venerdì 13 gennaio 2017

Cinemadessai | Il bel film di Martone su Giacomo Leopardi

Stasera, su Rai Tre, Mario Martone racconta la vita di Giacomo Leopardi nel film Il giovane favoloso, che ha avuto l’indubbio merito di far conoscere per la prima volta al grande pubblico, e con un‘opera filologicamente corretta e attenta, vita, opere e pensiero di un poeta e filosofo che una certa aura mitica ha in un certo senso sottratto al sentimento popolare.
Ad indossare i panni del poeta di Recanati è Elio Germano, scelta che si rivela  particolarmente felice ed azzeccata.
Partendo dalla sua infanzia da bambino prodigio cresciuto dal padre implacabile in una casa biblioteca a Recanati, Il giovane favoloso tenta un ritratto inedito di Leopardi, raccontando le sue esperienze giovanili a Firenze prima (dove si lascia coinvolgere in un triangolo sentimentale con l'amico bohémien Antonio Ranieri e la bellissima Fanny) e a Napoli dopo (dove il divampare del colera lo condurrà, sempre con Ranieri, in una villa immersa nella campagna sotto il Vesuvio). Con Elio Germano nei panni di Giacomo Leopardi, Michele Riondino in quelli di Antonio Ranieri e di Anna Mouglalis in quelli di Fanny Targioni Tozzetti, Il giovane favoloso conta sulla fotografia di Renato Berta, sulle scenografie di Giancarlo Muselli, sui costumi di Ursula Patzak e sulle musiche di Sascha Ring Gioacchino Rossini.
“Affrontare la vita di Leopardi - ha scritto Martone a proposito de Il giovane favoloso - significa inoltre svelare un uomo libero di pensiero, ironico e socialmente spregiudicato, un ribelle, per questa ragione spesso emarginato dalla società ottocentesca nelle sue varie forme, un poeta che va sottratto una volta e per tutte alla visione retorica che lo dipinge afflitto e triste perché malato. " Un bl film, da non perdere.
Stasera alle 21.15 su Rai3.
DOMANI
Anna dei Miracoli è stato uno dei film che hanno contributo a farmi amare il cinema. Girato da Arthur Penn su sceneggiatura e soggetto di William Gibson, è un film duro, fisico, però non sgradevole.

Racconta la storia (vera) della bambina sordo-cieca Helen Keller (Patty Duke): che è stata cresciuta fino a sei anni dai suoi genitori Kate e Arthur che però non sono riusciti ad impartirle alcune forma di educazione o autocontrollo.
La bambina mangia con le mani, distrugge qualsiasi cosa, strepita se gli viene proibito qualcosa. La famiglia si rivolge così ad un centro specializzato che manda una giovane donna Annie Sullivan (interpretata da una straordinaria Anne Bancroft che vinse l’oscar), al suo primo incarico assistenziale, anch’essa segnata da un’infanzia difficile, trascorso tra cecità e manicomio.
La donna si accorge subito che la bambina possiede una spiccata intelligenza che non è mai venuta realmente alla luce a causa dei suoi capricci. E decide di imprimere una svolta alla sua vita.
Le scene che descrivono il rapporto tra Anna e la bambina sono state definite “di lotta”. Il film è molto intenso, il bianco nero quasi espressionista. Ha scritto il Morandini: "il vero tema non è tanto l'handicap fisico o l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione, il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere e ostacoli”. Bellissimo.
Domani sera, su la 7D, alle 21.30.

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