domenica 5 giugno 2016

La scomparsa dei partiti, il trionfo delle civiche

Si vota oggi in provincia di Foggia (urne aperte dalle 7 fino alle 23), per l’elezione di dieci sindaci e per il rinnovo di altrettanti consigli comunali. La consultazione interessa 82.763 elettori. Soltanto due (San Giovanni Rotondo e Torremaggiore) dei dieci comuni hanno una popolazione superiore ai 15.000 abitanti. In questo caso, il sindaco verrà eletto al primo turno soltanto se uno dei candidati avrà ottenuto la metà più uno dei voti validi. Nel caso in cui nessun candidato abbia conseguito la maggioranza assoluta, si disputeranno la fascia tricolore, domenica 19 giugno, i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
Negli altri otto comuni (Alberona, Ascoli Satriano, Candela Casalnuovo Monterotaro, San Marco in Lamis, Serracapriola, Zapponeta) si conoscerà stasera stesso il nuovo sindaco, che sarà il candidato che ha conquistato il maggior  numero dei voti (anche al di sotto del 50 per cento). Ballottaggio soltanto nel caso di parità di voti. 
Non stanno proprio così le cose a Candela, dove all’unico candidato sindaco, Nicola Gatta. che è anche il primo cittadino uscente, basterà anche un solo voto per essere eletto (in quanto, appunto, non ha avversari). Però la legge prescrive che nel caso ci sia soltanto un candidato a sindaco, per essere valide le votazioni, è necessario che si rechino alle urne il 50% più uno degli aventi diritto.
È invece la prima volta che a San Marco in Lamis si vota con il turno unico. La popolazione della cittadina garganica è scesa infatti  negli ultimi anni al di sotto dei 15.000 abitanti.
I candidati alla poltrona di primo cittadino sono in tutto 33, mentre sono 49 le liste che li sostengono. 
La competizione elettorale di oggi celebra il trionfo delle liste civiche. Si contano sulle dita di una mano le liste ufficiali, presentate cioè dai partiti nazionali, con il loro nome e il loro simbolo. La sola eccezione è quella del Movimento 5 Stelle, restio a stringere alleanze elettorali e presenta in quasi tutti i comuni. 
Quella che prima era un’eccezione, è diventata la regola, ma forse anche il simbolo di una politica che ha immolato ideali e valori sull’altare degli interessi del singolo candidato o tutt’al più della conventicola che lo supporta.
Ma vediamo come stanno le cose, comune per comune.

San Giovanni Rotondo. Con circa 23.000 elettori, la cittadina di San Pio è il comune più popoloso chiamato alle urne. Si ripresenta il sindaco uscente, Luigi Pompilio, che capeggia una civica di centrodestra. A contendergli la rielezione tre candidati al loro primo tentativo Nardino Maruzzi, (civica di centrosinistra), Costanzo Cascavilla (civica), Federico Fiorentino (Movimento 5 Stelle).
Pompilio ha concluso regolarmente il suo mandato consiliare quinquennale,  e a San Giovanni Rotondo questa è una rarità, perché non succedeva da 16 anni.
Torremaggiore. Con 17.000 residenti e quasi 14.000 elettori, il comune dell’Alto Tavoliere è quello che presenta la griglia di partenza più articolata. I candidati alla fascia tricolore sono cinque, tra cui due donne.  Delle quattordici liste in  lizza, ben undici sono civiche.
I cinque candidati sindaci sono Anna Lamedica, sostenuta da un cartello di tre liste civiche, Gisella Naturale  (Movimento 5 Stelle), Marco Faienza (tre liste civiche), Salvatore Leccisotti (Pd e due liste civiche), Pasquale Monteleone (Udc  e tre liste civiche).
Le elezioni mettono fine ad un lungo periodo di gestione commissariale durato più di un anno. 
San Marco in Lamis. A San Marco c’è una certa preoccupazione perché, come si è detto, è la prima volta che si vota con il turno unico, e quindi non è più consentito il voto disgiunto. L’elettore che votasse per un candidato sindaco e per un candidato al consiglio presente in una lista che non lo sostiene, si vedrebbe il voto annullato.
Non si è ricandidato il sindaco uscente, Angelo Cera, che sostiene Pasquale Spagnoli, presidente uscente del consiglio comunale, sostenuto da una coalizione che comprende Udc, Socialismo Dauno e Rifondazione Comunista. Michele Merla guida invece una lista civica vicina al Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle candida Leonardo Coco, Michele Antonio Bonfitto capeggia la lista civica Forza San Marco. 
Vieste. Anche nella cittadina garganica, come a Torremaggiore, abbondano i candidati sindaci. Non è più candidata la sindaca quasi uscente Ersilia Nobile che ha concluso il suo secondo mandato con un anticipo di circa due mesi, per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri che ha portato allo scioglimento del consiglio. Due i partiti presenti con liste ufficiali (Movimento 5 Stelle e Noi con Salvini), il resto è il solo tripudio di liste civiche, per lo più frutto di gemmazioni e lacerazioni dei partiti maggiori. 
La vigilia elettorale è stata movimentata perché Forza Italia si è alleata con una parte del Pd per sostenere Nicola Rosiello, assessore al turismo nelle diverse giunte Nobile. Altri assessori della giunta Nobile sono invece confluiti nella lista civica promossa da Mauro Clemente, che qualche anno fa veniva ritenuto nel centrosinistra vietano il naturale candidato alla fascia tricolore di quest’area politica. 
La vicenda viestane hanno provocato profondi contrasti in seno al Pd locale, le cui molte anime si sono divise tra Rosiello, Clemente ed un terzo candidato, Giuseppe Nobiletti, che ha formato una lista civica molto giovane che si dice anche sostenuta da una fetta importante dell’imprenditoria locale. Gli altri candidati guidano liste ufficiali: Mariateresa Bevilacqua (Movimento 5 Stelle) e Michele Lorusso (Noi con Salvini).
Ascoli Satriano. Il sindaco uscente Nino Danaro tenta la carta del secondo mandato guidando una lista civiche. A contendergli il passo sono Potito Antolino  (Movimento 5 Stelle) e Vincenzo Sarcone (lista civica).
Serracapriola. Quattro liste liste civiche e nessun partito ufficiale nella corsa al Municipio. Non si è ricandidato il sindaco uscente Marco Camporeale. Si contendono la fascia tricolore quattro candidati sindaci, ed è un record viste le dimensioni del piccolo comune, che conta solo 3000 elettori: Giuseppe D’Onofrio, vicesindaco uscente, Vittorio Presutto, Michele Leombuno  e Giuseppe Palma.
Alberona. Te liste in lizza anche nel comune di Monti Dauni, con una donna in corsa per la fascia tricolore: Pina De Matthaeis che guida una lista civica. Il sindaco uscente Tonino Fucci si ricandida alla guida del municipio, con una civica, mentre Leonardo De Matthaeis guida una lista civica di ispirazione pentastellata.
Casalnuovo Monterotaro. Due liste civiche in campo, la prima sostiene l’uscente Pasquale De Vita. Dovesse farcela sarebbe un record, perché De Vita governa il comune dei Monti Dauni da dieci anni. Questo sarebbe il suo terzo mandato. A cercare di sbarrargli il passo è Gennaro Carrassi, con la sua lista civica “Casalnuovo è di tutti”.

Zapponeta. La vigilia elettorale è stata movimentata da una denuncia per sospetto voto di scambio, presentata da un cittadino che ha dichiarato di aver misteriosamente rinvenuto nella sua abitazione alcuni volantini di sostegno ad una lista, accompagnati da due banconote da 500 euro. Due i candidati sindaci, Matteo Scommegna, sostenuto dalla maggioranza uscente, e Vincenzo D’Aloisi.

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