martedì 2 maggio 2017

Don Antonio Silvestri, il prete dell'impossibile

Resterà aperta fino al 9 maggio prossimo, a Palazzo Dogana, la mostra iconografica su Don Antonio Silvestri intitolata “Eventi che hanno caratterizzato 64 anni di straordinaria storia”, ovvero gli anni tra il 1773 ed il 1837, nei quali ha operato e vissuto il sacerdote foggiano morto in odore di santità.
Nei decenni a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, a Foggia si viveva nella miseria più nera. Eppure, proprio in quegli anni il capoluogo dauno registrò uno straordinario florilegio di iniziative di carità e solidarietà, proprio grazie allo straordinario apostolato di padre Antonio Silvestri, sacerdote dell’oratorio di San Filippo Neri, che operava presso la Chiesa di Sant’Eligio.
Le opere di don Antonio, morto in odore di santità,  sono giunte fino a noi. La casa di ricovero per donne anziane ed ammalate che istituì in un vicolo adiacente la chiesa di San Giovanni di Dio rappresentò il primo nucleo di quelli che sarebbero diventati gli Ospedali Riuniti. Qualche anno più tardi, realizzò il Conservatorio del Buon Consiglio, ubicato dietro la Chiesa di Sant’Eligio, che ospitò invece giovani prostitute desiderose di cambiare vita. Oggi è in fase di  ristrutturazione e - a cura dell’Ipab del Conventino - è destinato ad ospitare un centro di accoglienza per gli immigrati.
Il sacerdote filippino dedicò tutta la sua vita a lenire le sofferenze e i bisogni materiali e spirituali del prossimo, compiendo diversi miracoli, e fu acclamato da subito come santo dalla popolazione foggiana. Il processo di beatificazione ha subito però alterne vicende, che hanno ripreso vigore soltanto da qualche anno, grazie al Comitato per la beatificazione di don Antonio Silvestri, che svolge una intensa azione per far riprendere il processo di canonizzazione di questo figlio di Foggia, figlio della chiesa ed eroe della carità. In questo contesto si situa la mostra di Palazzo Dogana, promossa dalla Confraternita di Sant'Eligio e dal Comitato che si sta impegnando per la riapertura dei processo di beatificazione. In occasione della mostra, è stato girato nella Chiesa di Sant'Eligio un video che racconta la figura e le opere di don Antonio.
Il testo è di Roberto Papa, la lettura di Paolo La Gatta, Antonella Coronato e Stefania Tenace.
Guardatelo e condividetelo, per dare un contributo alla conoscenza di questo straordinario personaggio, ormai quasi rimosso dalla memoria collettiva cittadina.

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