lunedì 3 luglio 2017

Il Gargano struggente di Eisenstaedt, a colori

Il caro Michele Galante, già sindaco di San Marco in Lamis, nonché deputato e attento studioso della storia e del passato, mi scrive per puntualizzare alcuni aspetti delle fotografie “colorizzate” di San Marco in Lamis pubblicate negli scorsi giorni da Lettere Meridiane.
Come si ricorderà, le immagini erano tratte dalla collezione fotografica del Fondo Ester Loiodice, custodito presso la Biblioteca Provinciale di Foggia.
La prima riguardava una piscina, ubicata nelle campagne di Borgo Celano, e di incerto toponimo, la seconda un panorama della cittadina garganica.
Ecco quanto mi scrive Galante: “Caro Geppe, scorrendo le pagine di Lettere meridiane mi sono imbattuto nelle due belle foto di San Marco in Lamis provenienti dal fondo Lojodice. Ai fini di una più completa conoscenza dei luoghi, mi pare di poter affermare che la 'piscina'-abbeveratoio sia da collocare in località "Vituro", toponimo che si avvicina a quello che viene riferito nell'articolo. L'altra foto, che riguarda una immagine panoramica di San Marco in Lamis , risulta scattata dalla strada panoramica che dal convento di San Matteo porta al quartiere Casarinelli e successivamente a Rignano Garganico. Spero di esserti stato utile. Cordialità. Michele Galante”
Per ringraziare Galante e tutti gli altri amici e lettori di Lettere Meridiane che sono intervenuti circa la localizzazione delle immagini, ho pensato di applicare la tecnica della colorizzazione (fondata sull’intelligenza artificiale) ad un’altra stupenda immagine di San Marco in Lamis, scattata da un nome d’eccezione della storia della fotografia, e per una testata d’eccezione.
Lo scatto ritrae una famigliola di San Marco in groppa ad un cavallo o ad un mulo, ed è parte dell’ampio reportage che Alfred Eisenstaedt realizzò per la rivista Time. Famoso in tutto il mondo per aver scattato la celeberrima fotografia del “bacio” a Times Square, con cui una coppia di fidanzati festeggiava la fine della guerra, l’illustre fotoreporter venne in Italia nell’immediato dopoguerra, lasciando una serie di scatti di straordinario valore.
Lettere Meridiane aveva già pubblicato la fotografia, in bianco e nero, in questo post. L’applicazione della tecnica della colorizzazione dà risultati addirittura stupefacenti. Non trovate?
Potete guardare o scaricare l'immagine colorizzata di Alfred Eisenstaedt, in hd, cliccando qui.

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