lunedì 23 gennaio 2017

Il "no" del sindaco di Foggia al treno no stop Bari-Roma chiesto dal sindaco di Bari

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Foggia, Franco Landella, al suo collega barese, Antonio Decaro, che qualche giorno fa ha formalmente avanzato alle Ferrovie dello Stato la proposta di un treno diretto no stop Bari-Roma, che bypasserebbe la stazione di Foggia utilizzando la bretella di Cervaro, prevista esclusivamente per il traffico merci. Landella ha affidato la sua reazione ad un post sulla sua pagina facebook. Eccone il testo.
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La proposta di un collegamento diretto ad alta velocità Bari-Roma senza fermate intermedie, avanzata dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, è stata formulata con ogni evidenza in modo superficiale e disattento. Lo dico con il rispetto che nutro nei confronti di un collega che stimo e senza alcuna volontà di polemica pretestuosa.
Avanzare questa richiesta, peraltro in modo formale, vuole dire non avere chiaro quale sia il sistema dei trasporti su ferro in Puglia, quali siano le realtà che uno scenario del genere penalizzerebbe e, soprattutto, muoversi nella direzione di un’idea della mobilità regionale ‘a due velocità’. L’esatto contrario di una visione integrata.
Prenderò volentieri anche io la patente di ‘campanilista’ associandomi alle parole di coloro i quali hanno censurato l’iniziativa del primo cittadino di Bari, ricordandogli che il bacino di utenza di Foggia e della sua provincia vive già una condizione di difficoltà sul fronte della mobilità; che pur essendo la nostra provincia quella che detiene il maggior numero di strutture ricettive della regione ed una vocazione turistica straordinaria, la Capitanata non può ancora contare su un aeroporto pienamente operativo, solo per fare qualche esempio che supponevo fosse sufficientemente noto anche a chi amministra la città di Bari. Tutti elementi che dovrebbero suggerire una migliore armonizzazione dei trasporti pugliesi e non l’allargamento del divario tra province.

È di questo che vorremmo discutere con Antonio Decaro, non dei tentativi di tagliare fuori Foggia dai collegamenti veloci con Roma. Non posso, infine, non sottolineare con rammarico il silenzio assordante di coloro i quali rappresentano la Capitanata all’interno della Giunta regionale, dai quali mi sarei aspettato una presa di posizione forte, anche perché consapevoli dell’urgente necessità di una correzione di rotta sul fronte della mobilità. Una correzione di rotta per la quale il territorio continuerà comunque a battersi, senza arretrare di un solo centimetro.
Franco Landella
Sindaco di Foggia
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Una posizione del tutto condivisibile, quella formulata da Landella, che allarga il discorso ai problemi più generali del sistema regionale dei trasporti, e alle penalizzazioni e criticità che incombono su Foggia e sulla Capitanata. Landella evoca anche i problemi dell'aeroporto Gino Lisa di Foggia e chiama giustamente in causa le ripercussioni negative che questa situazione provoca sul turismo garganico, la cui competitività è messa a durissima prova dalle carenze infrastrutturali della Puglia settentrionale. Sarebbe il caso che attorno alla posizione assunta da Landella (che mai come in questo caso mi pare interpreti i sentimenti di tutta la popolazione foggiana), si stringa un fronte unitario, per scongiurare l'ennesima beffa ai danni di Foggia e della Capitanata.

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