venerdì 28 ottobre 2016

Cinedessai | Quando il cinema trasuda solidarietà e gioia di vivere

OGGI
Mi piace il cinema che parla di solidarietà e di speranza, e nelle sale se ne vede sempre meno. Vi consiglio caldamente, domani sera alle 21.05 su TV 2000Mar Nero di Federico Bondi, coproduzione italo-franco-rumena, uscita nel 2009. Racconta la storia di due donne Gemma, rimasta da poco vedova (una stupenda Ilaria Occhini) e Angela, giovane rumena che le fa da badante (Doroteea Petre).
Tra le due nasce a poco a poco un’autentica amicizia, che viene messa alla prova quando ad Angela non giungono più notizie dal marito, che si trova in Romania. La pellicola ha ottenuto un ottimo riscontro dalla critica in occasione del Festival internazionale del film di Locarno dove Ilaria Occhini è stata premiata con il Pardo per la Migliore Interpretazione Femminile.
“Alla sua opera prima - ha scritto del film MyMovies - il giovane regista toscano rivela già una notevole propensione alla sobrietà stilistica e, al contempo, si mostra assolutamente in grado di lavorare con gli attori ottenendo da essi il massimo.” Da vedere. Qui sotto il trailer.


DOMANI
Il cinema è racconto, realtà possibile e trasfigurata. E dunque ogni film di Tim Burton è gioia, quintessenza della settima arte. Lo è soprattutto Big Fish - Le storie di una vita incredibile. Una vita, quella di Edward Bloom (magistralmente interpretato da Ewan McGregor e Albert Finney, rispettivamente nella versione giovane e adulta del personaggio) che si fa essa stessa racconto, esercizio di fantasia, come si addice ad un’esistenza vissuta allo scopo di essere raccontata, tramandata e forse perciò eterna.
Ma non sempre viene però capita. Se i diversi personaggi che punteggiano il poema per immagini di Burton, dalla strega con l’occhio di vetro, ai lupi mannari, dalle cantanti gemelle siamesi al pesce che non vuole saperne di farsi catturare, a loro amano profondamente Edward, non è lo stesso per suo figlio Will (Billy Cudrup) che con il padre intrattiene un rapporto difficile e controverso, al punto di scegliere di andar via da casa. Fino a quando Edward non viene sorpreso da una grave malattia, e Will inizia un viaggio a ritroso, alla scoperta della vita e dell’identità di suo padre.
Il finale è una rapsodia. La canzone di Eddie Vedder, Man of the hour, che il cantante dei Pearl Jam compose dopo avere visto i film, è un gioiello che impreziosisce una pellicola indimenticabile, visionaria, da molto critici ritenuta il capolavoro di Tim Burton. Imperdibile. Domani alle 17.40 su Paramount Channel (canale 27 del digitale terrestre).

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