venerdì 20 maggio 2016

Raccontare la memoria attraverso l'immagine militante

Raccontare la memoria, utilizzando materiali poveri ma "militanti", come possono essere antiche foto, o poesie e canzoni popolari, lettere e documenti storici. È questa la sfida intrigante lanciata dall’Auser e dall’Università della Libera Età Silvestro Fiore, in collaborazione con lo Spi Cgil di Foggia, attraverso il laboratorio di linguaggio cinematografico e audiovisivo L’immagine militante e il laboratorio teatrale, rispettivamente diretti da  Geppe Inserra e da  Tonio Sereno, che presenteranno il prodotto dell’attività di ricerca in questo week end.
Si comincia stasera, con alle 18, nella sala dell’Auser in via della Repubblica 72, con la serata conclusiva dell’Immagine Militante, nel corso della quale verranno proiettate le fotostorie realizzate durante le attività.
La scaletta si apre con L’immagine militante, un video didattico realizzato da Geppe Inserra, che mostra alcune tra le più significative inquadrature della storia del cinema, svelando come sia la fotografia l’ingrediente base anche del linguaggio cinematografico.
Seguirà Aylan, racconto per immagini di una poesia di Raffaele De Seneen dedicata al bambino siriano morto su una spiaggia turca, mentre con la sua famiglia cercava scampo dalla guerra.
Sarà quindi la volta di Una città, due amici, la notte, il blues, la luna, la nostalgia, un omaggio di Bruno Caravella e Geppe Inserra al grande musicista foggiano Gianni Cataleta, scomparso qualche anno fa, definito il poeta della chitarra, per la sua maestria artistica.
I ribelli della montagna è il titolo di una originale fotostoria, che propone  un incontro tra la canzone popolare e il fumetto. Attraverso i bei disegni  realizzati da Umberto Romaniello e l’omonima canzone nella versione degli Ustmamò, il video racconta con grande suggestione, una pagina della Resistenza.
L’intensa serata si concluderà con Foggia, madre terra. Basata su una bella poesia di Antonio Basta, la fotostoria verrà presentata in una duplice versione: la prima  che utilizza la voce narrante di Tonio Sereno e le toccanti immagini del libro di Tommaso Palermo, Foggia dalle tenebre del '43 alla rinascita, la seconda nella versione musicata e cantata da Bruno Caravella.
In entrambi i casi, un toccante omaggio a Foggia ed alla sua storia che si presta assai bene a dare conto della filosofia del laboratorio: raccontare la memoria attraverso le immagini anche povere, ma che testimoniano la ricchezza del nostro passato e della nostra identità.
Nel corso delle serata verranno consegnati gli attestati di frequenza ai partecipanti al laboratorio ed attestati di merito agli autori protagonisti della kermesse conclusiva.
Domani sera, a piazza Giordano, nell’ambito della Festa del Volontariato promossa dal CSV di Foggia, sarà il turno del laboratorio teatrale, che si esibirà nello spettacolo “Il lavoro è precario. Ieri terrazzani donne e bambini, oggi giovani donne e immigrati”, con la direzione artistica di Tonio Sereno.

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