lunedì 18 luglio 2016

Il grande cuore del Gargano

Su Rodi Garganico è tornato a splendere il sole, in tutti i sensi. Quel che ha fatto la cittadina garganica nell’emergenza determinata dal passaggio dal ciclone Ulrike merita di passare alla storia della Puglia, della Capitanata e del Gargano come una straordinaria pagina non solo di solidarietà, ma anche di civiltà, di efficienza ed intelligenza.
Sulle prime sembrava dovesse ripetersi il dramma di due anni fa, quando l’alluvione mise letteralmente in ginocchio la Montagna del Sole. Ma questa volta le cose sono andate diversamente. Per la minore intensità della perturbazione, ma anche per l’eccellente quanto tempestiva risposta  della Protezione Civile, del Comune, degli organi di informazione e dei volontari che hanno affrontato l’emergenza con grande efficienza e con encomiabile generosità, consentendo che la situazione tornasse alla normalità  veramente a tempo di record.
Eppure i numeri sono stati imponenti: 255 turisti costretti all'evacuazione dai campeggi di Lido del Sole, la località più colpita dall’emergenza, 60 dei quali ospitati per la notte presso il Centro di Accoglienza. Per tutti pasti caldi, e perfino uno spettacolo, offerto da musicisti ed artisti locali.
Costante e capillare l’informazione assicurata minuto per munito dal blog Rodi Garganico Online, sia attraverso il sito web  che attraverso il gruppo Facebook che con correttezza e puntualità hanno monitorato l’evolversi della situazione contribuendo a mantenere i nervi saldi.
Sola nota stonata, la presa d’atto che ancora poco è stato fatto per prevenire il rischio di alluvioni come quella di due anni fa. Il torrente Romondato, messo a dura prova dalla piena provocato dalla bomba d’acqua, non è esondato, ma si sono verificati allagamenti per la presenza di ostruzioni lungo l’alveo.
Da oggi la situazione è tornata alla più totale normalità e la stagione turistica prosegue alla grande.
Rubo dalla bacheca del gruppo facebook di Rodi Garganico online (che è oltre tutto tra i gruppi del social network più frequentati e ricchi della Capitanata) questo commento di Libera d’Anelli che condivido in tutto e per tutto: “Libera D'anelli:

"Ulrike credeva di metterci in ginocchio. Ma l'amore dei Rodiani l'ha sconfitto. Questa è RODI un paese dove il cuore pulsa in un abbraccio di solidarietà e dove la gente si prodiga in un afflato di intenti. La Rodi vera, la Rodi unica, la Rodi semplice, la Rodi sincera, la Rodi speciale...per dirla breve la Rodi solidale. Grazie a tutti coloro che si sono prodigati e che si prodigheranno per rendere meno doloroso questo momento a tutti coloro che invece desideravano vivere vacanze serene e rilassanti.”
La foto che illustra il post è di Pietro Carnevale, puntuale animatore del gruppo, che con la sua fotocamera ha seguito l’evolversi della situazione e… il ritorno del sereno.

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