venerdì 20 gennaio 2017

Marasco: "Il bypass della stazione, una truffa ai danni di Foggia"

La bretella iniziale progetta da Rfi e, in rosso,
quella riattivata ed attualmente in esercizio, che
il sindaco di Bari vorrebbe utilizzare per il Bari-Roma no stop
Non ci sta, Augusto Marasco, alla idea del treno no stop Bari-Roma lanciata dal sindaco di Bari Decaro, né tantomeno alla possibile utilizzazione della bretella ex Cervaro anche per il traffico passeggeri. Del resto, il noto architetto foggiano, prima da assessore alla qualità urbana della giunta di centrosinistra guidata da Gianni Mongelli, quindi da consigliere comunale di minoranza, si è sempre tenacemente battuto contro ogni ipotesi di by pass della stazione ferroviaria di Foggia. Anzi, a dirla tutta, è la memoria storica della città su un argomento di nevralgica importanza per il futuro dell’intera Capitanata.
Sulla sortita del primo cittadino del capoluogo regionale, non ha dubbi e in una intervista a Lettere Meridiane abbassa la saracinesca: “Se passasse anche un solo treno passeggeri su questa bretella ci troveremmo in presenza di una truffa alle istituzioni e alla cittadinanza foggiana.”
D’altra parte, Marasco aveva sollecitato un confronto a trecentosessanta gradi con gli organismi ferroviari già prima della sortita del sindaco di Bari.
“Soltanto il 6 dicembre scorso ho chiesto e ottenuto in consiglio comunale il rinvio di alcune varianti urbanistiche che interessano Rfi, subordinando ogni concessione all’ente ferroviario all’attivazione di un tavolo di confronto ministeriale, che esamini complessivamente ed organicamente tutte le questioni del trasporto ferroviario in Capitanata. In passato Rfi ha assunto impegni verso il territorio foggiano, che non ha mai onorato. Basta col gioco delle tre carte.”
Marasco aveva richiamato sulla questione l’attenzione delle istituzioni locali e dell’opinione pubblica già alla vigilia della riattivazione delle bretella, parlando espressamente di una possibile truffa ai danni del territorio.
"Sì, chiesi che che il sindaco di Foggia, il presidente della Provincia e l’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche e Mobilità convocassero subito un tavolo di confronto sull’allora imminente entrata in esercizio della bretella ferroviaria. Non se ne fece niente, e oggi i miei timori di allora si confermano fondati, visto che c'è chi pensa di poter stravolgere il fine per cui la bretella venne realizzata e per il quale il Comune di Foggia rilasciò i permessi."
Vogliamo ricostruire la storia di questa benedetta bretella?
"Volentieri. Quella bretella deve servire solo al passaggio delle merci perché, così, circa tre anni fa il Comune di Foggia l’approvò.
Augusto Marasco
Nel 2012 il prefetto ci sollecitò ad attuare la normativa di sicurezza approvata dopo la tragedia di Viareggio, in modo da non far circolare più le merci nella stazione di Foggia. Cogliemmo al volo l'occasione, per provare a trovare una soluzione a un problema aperto dal 2006, ovvero il by-pass che RFI voleva costruire più a sud, all’altezza di Cervaro. Ci riuscimmo, facendo cadere sulla ex bretella militare che passa vicino al Quartiere fieristico la scelta dell'alta capacità-alta velocità ferroviaria." 
Marasco consegna a Lettere Meridiane l’immagine che illustra il post, che vedete in alto, e che chiarisce i termini della vicenda: la linea tratteggiata nera riguarda il vecchio progetto RFI, lontano dalla stazione di Foggia, mentre la linea tratteggiata rossa mette in evidenza il “baffo” da poco tornato in esercizio, e che il sindaco di Bari vorrebbe utilizzare per la linea no stop Bari-Roma.

Marasco così prosegue la sua ricostruzione.
"Attenzione, però: tutte le deliberazioni che hanno accompagnato quel progetto parlano di merci. Il Contratto Istituzionale di Sviluppo, sottoscritto il 2 agosto 2012, dal Ministero per la Coesione territoriale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Campania, la Regione Puglia, la Regione Basilicata, Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e RFI recita: «L’intervento “ripristino itinerario merci NA-BA (a Foggia)” consiste nel ripristino della bretella di raccordo fra le linee ferroviarie Foggia-Bari e Foggia-Napoli; tale intervento consentirà di non far transitare, sostare e movimentare, all’interno della stazione di Foggia, i treni merci provenienti da Taranto e diretti verso Battipaglia».
La prospettiva merci venne ribadita nel modo più ufficiale e solenne possibile il 6 settembre 2012 nella Sala consiliare del Comune di Foggia, dal Direttore territoriale Produzione di RFI, Roberto Pagone, che parlò delle tre bretelle di Bari, di Taranto e di Foggia, come perni per sostenere «l’incremento dei treni merci, obiettivo proprio dell’alta capacità, per cui stimiamo di arrivare dagli attuali 20 treni merci a settimana a 40-50, una movimentazione che sarebbe impossibile da fare nella stazione di Foggia».
Va infine ricordata la ferma presa di posizione assunta dalla Regione Puglia, in persona dell’allora assessore ai trasporti, il compianto Guglielmo Minervini che sulla questione si espresse in modo inequivocabile sostenendo che «non c'è alcun elemento di programmazione in cui ci siano soluzione che by-passino la stazione di Foggia per i passeggeri. Qualora qualche soggetto dovesse fare emergere in futuro questa idea, troverà la ferma, netta, irriducibile opposizione della Regione».
Per questo ripeto e ribadisco se passasse anche un solo treno passeggeri su questa bretella ci troveremmo in presenza di una truffa alle istituzioni e alla cittadinanza foggiana. "

1 commento :

Achille Rosario Corso ha detto...

Io non metto in dubbio la buona fede e tutto quanto ci viene raccontato dall'arch. Marasco, all'epoca dei fatti assessore della giuntà del sindaco ing. Mongelli. Ma mi sia consentito, senza offesa, come è stata possibile tanta ingenuità, disattenzione e superficialità? Entrambi sono politici e tecnici, uno laureato in trasporti, di grande esperienza e dovrebbero sapere che i contratti si sottoscrivono per essere puntualmente disattesi! Il raccordo o baffo era "il cavallo di Troia" per il futuro by-pass che prima o poi i baresi avrebbero avuto e avranno! Non averlo pensato è stato un errore gravissimo! L'ostruzionismo andava fatto in quel momento, chiedendo il possibile, modifica al tracciato, e l'impossibile! Invece noi tutti riceveremo dai baresi ogni volta che passeranno dal raccordo o baffo, meno di due km dalla stazione, un bel gesto con il pollice sulla punta del naso marameo!!!

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