mercoledì 13 luglio 2016

Castrignano: "La Regione deve chiarire il destino del treno tram"

Salvatore Castrignano, responsabile provinciale dell’Associazione Lavoro&Welfare, già segretario provinciale della Cgil, è stato uno dei fautori del progetto del treno tram, quando faceva parte dell’Ufficio Studi della Provincia, che si è occupato della pianificazione di Capitanata 2020.
A Castrignano - che ringraziamo per la solerte risposta - Lettere Meridiane ha chiesto un parere sulla esclusione del progetto dal Patto per la Puglia.
Come si ricorderà il treno tram era stato inserito dal tavolo istituzionale composto da Provincia, Comuni, Camera di Commercio, Sindacati e Imprese, nel pacchetto i progetti  da finanziarsi con i fondi del Patto per la Puglia. Ma l’esecutivo regionale non ha inteso accogliere questa istanza. (Nella foto una ricostruzione virtuale effettuata da HGV Advertising del percorso cittadino del treno tram: via Telesforo).
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Il treno-tram è un progetto di marketing turistico-territoriale ideato per la Capitanata dagli estensori della pianificazione regionale dei sistemi di trasporto nel primo decennio degli anni 2000, primo tra tutti l'Ing. Stefano Ciurnelli

Sostanzialmente, si trattava di utilizzare i collegamenti ferroviari preesistenti nel territorio, in zone particolarmente vocate al turismo e ai servizi, snellendo tratti di collegamenti ferroviari, rendendo più facilmente raggiungibili luoghi strategici (come i centri storici e l'ospedale di Foggia), consentendo la migliore fruizione dei nostri luoghi più belli e più importanti.  
Il progetto sperimentale, ricalcando nelle modalità quello della tratta Foggia-Lucera, puntava su Manfredonia e Foggia come espansione e rafforzamento qualitativo dell'idea. Pertanto, calato nel Piano strategico di Capitanata 2020, il treno-tram può essere ritenuto, a tutti gli effetti, un investimento progettuale indirizzato direttamente al nostro territorio dalla Regione Puglia. Quindi, l'eventuale definanziamento del progetto rappresenterebbe una inversione di rotta del quale l'attuale Governo regionale è tenuto a motivare le ragioni e le finalità. 
La Regione deve dirci semplicemente se intende portare a termine un progetto che a Manfredonia, ma anche a Foggia, ha già visto realizzate opere significative. È evidente che, trattandosi di scelte portate avanti dalla Regione, dovrà esserci una coerenza che non potrà lasciare le cose incompiute, e se ci sarà un passo indietro sulla utilità del progetto è bene che sia detto in maniera chiara.
È altrettanto evidente che l'eventuale ripensamento comporterebbe  conseguenziali interventi che pongano rimedio a questo dietrofront e che integrino quanto già messo in atto. Viceversa gli attori del territorio, ove all'altezza del compito, dovrebbero essere solleciti con la Regione nel far completare con i necessari finanziamenti gli interventi previsti nell'ambito del treno-tram, perseguendo gli originari obiettivi di valorizzazione della Capitanata e rendendola unica quanto a modalità innovativa ed a sostenibilità del trasporto delle persone.
Salvatore Castrignano

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