sabato 29 ottobre 2016

Moldaunia, occasione perduta per mandare un segnale forte a Bari

Il Consiglio Provinciale di Capitanata e l’Assemblea dei Sindaci hanno deciso di non decidere sulla proposta di referendum per la Moldaunia, ovvero l’annessione della Capitanata al Molise. Che sarebbe finita così era nell’aria. Sul destino e sulle funzioni della Provincia c’è praticamente il caos: figuriamoci se sindaci e consiglieri provinciali avevano voglia di maneggiare la patata bollente rappresentata dall’iniziativa referendaria del comitato presieduto da Gennaro Amodeo. Se la sono cavata con l’approvazione, unanime, di un ordine del giorno in perfetto politichese, in cui - pur "esprimendo interesse per le attività e le proposte, in molta parte condivisibili del comitato" - si rinvia ogni decisione all’indomani del referendum costituzionale del 4 dicembre. La prativca è stata passata al prossimo, nuovo Consiglio Provinciale, che verrà eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali l’11 dicembre prossimo.
C’è da registrare (con rammarico) anche la latitanza dei sindaci: erano presenti all’assemblea soltanto 7 dei 61 primi cittadini di Capitanata. In pratica hanno disertato l’incontro anche sindaci i cui consigli comunali avevano votato a favore del referendum per il passaggio con il Molise, venendo così meno ad un preciso mandato loro affidato dall'assise municipale.

Il disinteresse delle istituzioni e più in generale della politica verso l’iniziativa referendaria rappresenta l’ennesima occasione perduta di avviare una seria riflessione sul futuro, sullo sviluppo della Capitanata, e sulla sua posizione nello scacchiere regionale.
Non si trattava e non si tratta  di essere pro o contro la Moldaunia, oppure pro o contro la Puglia, ma semplicemente di ragionare su come la provincia di Foggia possa rilanciare la sua funzione di snodo nevralgico, di cerniera tra il Mezzogiorno e il Centro Nord.  Ma non sembra esserci voglia: di pensare, di discutere, di disegnare percorsi di crescita.
Ha scritto Filippo Santigliano, nell'editoriale di oggi, sulla Gazzetta di Capitanata: "il progetto della Moldaunia, al netto delle sue possibilità e potenzialità, è una grande occasione per ridiscutere della collocazione della provincia di Foggia nella Puglia e della interlocuzione di un territorio che rappresenta un terzo della regione ma che spesso e volentieri viene dimenticato nelle strategie di sviluppo della Regione. Forse sta accadendo di meno adesso - ma va tutto verificato - ma gli atti e le scelte adottate negli ultimi quindici anni sono stati interpretati come un inno alla Moldaunia."
Concordo.
Per dirla fuori dai denti: una seria discussione attorno al Progetto Moldaunia (che sarebbe stata doverosa se non altro in segno di rispetto verso Amodeo e il Movimento Popolare che sostiene il progetto Moldaunia) avrebbe rappresentato una buona occasione per far squillare un sonoro campanello allarme e farlo sentire fino a Bari.
Ma di questi tempi, evidentemente, non si ha il coraggio neanche di alzare la voce.
Geppe Inserra

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