martedì 6 febbraio 2018

Donne di carta: in un libro la grande storia delle operaie della Cartiera di Foggia

Il lavoro delle donne e degli uomini - inteso come epopea di gesti, sacrifici, impegno, passione, dedizione, relazione - scrive pagine intense e profonde della storia di una comunità. A volte del tutto rimosse, altre difficili da recuperare, soprattutto quando i materiali di archivio sono scarsi e bisogna affidarsi al labile filo della memoria.
Mara Cinquepalmi ci è riuscita che meglio non si potrebbe in Donne di Carta, in cui racconta il lavoro femminile alla Cartiera di Foggia, e il ruolo che essa ha avuto nel far sbocciare nel territorio le prime esperienze di welfare e di servizi sociali, anche per merito di altre donne che si sono battute nella politica e nel sindacato, come Anna Matera De Lauro e Carmela Panico.
L’Istituto Poligrafico di via del Mare è stata la prima vera e propria industria sorta nel capoluogo dauno, ed in fondo anche la prima opportunità occupazionale importante offerta alle donne, soprattutto durante la seconda guerra mondiale, quando vi fu da sostituire gli operai maschi, mandati a combattere al fronte.
“Questa è una storia che valeva la pena di essere raccontata - scrive nel Prologo l’autrice - perché la Cartiera di Foggia non esiste. Non esiste - o quasi - negli archivi e nelle biblioteche. Esiste, invece e per fortuna, nella memoria delle donne e degli uomini che vi hanno lavorato. Migliaia di uomini e donne che hanno trascorso gran parte della loro vita tra carta, filigrana, colla, cellulosa. Non può esserci la storia di una fabbrica senza le storie delle donne e degli uomini che vi hanno lavorato.”
Il prezioso lavoro di indagine e di ricerca di Mara Cinquepalmi offre un eccellente contributo di conoscenza ad un tema, ad un fenomeno - il lavoro che produce storia e storie - rimasto per decenni sullo sfondo della storia ufficiale, e che resta invece centrale per capire come il movimento dei lavoratori abbia prodotto in questa provincia una delle organizzazioni di massa più numerose e più importanti del Mezzogiorno.
In questo bel libro Mara Cinquepalmi opera un riuscitissimo tentativo di quel dissodamento del terreno della memoria auspicato da Linda Giuva nella prefazione. E sotto questo aspetto è importante che il libro sia stato pubblicato da una case editrice locale (Edizioni Il Castello), particolarmente attenta al recupero della memoria e della storia del territorio.
L’affollata serata della presentazione promossa dall’Auser, dallo Spi Cgil, dalla Cgil di Foggia e da Slc Cgil è la conferma che la memoria non è demodé, ma polarizza interessi che attraversano generazioni diverse.
Dopo l’introduzione di Cesira Tartaglia, presidente dell’Auser Foggia, hanno portato i saluti delle rispettive organizzazioni Franco Persiano, segretario generale dello Spi Cgil di Foggia, Maurizio Carmeno, segretario generale della Cgil di Foggia, Gennaro Ferrara, segretario generale Slc Cgil Foggia. A dialogare con Mara Cinquepalmi il giornalista e direttore di Lettere Meridiane, Geppe Inserra.
Nell’occasione è stato presentato un video che mostra alcuni aspetti salienti del volume, che potete vedere qui sotto.


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