1943, il martirio di Foggia

Tutti i link agli articoli dedicati da Lettere Meridiane al tema dei bombardamenti su Foggia, nel 1943.

Quando il generale Eisenhower disse: "Prendiamo Foggia"
giovedì 7 febbraio 2013
Ricorre quest'anno il settantesimo anniversario dei bombardamenti che rasero al suolo Foggia e provocarono la morte di decine di migliaia di persone. Quei tragici eventi furono sostanzialmente determinati dalla posizione strategica che il capoluogo dauno occupava nello scacchiere dell'Italia Meridionale, e non solo.

L'identità di Foggia sulle ali della Storia
martedì 12 febbraio 2013
Il post Quando il generale Eisenhower disse: "PrendiamoFoggia" ha suscitato diversi interessanti commenti su Facebook da parte dei lettori di Lettere Meridiane. In effetti, l’imminente ricorrenza del settantesimo anniversario dei bombardamenti su Foggia dovrebbe rappresentare l’occasione per una riflessione, più che per una celebrazione e basta. Le tragiche giornate di luglio 1943 hanno lasciato, nel bene e nel male, una traccia profonda nella identità della città.

L'operazione Avalanche passò per Foggia
martedì 12 febbraio 2013
La tesi di Amedeo Tosti secondo cui gli Alleati scelsero di sbarcare a Salerno e non in un approdo più settentrionale e più facile da conquistare, perché ritenevano prioritaria la conquista di Napoli e degli aeroporti di Foggia (ne ho parlato in un post precedente) trova una conferma autorevole anche da parte degli storici militari americani. Il colonnello Kenneth V. Smith ha scritto sull'argomento una brochure che ricostruisce dettagliatamente le ragioni e le diverse fasi della campagna Naples-Foggia, cui l’esercito statunitense dedicò anche una mostrina celebrativa, che vediamo in una delle immagini.

Quando il Gino Lisa era più importante di Bari Palese
mercoledì 13 febbraio 2013
Le informazioni più dettagliate sulla consistenza e sulla importanza del Foggia Airfield Complex (Complesso aeroportuale di Foggia) si trovano sulla edizione inglese di Wikipedia, e già questa è una circostanza che dovrebbe far riflettere: nonostante l’immane prezzo di sangue e di dolore che la città di Foggia ha pagato alla seconda guerra mondiale per effetto della sua posizione strategica nello scacchiere bellico, è pressoché misconosciuta nel nostro Paese. Le celebrazioni del settantesimo anniversario dei tragici bombardamenti dovrebbero servire anche a questo: a valutare l’esatto prezzo pagato da Foggia alla guerra, e non mi riferisco alle stucchevoli polemiche sull’esatta consistenza del numero delle vittime. Parlo del costo delle opportunità mancate, di tutto ciò che sarebbe potuto essere e che non è stato.

Franco Mercurio: Foggia e la ricostruzione post-bellica, come al danno si aggiunse la beffa
venerdì 15 febbraio 2013
Il direttore della Biblioteca Provinciale di Foggia, Franco Mercurio, interviene con un commento approfondito e molto interessante, sia dal punto di vista storico che politico, al dibattito che sul gruppo Facebook Basta chiacchiere… Aeroporto, si è aperto a proposito del post di Lettere Meridiane sulla centralità dell’aeroporto Lisa nella operazione Avalanche che costituisce una pagina cruciale della seconda guerra mondiale.

Massimo Mazza: "Foggiani, basta essere queruli e piagnoni"
lunedì 18 febbraio 2013
Nel dibattito sul ruolo di Foggia nella operazione Avalanche, che portò gli Alleati a sbarcare nel difficile porto di Salerno, interviene anche Massimo Mazza, che commenta sia il post iniziale di Lettere Meridiane, sia il bell'intervento di Franco Mercurio, storico e Direttore della Biblioteca Provinciale. Ecco l'intervento di Massimo Mazza.

Quando Roosevelt disse: "La presa di Foggia, un brillante successo"
domenica 3 marzo 2013
Lettere Meridiane si è occupato altre volte dell'importanza strategica che Foggia ebbe nello scacchiere bellico della seconda guerra mondiale, soprattutto per effetto del suo sistema aeroportuale.
Alla vigilia della celebrazione del settantesimo anniversario dei tragici bombardamenti, è un aspetto su cui vale la pena riflettere: fu probabilmente proprio questa posizione di importanza nevralgica che indusse gli Alleati ad usare la mano pesante per prendere Foggia.

Foggia a Montecitorio: l'interrogazione dell'on.Matera sulla ricostruzione post-bellica
venerdì 29 marzo 2013
Devo a Salvatore Aiezza ed al suo bel libro Il Mio Canto Libero (di cui ho parlato nel precedente post) la scoperta di un interessante (e credo non molto conosciuto) documento sulla difficile opera di ricostruzione di Foggia dopo i bombardamenti. Si tratta della discussione che si svolse nell’aula di Montecitorio sui finanziamenti per la costruzione di quartieri funzionali, ad iniziativa dell’on. Anna De Lauro Matera, parlamentare socialista foggiana, cui la civica amministrazione ha recentemente intitolato un piazzale. Il capoluogo dauno aveva assoluta necessità di accedere a quei finanziamenti per poter proseguire nell'opera di ricostruzione.

Foggia ritrova il senso della memoria
giovedì 25 aprile 2013
Ha preso il via il programma di celebrazioni del settantesimo anniversario dei drammatici bombardamenti che nella estate del 1943 provocarono la distruzione della città e la morte di migliaia di cittadini.
Il fatto nuovo (e bello) è che sembra essersi risvegliato nei foggiani il senso della memoria, che in città sia più diffusa la percezione che quegli eventi non fanno parte soltanto della storia, di un remoto passato, ma hanno in qualche modo contribuito a scolpire l'identità più profonda della città.

Figli sconosciuti. Da domani non più: tutti i nomi dei Foggiani che hanno preso parte alla Resistenza
mercoledì 1 maggio 2013
Il contributo dei Foggiani alla Resistenza ed alla Liberazione fu importante, assai di più di quanto non si sia pensato fino ad oggi. Fu un contributo per molti versi commovente, visto che coinvolse nella grande maggioranza dei casi immigrati che si erano trasferiti nel centro nord in cerca di  fortuna, e non esitarono ad andare in montagna per difendere gli ideali di libertà e di democrazia.

L'ebook (gratis) di De Seneen sui Figli Sconosciuti, i foggiani che parteciparono alla Resistenza
venerdì 3 maggio 2013
È on line in formato pdf l'ebook di Raffaele De Seneen Figli sconosciuti - Il contributo dei Foggiani alla Resistenza, presentato ieri nella Sala Mazza del Museo Civico di Foggia nell'ambito delle manifestazioni celebrative del settantesimo anniversario del bombardamenti. La serata è stata organizzata dall'Auser e dal cartello di associazioni Le Radici Le Ali.

70 anni dai bombardamenti. Per imparare a condividere. Per imparare a convivere.
venerdì 10 maggio 2013
A che serve celebrare il settantesimo anniversario della tragica estate del 1943? Credo sia legittimo, anzi necessario, porsi questa domanda per scongiurare il rischio che la ricorrenza si riduca, com'è già successo, alla conta dei morti o alla rievocazione dei bombardamenti che rasero al suolo la città.

La poesia è più forte della guerra: il poeta John Gawsworth a Foggia, dopo i bombardamenti
lunedì 13 maggio 2013
L’occupazione militare alleata durante la seconda guerra mondiale non contribuì soltanto ad avviare la ricostruzione della città, sventrata dai bombardamenti. In qualche modo, consentì a Foggia di venire a contatto con culture diverse, favorì incontri, scambi e contaminazioni culturali. Vi siete mai chiesti, per esempio, da cosa nasce la particolare predilezione dei foggiani per la nobile arte della boxe e per la musica jazz? Sono convinto che il germe vada fatto risalire proprio ai mesi in cui le truppe alleate fecero stanza a Foggia.

Concorso di poesie ad iniziativa di Foggia in Guerra
martedì 14 maggio 2013
Mentre si comincia a riflettere seriamente sul progetto di una “banca della memoria” che raccolga e custodisca documenti e ricordi sulla tragica estate foggiana del 1943, il sito Foggia in Guerra e la connessa paginaFacebook dimostrano che l’ingrediente essenziale per qualsivoglia operazione di recupero della memoria è, prima di tutto, il cuore.

Il Novecento, tra guerre globali e utopie di pace: incontro promosso da Le radici le ali
mercoledì 15 maggio 2013
Si terrà domani sera (ore 18), giovedì 16 maggio, nella Sala Mazza del Museo Comunale il secondo appuntamento del ciclo di incontri promosso in occasione del settantesimo anniversario dei bombardamenti su Foggia dal cartello di associazioni "Le radici le ali", in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Foggia, dell’Archivio di Stato, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e degli assessorati alla Cultura ed alla Formazione ed Istruzione del comune di Foggia.

Un rodeo allo Zaccheria: un interessante video del Comitato per il Monumento alle Vittime dei Bombardamenti
domenica 19 maggio 2013
L'approssimarsi del settantesimo anniversario della tragica estate del 1943 sta producendo un confortante e per molti aspetti straordinario rinascimento della memoria cittadina. Il Comitato per il monumento alle vittime dei bombardamenti del 43 ha pubblicato su YouTube (qui il link) un documento addirittura eccezionale: un rodeo che si svolse allo Stadio Zaccheria durante l'occupazione militare americana.

Le ferite della guerra a Foggia: uno scandalo, ma anche un monito
lunedì 27 maggio 2013
"Foggia è una città che porta ancora le ferite della guerra. È uno scandalo, ma anche un monito a non voltar pagina, a ricordare, a non rassegnarsi che la guerra sia un destino ineluttabile dell'umanità." Nelle parole di Stefano Picciaredda, docente di storia contemporanea all'Università di Foggia, c'è tutto il senso del settantesimo anniversario dei bombardamenti di Foggia, le cui celebrazioni ufficiali cominciano domani. Il 28 maggio del 1943, si abbatté sul capoluogo dauno il primo dei raid dei bombardieri alleati che avrebbero incendiato la nefasta estate di quell'anno.

Com'era Foggia nel 1943: una piccola città che voleva diventare grande
sabato 1 giugno 2013
Una piccola città, che sognava di diventare grande. Un sogno brutalmente interrotto dalla furia dei bombardieri alleati che si accanirono su quanti sognavano, sui palazzi in cui non avrebbero più abitato, sulla ferrovia, sugli aeroporti di quella città, mai più diventata grande.  Un sogno ridotto a poltiglia e macerie.
Eccola, in questa mappa, la piccola città.

Foggia crocevia del mondo: dall'operazione Avalanche al mancato bombardamento di Auschwitz
lunedì 3 giugno 2013
Martedì 4 giugno, alle ore 18, nella Sala Mazza del Museo Civico, nell'ambito delle iniziative promosse dalle associazioni aderenti a Le radici le ali per il settantesimo anniversario della tragica estate del 1943, terrò un incontro sul tema: "Foggia crocevia del mondo: perché i bombardamenti su Foggia furono così cruenti?"

Wikipedia oscura i bombardamenti di Foggia. Ma la responsabilità è tutta nostra.
domenica 9 giugno 2013
Per avere un'idea di come la storia, e la verità, dei bombardamenti che sventrarono Foggia nella tragica estate del 1943, siano ancora tutte da scrivere - ma prima di tutto da cercare - basta leggere il paragrafo intitolato "Bombardamenti sull'Italia" all'interno della voce "Bombardamenti strategici nella seconda guerra mondiale" su Wikipedia.

Al peggio non c'è mai fine: il crollo di Palazzo Angeloni
mercoledì 12 giugno 2013
Un documentato e interessante articolo di Salvatore AIEZZA sul crollo di Palazzo Angeloni a Foggia e sul dibattito parlamentare sulla tensione abitativa nel capoluogo dauno. Uno spaccato di come si viveva nel dopoguerra.

La verità sulle vittime dei bombardamenti: Foggia la città più colpita
mercoledì 12 giugno 2013
Come si collocò la tragedia di Foggia nel contesto dei bombardamenti  che insanguinarono e distrussero il Bel Paese nella Seconda Guerra Mondiale? E quante furono effettivamente le vittime della tragica estate del 1943? Sono due interrogativi che aleggiano nelle molte iniziative che da qualche settimana la città sta vivendo, per commemorare il 70° anniversario di quella infausta pagina della nostra storia. Le celebrazioni stanno provocando un salutare risveglio della coscienza e della memoria collettiva: c'è un rinnovato desiderio di testimoniare, di ricordare, di comprendere.

Rauzino racconta su Microstorie i bombardamenti su Foggia
domenica 16 giugno 2013
«Dopo i bombardamenti avvenuti a Foggia, tutta l’attrezzatura dei laboratori dell’Istituto andò perduta, come furono perduti, perché distrutti o saccheggiati, le suppellettili scolastiche, gli impianti di qualsiasi specie, il materiale dei gabinetti di fisica e di scienze, la biblioteca della scuola. Questa relazione finale dell’anno scolastico 1942-43 purtroppo dovrebbe propriamente dirsi relazione della fine di un Istituto colpito dalla furia devastatrice della guerra».
Con queste parole, struggenti e drammatiche (e così scevre dal burocratese di certi  odierni dirigenti scolastici, ma questo è un altro discorso…)  il preside incaricato del Liceo Ginnasio Lanza di Foggia, Giovanni Iorio, conclude la sua relazione di fine anno scolastico.

Wikipedia colma la lacuna dei bombardamenti su Foggia
mercoledì 19 giugno 2013
Wikipedia colma la lacuna. Anche il dramma di Foggia è compreso adesso nella voce dedicata dall'enciclopedia on line ai bombardamenti strategici della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la denuncia-appello di Lettere Meridiane, qualcuno (va ricordato che l'enciclopedia per eccellenza della rete è frutto di una scrittura collettiva, per cui ognuno può scrivere ed integrare le voci) ha aggiunto un sacrosanto riferimento al dramma vissuto da Foggia nella tragica estate del 1943

Il grande scrittore Bianciardi racconta i bombardamenti del 22 luglio 1943 su Foggia
domenica 21 luglio 2013
La guerra è scontro, ferocia, distruzione, morte. Ma visto che a farla sono comunque gli uomini, può succedere che anche in guerra si produca solidarietà, poesia, letteratura. In provincia di Foggia accadde proprio nella tragica estate del 1943, di cui ricorre quest’anno il settantesimo anniversario, le cui celebrazioni vedranno domani il loro momento più suggestivo.

La tragedia di Foggia è una tragedia dell'umanità
lunedì 22 luglio 2013
Luciano Bianciardi è stato un’icona letterario della mia generazione. Vedevamo in lui – anche se ha assai poco di che spartire con gli americani – una sorta di Kerouac della Maremma toscana.
Bianciardi era a Foggia nel giorno più difficile e  più drammatico che la città abbia mai vissuto: il 22 luglio 1943. Di quella giornata ha lasciato un racconto straordinario non solo per il suo valore di documento (sono pochi i racconti “in diretta” dei bombardamenti) ma perché  lo scrittore anche in questa occasione affronta il tema del rapporto tra la letteratura e la realtà. Il racconto.

I bombardamenti come public history, ma attenti alle sterili polemiche
mercoledì 31 luglio 2013
Il settantesimo anniversario dei  bombardamenti alleati su Foggia potrebbe essere un’irripetibile occasione per cominciare a costruire una storia pubblica anche nel capoluogo dauno, a partire da quella che è stata la pagina più atroce e più drammatica della sua storia recente.
Ve ne sarebbe necessità, per tante ragioni, la più importante delle quali sta nella urgenza di ritrovare una memoria condivisa del passato, che sia in grado di far percepire meglio il presente alla comunità cittadina, consolidandone la malferma identità.

Ricordando la tragica estate del 1943, lo struggente omaggio a Foggia di Sir Joman
sabato 3 agosto 2013
Una delle più belle commemorazioni della tragica estate del 1943 a Foggia è quella pubblicata dalla rivista della biblioteca provinciale di Foggia, “La Capitanata”. Scritto in stile di elzeviro, l’articolo - di rara pregnanza letteraria - compare nella prima parte del volume datato 1963, dunque in occasione del ventesimo anniversario dei bombardamenti: quando le ferite lasciate dalla guerra non si erano ancora del tutto rimarginate, e restava vivido il ricordo, nei sopravvissuti, degli orrori della guerra.

I bombardamenti diventano poema: La mia città martoriata di Gianni Ruggiero
lunedì 5 agosto 2013
Ecco un altro straordinario documento che sta a indicarci che una public history dei bombardamenti è possibile, anzi doverosa. Me lo ha segnalato Nazario Tartaglione, l'ideatore e il promotore di quel grande esperimento di recupero dell'identità e dell'anima popolare, che è il Canzoniere di San Severo. Nazario mi ha mandato il link (e lo ringrazio) del Poema per la mia città martoriata di Gianni Ruggiero, un bell'esempio di memoria che diventa poesia popolare, affidata non già alla carta stampata, ma alla voce del poeta, com'è nella migliore tradizione della poesia orale, mediata in questo caso non dall'aia o dalla piazza, ma da YouTube.

Donatacci: le ragioni storiche della frammentazione dell'identità foggiana
mercoledì 28 agosto 2013
Ho letto con grande interesse le riflessioni di Giuseppe Donatacci sulle celebrazioni del settantesimo anniversario dei bombardamenti, pubblicato in un post nel gruppo facebook Capitanata Mia e, con il consenso dell'autore, mi piace offrirle agli amici di Lettere Meridiane che già in altre occasioni hanno manifestato particolare attenzione al tema della memoria e dell'identità.

De Tullio: quando l'informazione locale non è corretta
mercoledì 28 agosto 2013
Una lettera di Maurizio De Tullio. Caro Geppe, le cose da te sottolineate in tema di social network e informazione, e poi commentate ottimamente dai colleghi Lapenda e Ciccarelli e delicatamente espresse in breve da Ninì Russo, non lasciavano margine a un 'duro e puro' come me (non si tratta di un'autocitazione, piuttosto di un auto rimprovero...).

Quelle (sterili) polemiche sul monumento alle vittime del 1943
lunedì 23 settembre 2013
Salvatore Valerio evoca addirittura una questione antropologica a proposito della polemiche puntualmente esplose sulla questione del monumento alle vittime del 1943, e francamente, non mi sento di dargli torto.

La memoria dei bombardamenti, per costruire una public history foggiana
venerdì 18 ottobre 2013
Raramente mi era successo di leggere sul social network un confronto così pacato e approfondito, ma nello stesso tempo ricco e costruttivo, come quello suscitato dal post di Lettere Meridiane sull'annosa querelle del numero delle vittime dei bombardamenti del 1943 a Foggia, e sull'opportunità di iniziative rivolte ad accertare l'esatto numero delle vittime. Gli interventi.

Bombardamenti, la memoria che divide
sabato 19 ottobre 2013
Raffaele  De Seneen ha postato sul mio profilo fb quest'accorata riflessione sulle celebrazioni del Settantesimo anniversario dei bombardamenti. Alla fine la mia risposta.

Dare un nome ai numeri delle vittime del 1943 (e scusate se non avevo capito)
mercoledì 23 ottobre 2013
Quando i numeri diventano nomi, è tutta un'altra cosa. Andate alla lapide virtuale che gli Amici della Domenica hanno dedicato alle vittime dei bombardamenti del 1943. Leggete i nomi. Le date. E la querelle su quanti siano stati veramente i caduti sotto le bombe alleate nella tragica estate del 1943 prende tutt'altra dimensione.

Bombardamenti / Il comitato per il monumento alle vittime mette on line la biblioteca
sabato 26 ottobre 2013
Tra mugugni e polemiche, tra sussurri e grida, le celebrazioni per il settantesimo anniversario dei bombardamenti stanno producendo un risultato importante, importantissimo: un recupero diffuso di memoria, una notevole produzione di testi storici, letterari, poetici e teatrali, una ricerca e una produzione culturale che forse non si era mai verificata in città.

De Tullio sull'estate 1943 / Quella morte che venne da terra...
lunedì 18 novembre 2013
La dimenticata "guerra degli sciacalli" foggiani. Tra le tante facce tragiche che hanno caratterizzato la sanguinosa estate foggiana del 1943, ve ne è una mai troppo ricordata. Per pudore, per timore o per vergogna.

Tommaso Palermo ritrova un'antica collezione di foto dei bombardamenti. Che raccontano tante cose.
sabato 23 novembre 2013
Il bello delle celebrazioni del settantesimo anniversario dei bombardamenti è che piano piano stanno portando alla luce nuovi documenti, nuove testimonianze sui fatti e si misfatti di quella tragica estate. Buona parte di queste nuove conoscenze si deve ad internet, che consente di mettere in rete e condividere archivi, diffondendo conoscenza in un modo che fino a qualche anno fa era semplicemente impensabile.

Foggia nel 1943: la più importante base aerea tedesca
sabato 30 novembre 2013
Un bel servizio di RaiTre sui bombardamenti di Foggia. Il documento è importante perché riconosce (un dato che sta tornando alla luce in tutta la sua evidenza proprio in occasione del - e grazie al - settantesimo anniversario dei bombardamenti) l’importanza strategica di Foggia nello scacchiere della Seconda guerra mondiale, e che fu la causa essenziale della tragedia che si abbatté sulla città.

La Capitanata, Lucera e la guerra: le struggenti immagini di Albert Chanche
lunedì 2 dicembre 2013
È un autentico scrigno di memoria, di immagini toccanti e spesso sorprendenti, la collezione di fotografie di Albert Chance custodita nell'archivio digitale del Gettysburg College. Non solo per Foggia, ma per tutta la provincia. Un patrimonio di straordinario valore. Le immagini che riguardano Lucera.

Manfredonia, Cerignola e la guerra nelle fotografie di Albert Chanche
venerdì 6 dicembre 2013
Non smette di stupire, di regalare tesori, emozioni, suggestioni la collezione di fotografie scattate in provincia di Foggia da Albert Chance, soldato dell’esercito statunitense nella seconda guerra mondiale, durante l’occupazione militare degli alleati. La preziosa raccolta è custodita nell'archivio digitale del Gettysburg College, una istituzione scolastica della Pennsylvania.

Storie di guerra: "La caduta di Foggia minaccia Hitler"
sabato 7 dicembre 2013
Quando, alle 11.20 di venerdì 28 maggio 1943, per la prima volta gli aerei alleati sganciarono sull’aeroporto Gino Lisa di Foggia il loro micidiale carico di bombe (gli attacchi alla stazione ferroviaria sarebbero arrivati dopo), pochi foggiani avrebbero immaginato che era l’inizio di un incubo che si sarebbe concluso solo quando gli Alleati avrebbero “liberato” il capoluogo dauno.
Foggia stava per diventare un crocevia del mondo, ma i foggiani non lo sospettavano neanche lontanamente.

Tommaso Palermo: l'importanza strategica di Foggia causa dei bombardamenti del 1943
venerdì 13 dicembre 2013
Con la lucidità e il rigore storico che sempre lo contraddistinguono, Tommaso Palermo ha depositato due commenti molto interessanti alle Lettere Meridiane in cui ho parlato della prima pagina e del titolo a nove colonne che il quotidiano indipendente americano, Arizona Republic, dedicò alla caduta di Foggia, dopo i micidiali bombardamenti che lo rasero al suolo nella estate del 1943.

Rinaldi e i Testimoni della memoria raccontano i bombardamenti del 1943 a Foggia
giovedì 19 dicembre 2013
Con la collaborazione di Vittorio Cucci e di Raffaele De Seneen, Giovanni Rinaldi ha intervistato tre  protagonisti della tragica estate vissuta dal capoluogo dauno (Mario Napolitano, Arnaldo De Cristofaro e Mario Muscatiello) e ha montato le interviste in un cortometraggio - Testimoni della memoria -  in cui semplicità, rigore formale e stilistico vengono declinati in una narrazione di grande intensità emotiva.

Quel povero Natale del 1948
venerdì 27 dicembre 2013
Lettere Meridiane pubblica il numero unico che la Croce Rossa di Foggia pubblicò, al prezzo di 25 lire, il 23 dicembre del 1948, per dare conto di una straordinaria iniziativa di solidarietà che vide quell’anno la città protagonista: il Natale dei Bimbi Poveri.

Aiezza racconta il Natale del 1945, tra dramma e speranza
domenica 29 dicembre 2013
Salvatore Agostino Aiezza è uno dei protagonisti della nuova generazioni di autori e ricercatori foggiani che stanno cercando di gettare nuova luce sul recente passato della storia di Foggia e, in modo particolare, su quel travagliato passaggio rappresentato dai bombardamenti, dalla successiva ricostruzione e dalla lenta ma inquietante marginalizzazione che il capoluogo dauno ha subito negli ultimi decenni. Da un numero di Foggia Occupator, il racconto del Natale del 1945.

La memoria offesa: tracce di degrado alla Cappella Ossario delle vittime dei bombardamenti
martedì 31 dicembre 2013
La Cappella Ossario del cimitero, che raccoglie le spoglie mortali di una parte delle vittime dei bombardamenti del 1943, versa in una situazione molto critica a causa di infiltrazioni di umidità e formazione di sali, che hanno portato allo sgretolamento di alcuni marmi.

Proviamo a vincere la sfida della memoria
sabato 4 gennaio 2014
L’appello di Lettere Meridiane ad unire energie e sforzi affinché dalla commemorazione della tragica estate del 1943 possa scaturire una memoria condivisa forte ha trovato risposte pressoché unanimi da parte di tutti quelli che erano  stati chiamati in causa: autori, ricercatori, amministratori di siti e gruppi di Facebook. Il dibattito raccolto e pubblicato in un libro digitale.

Un frammento di storia foggiana riemerge dal lago di Bolsena
sabato 18 gennaio 2014
Le tantissime missioni aeree che partirono dagli aeroporti foggiani, all’indomani della conquista di Foggia da parte degli alleati, fanno parte della storia del capoluogo dauno, che in quei mesi diventò un autentico crocevia del mondo. Un frammento di questa storia, nascosta e dimenticata, è riemerso dal fondo del lago di Bolsena, nelle cui acque è rimasto per una settantina d’anni.

Ecco la mappa degli edifici distrutti dai bombardamenti
domenica 19 gennaio 2014
Da par suo, Tommaso Palermo risolve il mistero dei punti neri tracciati dai genieri del quartiere generale del 904° reparto dell'Air Force sulla mappa della città di Foggia.

Quando l'arte diventa storia: in un video, l'omaggio di Sinhue alla tragica estate del 1943
martedì 21 gennaio 2014
Sinhue da Foggia, al secolo Sergio Luigi Imperio,  è uno degli artisti foggiani più poliedrici, nonché un intellettuale, un operatore culturale a tutto tondo, che ce ne dovrebbero essere altri cento come lui. Ai bombardamento ha dedicato un video molto bello e significativo.

A Lucera la memoria è di casa. La bella serata sulle fotografie di Chanche al Circolo Unione
martedì 4 febbraio 2014
Si può produrre storia pubblica restando svegli la notte e mettendo mano alla tasca, per contendersi in un’asta on line l’esemplare originale del giornale o della fotografia che parla della tua città, così come fa Marco Scarpiello. Oppure perdere ore con la lente d’ingrandimento per decifrare i dettagli di un’immagine e incrociarla con Google Maps, e scoprire dove venne scattata, così come fa Tommaso Palermo. O, ancora, riconoscersi in una vecchia foto e investigarla, fino a dare un nome a tutte le persone che vi sono ritratte, così come ha fatto Alessio Di Battista.

La relazione di Mons. Farina sui bombardamenti del 1943: non è vero che la città si svuotò dopo il 22 luglio
domenica 30 marzo 2014
Lettere Meridiane riflette sulla relazione di Mons. Fortunato Maria Farina, Vescovo di Foggia durante i giorni orrendi e dolorosi dei bombardamenti: un documento illuminante - e forse non adeguatamente valorizzato - per capire come la città visse quella tragica estate.

L'infinita querelle sul numero dei morti dei bombardamenti del 1943
domenica 6 aprile 2014
La questione dell’esatto numero dei morti provocati dai bombardamenti su Foggia nell’estate del 1943 non scalfisce neanche di un pelo il dato di fatto che si trattò di uno degli eventi più agghiaccianti di tutta la seconda guerra mondiale, e che fece di Foggia una città martire.

La provocazione | Perché il Lisa non è stato quel che avrebbe potuto essere
martedì 17 giugno 2014
Un articolo del ten. col. Fr. Giordano, pubblicato sul numero 20 del settimanale Ricostruzione Dauna, organo del Partito Democratico del Lavoro, chiarisce le ragioni della centralità dell'aeroporto foggiano, e perché avrebbe dovuto essere l'aeroporto pugliese per eccellenza.


1 commento :

Anonimo ha detto...

Come è possibile che una tragedia come il bombardamento della città di Foggia ,da parte degli americani sia un evento del
quale MAI MAI si è sentito parlare al nord? Non si accenna al numero dei morti . Perchè?? Un piccolisssimo accenno in una trasmissione di Alberto Angela parlava di 20.000 morti Tanto silenzio per rispetto all'America Ancora oggi?

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