto foggiano all'assessore regionale al ramo (come se non li conoscesse già), non può far gridare al trionfo.

Gargano, arrivano le provvidenze per gli agricoltori colpiti dall'alluvione

Qualcosa di concreto comincia finalmente a muoversi per il Gargano. Mentre oggi approda a Palazzo Madama la discussione su diverse mozioni (due riguardano l'alluvione che ha colpito la provincia di Foggia all'inizio dello scorso mese di settembre) e domani è all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello stato di emergenza, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha dichiarato lo stato di calamità per aiutare gli agricoltori colpiti dalle avversità atmosferiche.
Il Ministro Maurizio Martina ha firmato ieri la dichiarazione dello stato di eccezionale avversità atmosferica per i comuni del Gargano interessati dalla recente alluvione e individuati di concerto con la Regione Puglia.
Le domande di intervento potranno essere presentate alle autorità indicate dalla stessa Regione entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto di declaratoria nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
"Quasi 38mila aziende della provincia di Foggia hanno ricevuto - ha commentato il Ministro Martina - gli anticipi della domanda unica PAC per un totale di circa 74 milioni di euro erogati. Un impegno preciso che avevamo preso con i tanti agricoltori colpiti dall'alluvione nella zona del Gargano. Dopo la ricognizione necessaria da parte della Regione Puglia abbiamo firmato oggi il decreto di calamità come previsto dalle procedure. Proseguiamo il lavoro concreto con le Istituzioni locali per fare in modo che l'agricoltura della zona colpita possa ripartire quanto prima".
Soddisfazione per la firma del provvedimento è stata espressa in una dichiarazione dal sottosegretario alle Riforme del Governo Renzi e coordinatore dell’Ufficio Politico del Pd pugliese Ivan Scalfarotto: “Il provvedimento è la conferma dell’attenzione e dell’impegno del Governo Renzi per il Gargano, impegno che verrà confermato dagli ulteriori provvedimenti in agenda nei prossimi giorni.”
Analoga soddisfazione è stata manifestata dall'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, che già la settimana scorsa aveva tranquillizzato gli agricoltori di Capitanata per l'imminente arrivo dei fondi: "Il ministro Martina ha rispettato gli impegni. Basta futili polemiche".

Oggi in discussione al Senato le mozioni pro Gargano

Il Senato discuterà oggi diverse mozioni sui dissesto idrogeologico e sulle alluvioni che hanno funestato il Paese, tra cui quella che ha stravolto il Gargano. Palazzo Madama è chiamato ad esaminare diversi testi che potrebbero anche essere unificati, stando almeno a quanto detto stamattina dal telegiornale di Rai Parlamento.
I documenti che riguardano l’alluvione del Gargano sono due: uno presentato così com’era stato annunciato dal M5S, l’altro dal foggiano Lucio Tarquinio ed altri senatori di Forza Italia.
La mozione del M5S è particolarmente articolata, nascendo da sopralluoghi che i parlamentari grillini hanno svolto sul territorio e da incontri diretti con i sindaci dei comuni danneggiati. Si tratta quasi di una controrelazione, comunque molto ricca di dati. A leggere la conta dei danni e a sovrapporla con la relazione della Protezione Civile Regionale Pugliese si rilevano alcune differenze, anche sostanziali.
Per i senatori del M5S il fronte dei comuni colpiti è più ampio di quello riportato nella relazione (potete leggere qui la stima dei danni effettuata dai tecnici della Protezione Civile regionale, ed è il caso di rilevare che su questa stima si fonderà lo stato d’emergenza su cui dovrebbe deliberare domani il Consiglio dei Ministri). Ecco quel che si legge nella mozione con riferimento ai danni direttamente constatati dagli esponenti del movimento grillino:
  • l'agricoltura del Gargano, l'agrumeto di Puglia, è stata messa in ginocchio. La stima dei primi danni racconta già di aziende destinate a chiudere e di agricoltori che hanno perso tutto;
  • a Peschici è scomparsa la spiaggia cittadina e i villaggi turistici sono stati sventrati; tutte le strade sono impraticabili; ad una prima stima si parla di 100 milioni di euro di danni;
  • nel territorio di San Marco in Lamis (Foggia) vengono segnalate 28 frane, di cui 10 gravi, e 150 sfollati, con danni per oltre 70 milioni di euro;

martedì 21 ottobre 2014

Un'ode di Domenico Napolitano, in memoria dei caduti nella tragica estate del 1943


Domenico Napolitano è un poeta foggiano, che da anni vive ed opera al Nord, dove esercita la professione medica. La poesia è la sua grande passione. Questa ode, che ricorda la tragica estate del 1943 a Foggia mi è stata regalata da suo padre, Mario, partigiano e cugino del tenore foggiano Nicola Ugo Stame, martire delle Fosse Ardeatine.
Mario Napolitano è uno dei testimoni della memoria del bel documentario di Giovanni Rinaldi che ricostruisce i giorni dei bombardamenti che tra maggiore e settembre del 1943, rasero al suolo la città, provocando migliaia di vittime.
La poesia di Domenico Napolitano è colta e ricercata. Le rime ariose e classicheggianti si intrecciano con una ricerca verbale e sintattica particolarmente approfondita che rende la sua poesia originale e moderna. La sua ode è divisa in tre parti: l'arrivo degli aerei che recano con sé la terribile minaccia, i bombardamenti veri e propri, raccontati con un ritmo frenetico e coinvolgente. La conclusione è un omaggio alle vittime, espressione di una disumanata specie. Molto belli i versi finali. Rivolgendosi direttamente ai morti, Napolitano scrive: per il secolo brocco / come pellegrino nuvolo passaste, com'alito di scirocco: / siete qui rammemorati. È l'esaltazione della poesia come memoria, e come ponte verso l'eternità.

AI VENTIMILA IN MEMORIA
MAGGIO — SETTEMBRE 1943

Repente, nell'azzurro diffuso,
s’ode lontano un cupo rombo,
di mille eliche il rimbombo
col rotolar d'un tuono confuso.

S'indovina nella tersa mattina
un nugolo di punti che proviene,
poi, greve, più vicino diviene,
lento, minace come rovina.

Ecco come funzionerà lo stato d'emergenza per il Gargano

La seduta del consiglio dei ministri che avrebbe dovuto approvare ieri la dichiarazione dello stato d'emergenza per il Gargano è slittata a giovedì. Il sottosegretario Ivan Scalfarotto ha fatto sapere che all'ordine del giorno dei lavori del governo figura il provvedimento che riconoscerà ai comuni del Gargano colpiti dall'alluvione dei primi di settembre lo stato di emergenza.
Il provvedimento (si tratta di una delibera del governo e non di un decreto, come avveniva in passato) secondo la legge sulla protezione civile indicherà la durata dello stato di emergenza, che non può superare i 180 giorni ma può essere prorogata fino a ulteriori 180 giorni, con ulteriore deliberazione del Consiglio dei Ministri.
Agli interventi per affrontare l’emergenza si provvederà con ordinanze, in deroga alle disposizioni di legge, ma nei limiti e secondo i criteri indicati con la dichiarazione dello stato di emergenza e nel rispetto dell’ordinamento giuridico.
Le ordinanze sarannoemanate dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, se non è diversamente stabilito con la deliberazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri. Particolare niente affatto trascurabile, la delibera del consiglio dei ministri dovrà anche stabilire la dotazione finanziaria assegnata per fronteggiare l'emergenza e realizzare gli interventi necessari per la ricostruzione. Come lo stesso sottosegretario Scalfarotto ha anticipato, si tratterà molto probabilmente di una prima assegnazione di risorse.

lunedì 20 ottobre 2014

Trovare Foggia lontano da Foggia

Il post di Antonio Vigilante che ho pubblicato su Lettere Meridiane con il titolo L’ombra perduta ha suscitato molta emozione negli amici e nel lettori di Lettere Meridiane, e com’era inevitabile anche riflessioni e commenti alcuni dei quali rappresentano essi stessi perle preziose che mi piace condividere.

* * *
Gianni Pellegrini 
Maledetto Antonio, maledetto Geppe... L'uno a toccare le corde del mio presente, del mio passato, del mio futuro. E di tutti noi. L'altro ad amplificare, ad annientare e far rinascere eternamente da improbabili ceneri il mio presente, il mio passato, il mio futuro. Maledetti. Grazie.
Chiarastella Fatigato 
Bellissime queste righe di Antonio Vigilante. Restituiscono quel senso di smarrimento che prende chi è straniero in una nuova terra. È difficile spiegare questo sradicamento e chi non l'ha provato difficilmente riuscirà a capirlo.
Costantino Piemontese
Non un pezzo di nostalgia, ma di poesia.
Adolfo Nicola Abate 
Quel punto dopo la congiunzione che inizia il periodo vuol dire che non è finita. E ci saranno altre strade per quel bambino che ora non c'è. E altre ombre verranno a riconoscerlo, nell'essere e nel non essere più della sua vita. Che un po' è anche la nostra.
Mara Mundi 
Ho cominciato oggi a leggere "Ecologia del potere": scrittura notevolissima e pacata, rigore scientifico e profondità di analisi. Condivido quello che scrivi, Geppe. Certo, poi quelle righe del post sono impastate con il mistero della vita che ognuno di noi si porta appresso, a volte straniero anche a sé.
Caterina Anna Jamila Cavallone 
Commoventi
Carmela Turino 
È davvero triste calpestare l'ombra di altri...parole bellissime!

I foggiani tendono ad autoassolversi? Ne discutono De Tullio e Concilio

In margine al post molto discusso dell'on. Salvatore Tatarella sulle ragioni che a suo giudizio fanno preferire l'utilizzazione promiscua dell'aeroporto militare di Amendola rispetto al Lisa, Maurizio De Tullio e Vincenzo Concilio si sono scambiati commenti molto interessanti circa una presunta tendenza foggiana ad autoassolversi.
Ecco i relativi post.
* * *
Provo disagio per l'autoassoluzione ad libitum che continua a serpeggiare anche tra persone intelligenti come Concilio.
    Vorrei solo ricordare che:
    - l'Aeroporto "Gino Lisa" è di Foggia;
    - la Fiera Internazionale dell'Agricoltura e della Zootecnia è di Foggia;
    - che l'Interporto è di Cerignola;
    - che l'Ospedale "don Uva" è di Foggia, e potrei continuare.
    Cosa c'entra Bari con le nostre fragilità istituzionali e l'insostenibilità di una classe imprenditoriale che oltre i palazzi (oltre a farli crollare) non sa andare?
    Che qualche stortura ci sia stata nella gestione baricentrica non ci piove, ma da qui a non vedere le nostre penose incapacità su (quasi) tutti i fronti, ce ne passa!
    Ma l'avete visto l'ultimo "Ottobre Dauno"? E sapete come Fedele Cannerozzi (Presidente dell'Ente Fiere di Foggia) ha definito la quella "del Levante" di Bari?: "il nostro maggior competitor".
    E ho detto tutto.
    Maurizio De Tullio
* * *

    AUTOASSOLUZIONE AD LIBITUM O AD NUTUM LOVIS...(?)
    ...che significa invece dipendenza assoluta da decisioni prese altrove.

    In termini giuridici si potrebbe definire il potere come l'autorità di agire mentre nelle altre accezioni il potere riguarda sostanzialmente la capacità di influenzare i comportamenti di gruppi umani.

Marialuisa d'Ippolito sulla manifestazione per il Lisa: "È una mobilitazione pro, e non contro"

Scrive Marialuisa d’Ippolito, presidente del Comitato Vola Gino Lisa, sulla bacheca di Basta Chiacchiere aeroporto, lo storico gruppo Facebook che si batte per il rilancio dello scalo foggiano: “DISSIPATE OGNI DUBBIO ....SE QUALCUNO VI HA DETTO CHE LA MANIFESTAZIONE del 22 a Bari E' "CONTRO" , …NON CREDETEGLI,..... FORSE NON HA CAPITO ! QUESTA MANIFESTAZIONE E' " PER "...! e riguarda tutti, come dovrebbe essere per molti altri argomenti in sospeso che riguardano la Capitanata!"
Dal momento che tra quanti non avevano ben compreso c’ero forse anche io,  ho chiesto lumi alla tenace e combattiva presidente: “ma la manifestazione è contro o per?”
La risposta di Marialuisa d'Ippolito è stata sollecita, esaustiva cortese. La riporto, a beneficio dei lettori e degli amici di Lettere Meridiane che seguono le vicende dell’aeroporto.

domenica 19 ottobre 2014

Domani l'ora della verità per il Gargano. Protano: "Necessario che i finanziamenti siano stanziati per intero"

 Per il Gargano si avvicina l'ora della verità. Così come ha preannunciato il sottosegretario Ivan Scalfarotto, domani il Consiglio dei Ministri dovrebbe licenziare il provvedimento che riconosce lo stato di emergenza (ormai un mese e mezzo dopo l'alluvione) assicurando una prima dotazione finanziaria per la ricosotruzione. Non sarà marginale verificare la consistenza dei finanziamenti. Dal canto suo, l'on. Michele Bordo, esponente di punta del Pd così come Scalfarotto, ha fatto sapere di aver parlato a telefono con il capo del Govern, Matteo Renzi che ha ribadito tutto il suo impegno personale per la ricostruzione del Gargano. Domani si vedra. si saprà, si capirà.
In mezzo a tante polemiche (molte delle quali pretestuose, va detto) spicca la riflessione pacata ma soprattutto piena di buon senso di Giampiero Protano, renziano della prima ora:  "Il Gargano non ha bisogno né di promesse, né di polemiche - ha scritto sul suo profilo fb -, ma soltanto dei finanziamenti necessari per avviare senza ulteriori indugi il difficile percorso del risanamento e della ricostruzione. Ogni giorno trascorso rende problematico il regolare svolgimento della stagione turistica 2015, con il rischio che al danno si aggiunga la beffa. Attendiamo fiduciosi la data indicata dal sottosegretario Scalfarotto - lunedì prossimo - per la dichiarazione dello stato d’emergenza, con la speranza che ii provvedimento metta a disposizione tutte le risorse finanziare necessarie per la ricostruzione."
Sottoscrivo. Anche se resta il fatto che qualcosa non ha funzionato come dovuto,  che brucia il mancato inserimento dei comuni garganici nell'elenco di quelli per i quali è stato disposto il differimento del pagamento delle imposte.
I garganici vogliono capire ed è davvero commovente la tenacia con cui soprattutto da Peschici mi si chiede di verificare quali danni si siano effettivamente verificati in taluni comuni inseriti dal decreto del governo tra quelli che beneficeranno del differimento del pagamento delle imposte, provvidenza che vede al momento esclusi i comuni del Gargano.

Andrea Pazienza e Antonio Facenna: il Gargano come poesia e come epica

L’immensa dignità dei garganici ha il volto quadrato e consapevole del sindaco di Carpino, Rocco Manzo. Mentre al Cineporto di Foggia interviene alla prima di Strano Paese, puoi cogliere nella sua espressione i tratti di un dolore che ancora non passa. Ma un dolore composto che va tenuto dentro, senza rabbia, che non gridato.
Il primo cittadino non protesta per l’esclusione del suo e degli altri comuni alluvionati dalla prime provvidenze governative. Manzo preferisce parlare del sogno di Antonio Facenna, il suo stile di vita podolico, la sua masseria divenuta missione,  questo luogo d’incanto sospeso tra la Foresta Umbra e il Lago di Varano, quel lago in cui Antonio ha perso la vita, trascinato dalla furia dell’acqua piovana, mentre cercava di trarre in salvo il suo bestiame. Quel luogo dove adesso è fiorito un sogno, è lievitata una speranza, che l'azienda diventi una masseria didattica.
C’è spazio soltanto per il rimpianto, e assieme c’è tanta voglia di futuro, in questa bella giornata che consacra il Cineporto di Foggia alla sua funzione più alta: raccontare la bellezza di questa terra, esaltando il suo enorme potenziale espressivo.
Il Gargano è poesia, è epica: Andrea Pazienza e Antonio Faccenna ne sono i suoi cantori. L’uno con i versi e con i disegni; l’altro con la sua vita intessuta dai gesti arcaici dell’essere pastore.
Strano paese è la poesia di Andrea Pazienza messa in musica da Umberto Sangiovanni e cantata da tanti attori che hanno dato vita al progetto Il mio Gargano, che si prefigge di raccogliere fondi perché il sogno della masseria didattica diventi presto realtà.

Bari Jungle Brothers e Ghetto Eden: il sound pugliese al top delle classifiche

La prima rubrica che leggo, sfogliando settimanalmente Internazionale, è Playlist di Pier Andrea Canei: suggerimenti e indicazioni sempre utili sulla musica indipendente del momento. Nell'ultimo numero trionfa il sound pugliese, che conquista la prima e la seconda piazza della  playlist di Canei, rispettivamente con Bari Jungle Brothers e Ghetto Eden.
I primi sono un supergruppo di rapper baresi che dato vita a un collettivo (Reverendo, Torto, Walino, Ciklone, Max Il Nano ed Ufo, accompagnati dalla mc inglese Miss Fritty)  e con Rime patate e cozze testimoniano la grande vitalità e il promettente futuro del genere in Puglia: la versione terrona del grande romanzo americano, commenta Canei.
Meno classificabile ma altrettando intrigante il sound di Ghetto Eden che in Senegalentino mette assieme in un riuscito pastiche dancehall, reggae rap pizzica roots's n'rock in italiano, salentino, wolof, inglese. Nel gruppo due musicisti pugliesi e due senegalesi . Come una complanare dei Sud Sounf System che si dirama verso l'Africa nera nera di Youssou N'Dour, straripante voglia di storytelling poliglotta e danza poliritmica, commenta il critico.
Entrambi i cd sono stati realizzati grazie al sostegno di Puglia Sounds, ed è un significativo, positivo  esempio di come si possano utilizzare i finanziamenti comunitari per produrre musica di qualità e propiziare positivi effetti di ricaduta culturale, economica, turistica. Con la speranza che prima o poi Puglia Sounds si accorga anche dei rapper della Puglia Settentrionale (un nome su tutti, i foggiani di Tavola 28).

sabato 18 ottobre 2014

L'ombra perduta di Antonio Vigilante

Ho già detto in altre occasioni quanto invidi ad Antonio Vigilante la sua scrittura: corposa, netta, poco indulgente agli aggettivi. Dura e pura, insomma. A volte monumentale, come quella di cui sto per dirvi.
Antonio è stato uno dei protagonisti di quella grande storia collettiva che nelle scorse settimane è stata raccontata su Lettere Meridiane da quanti, come lui, per una ragione o l'altra hanno lasciato la città, oppure vi sono tornati (qui trovate tutti gli interventi). Ieri mattina, sul suo profilo di facebook, ha postato questa cosa, che è la più bella che mi sia mai capitato di leggere (ed anche tra le cose più belle che abbia scritto, posso azzardarmi a dirlo, essendo un suo affezionato lettore).
Difficile dire se parli di Foggia o del tempo perduto. Se sia stata dettata dalla nostalgia verso il luogo lasciato, oppure verso un tempo ormai andato. Irripetibile.
Nel raccontare questo senso di distacco lacerante e irreversibile, Antonio ha raggiunto vette espressive toccate solo da Guccini: piccola città io ti conosco, / nebbia e fumo non so darvi il profumo del ricordo che cambia in meglio, / ma sono qui nei pensieri le strade di ieri, e tornano / visi e dolori e stagioni, amori e mattoni che parlano... 
"Rubo" dal profilo di Vigilante queste righe memorabili per regalarle agli amici e ai lettori: leggetele d'un fiato, mangiatele, ingoiatele, fatele diventare una parte di voi.
 P.S. La "e" congiunzione che si tronca col punto, congiungendo l'indefinito o forse l'infinito, è pura genialità.
[La fotografia è di Michele Sepalone].
* * *
Le strade erano insignificanti, spesso brutte. Ma ognuna di quelle strade era impastata di me. Ogni volta che attraversavo ognuna di quelle strade, mi aggiungevo al mio passato. Sulla via della stazione ero accompagnato, ad esempio, da un ragazzino che andava alla libreria Nuova Minerva ad acquistare la sua prima copia del "De Rerum Natura" di Lucrezio. Ed ero lui, e no: e non lo ero essendolo.
Ciò che mi tratteneva in quelle strade era, credo, proprio questo essere io, e no, ed essere io non essendo. Stare nel mio non essere più, essendo. Avere un'ombra, insomma.
Che è quello che mi manca. Qui le strade sono bellissime, ma sono solo. Quel ragazzino di tredici anni non c'è più: è altrove. Non ho più la mia ombra, sono solo sotto al sole della Toscana. Calpesto l'ombra di altri, ma non ho più la mia. Ed è bello, ed è triste. E leggero e pesante. E.
Antonio Vigilante

Gargano e Veneto: due pesi e due misure

Un caro amico mi fa notare, in privato, che la lettera meridiana di ieri sul differimento dei tributi non riconosciuto ai comuni garganici colpiti dall'alluvione dei primi di settembre, conterrebbe alcune inesattezze, in riferimento al caso - che segnalavo nel mio articolo - dal comune di Bergantino.
L'amico allega alcuni link ad articoli pubblicati dal quotidiano L'Arena di Verona dai quali si evince che l'area in cui si trova il comune che avevo preso a campione è stata colpita nel pomeriggio di lunedì scorso da violente trombe d'aria.
Ne prendo atto volentieri, pur precisando che una tromba d'aria non è un'alluvione, e che a parlare di Bergantino quale comune alluvionato non sono stato io, ma il comunicato ufficiale di Palazzo Chigi. Le trombe d'aria sono state due ed hanno interessato i comuni di Melara ed Occhiobello, quest'ultimo confinante con quello di Bergantino.
Lungi da me l'idea di voler stilare classifiche delle tragedie, ma non si può negare che il bilancio è stato assolutamente meno grave (e meno male per le popolazioni venete) di quello del cataclisma che ha sconvolto il Gargano: in provincia di Rovigo, le trombe d'aria hanno provcato una decina di famiglia sfollate, un ferito, una stalla scoperchiata, un frutteto distrutto.

Gino Longo: "Non è il Lisa inadeguato, ma la classe politica e dirigente"

Gino Longo risponde all'on. Salvatore Tatarella, con un intervento altrettanto documentato. Longo inserisce nella riflessione e nella discussione attorno allo scalo foggiano un aspetto cui Lettere Meridiane dedicherà nei prossimi giorni particolare attenzione: il rapporto tra il Lisa (che vanta un sedime aeroportuale, ovvero un'area di pertinenza) tra le più grandi d'Italia, e le vicende urbanistiche che nel bene e nel male hanno punteggiato la storia recente della città.
* * *
La cronistoria wikipediana, redatta da Tatarella, può essere anche interessante per qualche scolaretto, ma omette punti importanti. Muove critiche a destra e a manca, ma di soluzioni, seguite da argomentazioni tecnicamente fattibili, zero!
Intanto vanno fatte alcune precisazioni.
- Il traffico aereo, nei primi anni di vita del Gino Lisa versione civile, ha una vistosa diminuzione dopo la tragedia del Fokker caduto, che da Roma volava verso Foggia.
- Negli anni '70 e '80 era necessario un collegamento con Roma e si era collegati con tutta l'Italia, Europa e mondo. Questo valeva per Foggia, come per Bari e Brindisi, che per molti anni hanno avuto come voli diretti solo Roma, successivamente Milano. In quegli anni in treno si impiegavano 6 ore per Roma e 8 per Milano, con i voli per Roma,un 'ora, si raggiungeva Cagliari, Torino, Milano, Palermo etc in 3/4 ore.
- Che l'area circostante al Gino Lisa sia oggetto di morbose attenzioni lottizzatrici non è mistero ed è cosa nota sin dalla sua smilitarizzazione!
- Certamente Tatarella ignora che al Gino Lisa, che lui reputa inadeguato, atterrò anche il DC9, come documenti, anche fotografici, dimostrano! Ciò vuol dire che la pista era ed è idonea, e l'aereo citato, rispetto a quelli più moderni in dotazione alle compagnie odierne, richiedeva una pista sufficientemente adeguata. Ciò significa che la pista era ed è idonea, come dimostreremo anche in seguito.

venerdì 17 ottobre 2014

Un inedito di Andrea Pazienza diventa una struggente canzone, per realizzare il sogno della masseria didattica Antonio Facenna

Quando l’ho ascoltata e vista, stamattina per la prima volta al Cineporto di Foggia, la prima impressione è stata che Andrea Pazienza l’abbia composta da lassù, appena qualche giorno fa, mentre guardava attonito pioggia ed alluvione che facevano scempio del suo Gargano, e aspettava di accogliere ed abbracciare Antonio Facenna che volava in cielo, a raggiungerlo.
Il Paz amava dire d’essere nato a San Menaio, e di vivere tra Bologna e l’America. Al suo Gargano  ha lasciato una struggente poesia, che la generosità di sua madre Giuliana Di Cretico, e l’estro di Umberto Sangiovanni e della Daunia Orchestra hanno trasformato in una canzone disperatamente attuale che racconta la Montagna del Sole nelle sue contraddizioni e nelle sue speranze e che speriamo diventi simbolo dell’orgoglio e della dignità del Gargano che non vuole arrendersi, un inno di futuro e di solidarietà.
A cantarla sono tanti grandi attori che hanno prestato gratuitamente la loro voce e le loro espressioni al progetto Il Mio Gargano. L’idea lanciata dall’impareggiabile Mario De Vivo e da Luigi Damiani, amico personale di Andrea Pazienza, è stata immediatamente raccolta da Nerì Marcorè e Paolo Sassanelli.
L’obiettivo è quello di  utilizzare il brano  Strano Paese per sensibilizzare l’opinione pubblica ad aiutare, in questo momento difficile, le popolazioni garganiche  colpite dall’alluvione degli inizi di settembre, che ha devastato proprio i luoghi più amati e più raccontati dal fumettista: San Menaio, Calenella, Peschici. I proventi derivanti dalla vendita on-line del brano serviranno al sostegno del progetto di ripristino della Masseria di Antonio Facenna, il ventiquattrenne coltivatore di Vico del Gargano travolto dal fango mentre si recava presso la sua masseria.
Ecco il video, presentato ufficialmente stamattina al Cineporto di Foggia (vi racconto domani l’evento) di seguito il testo e della poesia di Pazienza e i credit. Guardatelo, amatelo, condividetelo ma soprattutto contribuite, in modo che il sogno della masseria didattica possa diventare presto una bella realtà.



Strano Paese
Sull’ asfalto delle tue autostrade
Non tutto il sangue si è già rappreso
Verde di chiesa odore di mare

Casalucci e Cibelli: "L'aeroporto non basta a risolvere i problemi del turismo"

Michele Casalucci e Leonardo Cibelli offrono un punto di vista diverso sulla questione dell'aeroporto e più in generale del trasporto aereo. Il punto di vista - molto approfondito - è quello del rapporto tra l'infrastruttura aeroportuale e la più generale questione dell'economia provinciale, con particolare riferimento al comparto - il turismo - maggiormente interessato dallo sviluppo del traffico aereo.
L'approccio di Casalucci e Cibelli dovrebbe caratterizzare tutte le discussioni che riguardano il futuro del territorio, che vanno viste nel loro assieme.
L'articolo è stato pubblicato sul bel blog Circuiti della memoria, la cui lettura suggerisco a quanti sono interessati alle vicende sociali e politiche degli ultimi decenni (ma anche un po' più remote) in Capitanata. Viene ripreso su Lettere Meridiane per gentile concessione degli autori.
* * *
Nuovamente e in più luoghi vediamo svilupparsi una discussione intorno alla questione della realizzazione (o estensione, o ingrandimento, o altro che dir si voglia) di un aeroporto nella città di Foggia.
La domanda ci è sorta spontanea. E’ possibile tirarsi fuori dalle secche della vichiana questione che ad intervalli regolari, ovvero senza mai esaurirsi torna a battere su questo tema; ed insieme è matura una discussione su altro, che abbia le stesse finalità relative all’oggetto del dibattito in corso ( e cioè il turismo, lo “sviluppo”, la valorizzazione dell’economia del territorio)?

Il Gargano beffato dal Governo: due pesi e due misure tra Nord e Sud

Ero stato tentato di non commentare la mancata inclusione dei comuni garganici nell’elenco di quelli che potranno usufruire del differimento dei termini del versamento dei tributi statali essendo stati colpiti da calamità alluvionali. Avevo sperato fino all’ultimo che stamattina i comuni pugliesi devastati dalle ripetute bombe d’acqua dei primi giorni di settembre comparissero nella lista, visto che il comunicato di Palazzo Chigi spiega che si tratta di un primo elenco dei comuni interessati “che verrà aggiornato nelle prossime ore.”
Ma il miracolo non c’è stato. Il Gargano resta escluso perché, come ha spiegato il sottosegretario Ivan Scalfarotto “non è stato possibile estendere al Gargano il rinvio del pagamento delle imposte disposto per altri centri, perché la norma è applicabile solo nell’immediatezza dell’evento calamitoso. Non ha lo scopo di soccorrere i danneggiati, tanto è vero che non comporta alcuno sgravio, ma solo un rinvio, bensì di evitare che l’irraggiungibilità degli uffici pubblici o il malfunzionamento dei servizi dovuto all’emergenza crei pregiudizio al contribuente.”
Anche per il Gargano c’è stata una “immediatezza dell’evento calamitoso”. Il differimento avrebbe potuto e dovuto essere disposto fin da settembre, ma così non è stato. E punto.
Non avrei voluto commentare la notizia, come dicevo, perché non capisco più la politica, e non mi piace commentare il solito teatrino cui si assiste in circostanze del genere, con le solite polemiche contrapposte, lo scambio di veleni, e via discorrendo. Però, scorrendo il cospicuo elenco dei comuni ammessi al beneficio compreso nel comunicato della Presidenza del Consiglio, la curiosità ha preso il sopravvento(perciò legete fino in fondo, mi raccomando).

giovedì 16 ottobre 2014

Lavoro&Welfare: "Nessuno metta cappello su Miglio"


Salvatore Castrignano, Coordinatore Provinciale di Lavoro&Welfare di Capitanata ha pubblicato sulla pagina fb dell'Associazione una nota sulla elezione di Francesco Miglio alla presidenza della Provincia. Considerazioni interessanti che ci piace condividere con gli amici e i lettori di Lettere Meridiane. 
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La elezione di Francesco Miglio a Presidente della Provincia di Foggia va salutata positivamente dai cittadini che guardano con speranza alla possibilità di cambiare le cose in un territorio fortemente penalizzato da oltre un decennio di cattiva politica e di inadeguata classe dirigente. Miglio è obiettivamente un portatore di innovazione, lo testimoniano gli stessi avvenimenti che hanno caratterizzato il voto provinciale,  essendo stato egli  un  candidato senza tessere di Partito ed avendo vinto assistendo alla divisione del centrodestra, passando sopra la confusione e le reiterate vendette trasversali del centrosinistra.
Miglio ha prevalso, con la regia di Michele Emiliano, maestro insuperabile di autonomia dal suo stesso Partito,  restando estraneo a logiche intrise di ricatti e di  veti.
Perciò ora è nelle condizioni ideali per fare bene.
Nessuno metta cappello sulla sua elezione!  Se è vero che dobbiamo dare nuove prospettive e chance alla buona politica in Capitanata, sarà necessario che Miglio non si faccia condizionare da alcuno, tantomeno da burocrati di Partiti screditati e colpevoli di aver messo per anni e continuamente  ai margini nel nostro territorio le energie più nitide, forse le migliori.

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