venerdì 14 ottobre 2016

Cinemadessai | Oggi in tv Miele, lo splendido esordio alla regia di Valeria Golino

OGGI IN TV
Se non siete sonnambuli, stanotte e domani notte vale proprio la pena mettere mano al videoregistratore. Opera prima di Valeria Golino, Miele (2013) è un film urticante e scomodo, che affronta con grande intelligenza e sensibilità temi delicati quali la morte, l’eutanasia, la depressione. Tratto dal romanzo A nome tuo di Mauro Covacich, racconta la storia di Irene (una superba e convincente Jasmine Trinca), una trentenne che aiuta i malati terminali con il suicidio assistito. Ma tutto cambia dopo l'incontro con l'ingegner Grimaldi (Carlo Cecchi, molto bravo) che, malato di depressione, le chiede aiuto.
Golino racconta con piglio sicuro, senza scadere mai né negli stereotipi, né nel melò. Presentato al Festival di Cannes 2013, il film ha suscitato - il che non accade tutti i giorni - interesse e attenzione anche in America. Il The New York Times ha definito  «impressionante» il debutto alla regia di Valeria Golino. A restare colpito dal film anche Sean Penn che ha poi voluto Jasmine Trinca nel film The Gunman. È possibile vedere Miele nella notte tra oggi venerdì e domani sabato, alle 3.05 su Rai 2.
Qui sotto il trailer del film.


DOMANI
È una storia torbida, ma emblematica di un certo Sud e di un certo modo di intendere e vivere i rapporti familiari e interpersonali, quella che Sergio Rubini racconta, ambientandola nel Salento, ne La Terra, che resta uno dei suoi miglioro film. Tutto ruota attorno ad un’eredità e ai soldi, con il contorno di un omicidio. Il ritmo è quello del thriller, i paesaggi e gli ambienti che fanno da cornice alla storia sono di una  bellezza che mozza il fiato. Importante il cast con Fabrizio Bentivoglio in gran spolvero, lo stesso Rubini strepitoso nella interpretazione dell’usuraio senza scrupoli, convincenti Paolo Briguglia, Emilio Solfrizzi, Massimo Venturiello e Claudia Gerini. Ha scritto Alberto Crespi su L’Unità: "La Terra rappresenta “un salto di qualità che colloca Sergio Rubini nel ristretto novero dei cineasti italiani che contano. Perché mescola i generi con sapienza, rende grottesco il glorioso tessuto narrativo della commedia, dice cose violente e profonde sull’architrave della nostra società: la famiglia, vera protagonista del film.” Su Canale5, alle 2.30, nella notte tra sabato e domenica.
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