domenica 15 maggio 2016

L'omelia di Pentecoste di don Tonino Intiso

Don Tonino Intiso fa dono agli amici e ai lettori di Lettere Meridiane della omelia che pronunciò  in occasione della Pentecoste di 47 anni fa, nel 1969. Solo qualche settimana prima, don Tonino era stato ordinato sacerdote. Parole intense, da leggere e da meditare. Buona Pentecoste.
* * *
Pentecoste 1969
* La venuta dello Spirito Santo è per la Chiesa
        —> motivo di gioia e di speranza:
               “non siamo più orfani”.
* Festeggiamo: - la vita oltre la morte…
                          - la vita del Risorto comunicata a noi dal Paraclito, il quale comunica e conferma quanto Cristo ha comunicato e rivelato…!
* La Pentecoste è l’irrompere  di Dio definitivamente nella casa dell’uomo: la terra torna ad essere l’EDEN in cui l’uomo e Dio vivono insieme…
—> la terra è la casa del nostro Dio:
l’UNIVERSO è il tempio!
Lo Spirito è stato mandato perché potessimo salire sulla montagna anche se dobbiamo passare per il calvario, … perché sul nostro volto potesse splendere la luce e il candore
—> è un dono di gioia e di speranza per tutta la terra quello che il Cristo fa partecipando il suo spirito per mezzo della Chiesa!


+ + +

* Gli elementi della terra non sono che il segno dello spirito
 > “vento” —> non ha forma e nessuno lo imbavaglia
                         … così noi nello Spirito siamo sempre nuovi e liberi…!
 > “fuoco”  —> sempre verticale ….: purifica - brucia - illumina - riscalda
 > “terremoto” —>  ogni inquietudine - ogni crisi… che ci mette di fronte alla nostra realtà… viene dallo Spirito!

Dove cercare lo Spirito?
—> …l’uomo non cerca più una terra sacra, ma cerca Dio e lo trova in se medesimo….!
—> SPIRITO + MARIA —> “CRISTO”
—> SPIRITO + CHIESA —>  “figlie e figli di Dio”
(Battesimo —> “figli” - Cresima —> “testimoni”)

—> … se oggi - domenica di Pentecoste - siamo qui, è un miracolo dello Spirito!
Cerchiamo di “pensarci”, di “riconoscerlo”, di “ringraziarlo”, e “lasciamo” che Egli faccia sorgere nel nostro cuore durante questa messa, una vera preghiera: la nostra assemblea non sarà molto diversa da quella della prima Chiesa di Pentecoste, che cantava le meraviglie operate da Dio nella povertà dei suoi fedeli.

don Tonino Intiso
(omelia di Pentecoste 1969 -
la prima dopo l’Ordinazione: 3.4.1969)

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