domenica 1 maggio 2016

Foggia nel 1944, le immagini struggenti della collezione Schoenfeld

Commentando la lettera meridiana sulla collezione di fotografie di Sue Schoenfeld, in cui compaiono numerose fotografie sui bombardamenti di Foggia (suo padre face parte delle truppe di occupazione americane), Carmela Noviello riflette su un aspetto particolarmente interessante della storia, cui onestamente non avevo pensato: alcune foto sembrano essere protette da vetro, oppure incorniciate: insomma sono esposte su un muro.
 “Com'è strana la vita, da qualche parte nel mondo, in questo caso Israele, alla parete di una casa c'è la foto della nostra villa , la villa comunale di Foggia devastata dai bombardamenti, dici bene Geppe si resta stupiti, mi chiedo perché incorniciata? perché esposta?”
Interrogativi parecchio stimolanti, che proverò a girare alla diretta interessata, per le strade del social network. Non si può concludere che si trovino in Israele, dove attualmente vive la web designer che le ha pubblicate sul web , né che anche le foto che  sembrano riprodurre altre fotografie siano state effettivamente scattate dal padre di Susan.

Le riflessioni della brava Carmela sono però oltremodo interessanti e meritano un approfondimento: se le fotografie sono tenute così bene è perché evidentemente c’è qualcuno, che tiene a ricordare quei momenti.
Nel suo sito, che offre una ricca galleria dedicata alle foto della seconda guerra mondiale (fare clic sul collegamento per accedervi), hanno però un’attribuzione di luogo certa soltanto quelle che riguardano San Severo.
Dalla galleria si apprende che le foto si riferiscono al 5th Photo Reconnaissance Group, reparto dell’aviazione americana che operò proprio a San Severo, nel1944.
Molte altre risultano essere invece appese effettivamente ad un muro, da qualche parte del mondo: si vedono chiaramente i fregi delle cornici a vetro, e riguardano per l più aspetti di vita quotidiana. Alcune foto sono particolarmente suggestive.
Giro tutti questi elementi agli amici Indiana Jones del web, nella speranza che tutti insieme si riesca a rintracciare il bandolo della matassa.
La mia personale opinione che le foto che riguardano foto e Cerignola, così come quelle di San Severo, vennero effettivamente scatta dal padre di Susan, che rimase particolarmente incuriosito dalla chiese. Vediamo, ripresa da una prospettiva insolita ma decisamente suggestiva, la Chiesa delle Croci, nella immagine che apre il post. Qui a fianco, invece, la Chiesa di San Pasquale.
La foto qui sotto, leggermente sfocata, ritrae con ogni probabilità ancora una volta i pesantissimi danni inferti al capoluogo dauno dai bombardamenti alleati: ma non saprei localizzare il palazzo letteralmente sventrato dalle bombe alleate. Qualcuno ci riesce?

1 commento :

Tommaso Palermo ha detto...

Le foto non sono incorniciate ma custodite in un album, lo si nota dagli angoli. Quella sotto vetro o più probabilmente un pannello di plexigrass (riproducente quella scattata dagli inglesi dell'VIII Armata ed acquistata dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia) è stata tratta dal web ed unita ad una in possesso dalla signora: la foto è stata infatti pubblicata anni fa, per diverse volte, nei siti foggiani, per esempio sul sito del Mattino di Foggia (il 19 agosto nel 2014) e molto sicuramente è stata scattata durante una mostra foggiana.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...