mercoledì 6 luglio 2016

Gino Lisa, la sconfitta della società civile

Si sia d’accordo o meno sulla utilità dell’allungamento della pista del Lisa (io trovo che l’opera sia urgente  e necessaria, soprattutto per rispondere alle istanze del turismo garganico), su un dato di fatto credo si possa essere tutti d’accordo: il movimento che da anni si batte, sia sulle piazze virtuali che su quelle reali, per restituire piena funzionalità all’aeroporto foggiano, rappresenta la pagina più bella scritta dalla società civile della città capoluogo e del resto della provincia.
Di questo movimento, che a un certo punto si è formalmente costituito in comitato (il Comitato Vola Gino Lisa) Marialuisa d’Ippolito è stata ed è una protagonista. Sempre attenta ai fermenti civili e culturali della città, dirigente regionale del FAI (il cui comitato provinciale ha guidato per molti anni, facendolo diventare un punto di riferimento), fondatrice e presidente dello stesso Comitato per l'aeroporto (carica che ha lasciato qualche mese fa, per ragioni di natura personale), Marialuisa ha pubblicato sul mio profilo di Facebook quanto scrivevo, in una lettera meridiana, giusto un anno fa a proposito dell’aeroporto foggiano e degli sforzi che il comitato andava conducendo nell’obiettivo di dare nuovo slancio allo scalo foggiano, aggiungendovi alcune sua amare riflessioni. Ecco il post di Marialuisa d'Ippolito:
riporto questa nota di Geppe Inserra di qualche anno fa. Ne riporto in particolare la conclusione.
"Speriamo che questo dialogo possa finalmente essere avviato, senza le furbizie, i tatticismi e gli infingimenti che hanno fino ad oggi caratterizzato i rapporti tra Aeroporti di Puglia e la provincia di Foggia." Non solo le ottimistiche aspettative di Geppe Inserra sono andate disattese da parte di AdP, ma ora è più che evidente che differimenti e tatticismi sul Gino Lisa sono prerogativa della stessa Regione Puglia e dei rappresentanti istituzionali della Capitanata.
Considerazioni amare, ma fondate, quelle della pasionaria dell'aeroporto Lisa. Ma la cosa che rattrista di più che non si è compreso che  mortificando la società civile foggiana che si è tenacemente battuta, e finora senza alcun successo, per la riqualificazione del Lisa, ignorandola, certe volte addirittura offendendola, si è mortificata e vilipesa la città (g.i.).

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