giovedì 7 gennaio 2016

Lo Spi Cgil difende gli ospedali di Manfredonia e Lucera: scenderemo in piazza

Franco Persiano, segretario provinciale Spi Cgil
FLo Spi Cgil si oppone con forza alla paventata chiusura degli ospedali di Lucera e di Manfredonia che renderebbe ancora più critico il quadro della sanità in provincia di Foggia, e chiede alla politica “chiarezza di intenti e coinvolgimento democratico nelle scelte che toccano la carne e il sangue delle persone”.
Lo si legge in un duro comunicato diffuso dal segretario provinciale del sindacato dei pensionati della Cgil, Franco Persiano. Il segretario si riferisce alla iniziativa che negli scorsi giorni ha visto protagonista il consigliere regionale Paolo Campo, che incassa dallo Spi Cgil l’apprezzamento per la sua presa di posizione. Un’analoga iniziativa a difesa degli interessi della Capitanata Persiano sollecita ai due dauni che seggono nel governo regionale pugliese, l’assessore al bilancio Raffaele Piemontese, e l’assessore all'agricoltura, Leonardo Di Gioia.
Il sindacato  non ha dubbi: le politiche di contenimento della spesa adottate negli ultimi anni nel settore sanitario stanno mettendo a serio rischio la salute dei cittadini e la qualità di una sanità pubblica che, in provincia di Foggia, penalizza soprattutto le donne, i bambini e gli anziani, vale a dire le fasce più deboli della popolazione. 
“Appena un mese fa, il 10 novembre”, ricorda Persiano, “in occasione dell’assemblea provinciale del Coordinamento donne dello Spi, abbiamo denunciato con forza la situazione delle liste d’attesa che sono tornate chilometriche”. Gli interventi delle delegate e delle responsabili territoriali del coordinamento, in quella occasione, hanno messo in evidenza un arretramento nella reale fruibilità dei diritti delle donne, soprattutto per ciò che attiene alla Salute, in tutte le principali città della Capitanata, dal capoluogo a Cerignola, Lucera, San Severo e Manfredonia.
“Alla chiusura degli ospedali di Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Torremaggiore non ha fatto seguito  alcun risultato apprezzabile per quanto riguarda il potenziamento dei servizi sul territorio”, sottolinea con amarezza il segretario provinciale dello Spi Cgil, che annuncia un rilancio dell’iniziativa del sindacato nei confronti del management dell’Asl e si rivolge direttamente al direttore generale .“Piazzolla riprenda i protocolli d’intesa sottoscritti allora, subito dopo la soppressione dei nosocomi, e torni a confrontarsi con le forze sociali rispetto agli impegni che furono presi e che sono stati disattesi”. Una situazione drammatica che necessita di essere oggetto di una nuova stagione di lotte. Ed è proprio su questo aspetto che si è soffermato Franco Persiano: 
Dobbiamo rilanciare con forza le rivendicazioni su questi temi. Lo faremo subito, a cominciare da gennaio, con assemblee e iniziative pubbliche. Con la chiusura di tanti ospedali in Capitanata, si sta mettendo a repentaglio il diritto alla salute dei cittadini, soprattutto di chi non si può spostare e non può rivolgersi alle strutture private o a quelle di altre regioni. 
Nel frattempo, sull’ospedale di Foggia grava una pressione crescente da parte di quei cittadini, provenienti dagli altri centri della provincia, che nelle loro città non hanno più un presidio. La politica abbia il coraggio di affrontare pubblicamente la questione. Se a segnare l’inizio del nuovo anno ci saranno le chiusure degli ospedali di Lucera e Manfredonia, allora il 2016 inizierà davvero sotto i peggiori auspici”, ha concluso il segretario provinciale dello Spi Cgil.  

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